Innovazione

Computer come cervelli umani. Ecco le sinapsi artificiali efficienti

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Computer

Un ricercatore sudcoreano ha dato vita a delle sinapsi artificiali efficienti come quelle biologiche: un passo avanti nella realizzazione dei computer con caratteristiche simili al cervello umano

Il cervello umano è un organo complesso ed evoluto, difficile da comprendere a pieno dagli studiosi. Riprodurre un computer che abbia caratteristiche simili sembra, ad oggi qualcosa di impossibile. Eppure, un passo avanti in tal senso è stato fatto.  Il ricercatore Tae-Woo Lee della Pohang University of Science and Technology, un’università sudcoreana, ha messo a punto una “sinapse artificiale” molto efficiente. Una sinapsi in grado di lavorare proprio come quelle del nostro cervello, che è in grado di  fare cose complesse in modo semplice, con un’efficienza energetica eccezionale.

Ma partiamo dall’inizio. E da un dato di fatto. Il cervello umano ha 100 miliardi di neuroni e  1 milione di miliardi (circa) di sinapsi (connessioni tra diverse cellule). Su ogni sinapsi passa un neurone all’incirca 10 volte al secondo.  Tutte queste azioni costano al nostro organo  all’incirca 20 watt. Il computer più potente che esista ad oggi, invece, consuma 15 megawatt. Una differenza enorme: obiettivo di tanti ricercatori è, dunque, dare vita ad un dispositivo che possa lavorare come il nostro cervello e vantare la stessa efficienza.

Intelligenza artificiale

Il ricercatore sudcoreano, che insieme al suo team ha creato delle sinapsi artificiali (dei  transistor, degli interruttori elettronici alla minima attività neuronale) che lavorano come quelle di un umano, ha segnato un punto di svolta nella ricerca. Ad oggi le sinapsi artificiali consumavano di più di quelle biologiche: quelle di un cervello vero consumano  10 femtjoule per ogni attività neuronale. Il lavoro di Lee ha portato alla realizzazione di sinapsi che richiedono solo 1,23 femtojoule per evento. Insomma, quello che prima sembrava impossibile da realizzare, ora, sembra possibile.

“Lo sviluppo di sinapsi artificiali con comportamenti comparabili a quelle biologiche sarà un passaggio critico”, ha affermato Lee a Live Science. Crediamo che “il consumo energetico e la densità di memoria dei cervelli artificiali sarà raggiunta e persino superata in futuro”, ha aggiunto Lee. La ricerca, però, continua e ancora si è lontani dal ricreare un computer che abbia le caratteristiche di un cervello umano.

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