Innovazione

Intelligenza artificiale: il Pentagono manderà i robot in guerra

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Intelligenza artificiale

Il Pentagono punta tutto sull’intelligenza artificiale: i robot aiuteranno gli uomini nelle scelte di difesa

Il Pentagono si affida all’intelligenza artificiale: la tecnologia della Silicon Valley servirà anche alle forze militari degli Stati Uniti. Lo scrive il The New York Times, raccontando che il Segretario della Difesa Ashton B. Carter, per la quarta volta da quando è stato nominato, si è recato nel luogo dove l’innovazione viaggia veloce.

Mr. Carter teme l’emergere di Cina e Russia come concorrenti militari: solo l’intelligenza artificiale e la tecnologia potrebbe dare un certo vantaggio al Dipartimento della Difesa situato nei pressi del quartier generale di Google. Carter vorrebbe sfruttare il vantaggio raggiunto dall’America in ambito civile anche per migliorare il settore militare: gli Usa sono il Paese per eccellenza che potrebbe determinare il percorso e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. “Non è più come 30 o 40 o 50 anni fa, quando pensavamo di poter controllare la crescita della tecnologia”, ha affermato Carter, convinto che l’Intelligenza Artificiale potrebbe migliorare le tecniche militari.

Anche il vice segretario alla Difesa Robert O. Work ha più volte sottolineato che la tecnologia nlle tecniche militari. “Useremo l’intelligenza artificiale per rendere le decisioni degli uomini migliori, il Pentagono non vuole creare soldati-robot come Terminator”, ha affermato Work qualche settimana fa al Financial Times. “La collaborazione uomo-macchina dara’ agli esseri umani migliori informazioni per prendere decisioni rapide ed efficaci“.

Intelligenza artificiale

E per mandare in guerra i robot, il cui utilizzo, secondo Elon Musk, potrebbe essere “potenzialmente piu’ pericoloso delle armi nucleari”, il Pentagono ha bisogno della Silicon Valley e della sua tecnologia.

Gli innovatori più giovani della Silicon Valley, in particolare quelli impegnati nella ricerca sull’intelligenza artificiale, però, hanno mostrato poco interesse nel vedere la loro nuova tecnologia utilizzata in ambito militare.

Intelligenza artificiale in guerra: non mancano le polemiche

La volontà dell’America e del Pentagono ha turbato gli animi di chi si adopera per la pace nel mondo. Non sarà facile, infatti, distinguere tra l’uso offensivo e l’uso difensivo dell’Intelligenza Artificiale: dove traccerà la linea tra giusto e sbagliato l’America. “Io non sono fiducioso che l’America possa tracciare una linea chiara tra l’uso delle armi in modo offensivo e per l’uso difensivo” ha detto Paul Scharre, uno specialista del settore. “Se ci fosse un modo semplice per fare la distinzione, le nazioni avrebbero iniziato molto tempo fa a costruire solo armi«difensive».”

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