Innovazione

Come Amazon vuole trasformare i negozi fisici

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Amazon

Amazon avrebbe in cantiere nuove aperture di store fisici, che non trattano di soli generi alimentari. Le consegne a domicilio, veloci, saranno il suo punto di forza

 

Amazon è pronto a rivoluzionare anche i negozi tradizionali. Negli ultimi anni, i proprietari dei negozi sono stati ossessionati dal pensiero che Amazon, utilizzando tutta la sua abilità tecnologica, potesse infilarsi sul mercato e togliere loro clienti importanti. Ma fino ad oggi, a dire il vero, quella battaglia è stata giocata, per lo più, in casa di Amazon, ovvero nel mondo dello shopping online.

Ora, però, la società di e-commerce è pronta a scendere in campo per le strade reali, dove prospetta l’apertura di una catena di negozi fisici, sfidando i supermercati tradizionali e non solo. Se l’attenzione dello store online, infatti, fino ad oggi ci sembrava essere concentrata solo sui generi alimentari, ora l’azienda ha una serie ambiziosa di esperimenti in corso.

Se questi esperimenti funzioneranno (non v’è alcuna garanzia di questo) anche i negozi più tradizionali potrebbero cambiare modo di operare, di rapportarsi con la clientela e servirla. Nel corso del tempo, si potrebbero anche introdurre nuove forme di automazione, mettendo in pericolo i lavori tradizionale di commesso. Amazon, invece, avendo negozi sparsi per il mondo potrebbe migliorare e velocizzare le consegne. Approfondiamo insieme.

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Negozi di Mobili ed elettrodomestici

Amazon, come ha anticipato il New York Times, sta esplorando l’idea di creare negozi fisici per vendere mobili ed elettrodomestici, ovvero quei prodotti che spesso i clienti sono riluttanti ad acquistare online, senza poter vedere bene l’oggetto dal vivo. I progetti in tal senso sono ancora riservati, ma secondo indiscrezioni, i negozi sarebbero solo delle vetrine dove la gente può vedere gli oggetti di persona, per poi ricevere l’elletrodomestico o il mobile che si desidera direttamente a casa.

Amazon store, per vendere Echo (e non solo)

Non solo. Amazon starebbe anche pensando di inaugurare presto degli store fisici di elettronica, simili agli empori di vendita al dettaglio di Apple. In questi negozi, secondo due persone informate sui fatti, si darà priorità e visibilità a dispositivi e servizi firmati Amazon, come Echo, l’assistente personale da tenere in casa.

Il supermercato di Amazon

Concentrandoci sul genere alimentare, qualche mese fa, Amazon ha inaugurato un primo store a Seattle. Si tratta di un negozio da mille metri quadri, dove gli acquirenti potranno trovare tutti i tipi prodotti che sono soliti acquistare all’interno di supermercati tradizionali. Dagli snack, al latte e ai prodotti preconfezionati.

In Amazon Go, questo il nome del punto vendita. I clienti potranno entrare, passare il proprio smartphone su un lettore, prendere tutto quello che desiderano ed uscire. Tutti gli acquisti saranno addebitati direttamente all’interno del proprio account su Amazon.  Semplice, comodo e veloce. Il negozio può fare a meno delle casse grazie alla presenza di speciali sensori che permettono di rivelare quali prodotti le persone stanno prendendo. I sensori, in pratica, monitoreranno costantemente gli acquisti effettuati e solo una volta fuori dal negozio sarà effettuato l’addebito.

Non solo. Il gigante dell’e-commerce sarebbe pronto ad inaugurare due nuovi negozi dove gli automobilisti possono scegliere rapidamente i generi alimentari di cui hanno bisogno senza dover scendere dalla propria auto. Entrambe le aperture sono previste a Seattle . Amazon starebbe anche esplorando l’idea di lanciare un negozio di alimentari in cui si scelgono i prodotti e ci si accorda per la consegna a domicilio.

Alla conquista dell’India

Tra le grandi ambizioni di Amazon rientra anche il mercato indiano. L’azienda di e-commerce, come previsto dal Progetto Everest, vorrebbe aprire dei negozi di generi alimentari in mattoni e malta. L’India è un mercato promettente ed enorme, ancora dominato dai bazar tradizionali di strada, dove gli acquirenti devono vagare da banchetto a banchetto, mercanteggiare sui prezzi, lamentandosi della carne non refrigerata ed esposta all’aria aperta.

Le librerie

Da sempre i libri sono stati la passione di Jeff Bezos e hanno rappresentato il grande successo di Amazon. La scorsa settimana, l’azienda ha inaugurato il suo quinto negozio di libri fisico a Chicago, e ha ben cinque nuove aperture in cantiere.

Tutti progetti fattibili?

Che i progetti siano fattibili è fuori di dubbio, ma non è detto che tutte le idee elencate vedano la luce. Sono tante le idee che dopo un’analisi profonda dei dirigenti vengono cestinate perchè troppo rischiose o troppo poco redditizie a fronte delle spese da affrontare. Quel che è certo è che tutte le ambizioni di cui abbiamo parlato sopra, sono solo indiscrezioni e che la società non ha parlato pubblicamente di questi suoi progetti.

“Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per servire i clienti, ma per ora non stiamo pianificando nulla”, ha dichiarato Drew Herdener, un portavoce di Amazon.

Il cambio di prospettiva: dall’online ai negozi fisici. Perchè?

Fin dagli anni ’90, gli addetti ai lavori chiedevano ad Amazon se un giorno avesse iniziato a costruire anche negozi fisici. La risposta era negativa: i dirigenti di Amazon e l’amministratore delegato della compagnia, Jeff Bezos, hanno preferito sfruttare la grande opportunità che arrivava dalla vendita al dettaglio on-line. Era questo il nuovo modo di raggiungere la gente, che avrebbe fatto i suoi acquisti stando comodamente seduta sul divano di casa.

Anche nel 2012, Bezos non aveva alcuna idea di aprire store fisici, convinto che gli acquirenti erano già ben serviti dai rivenditori esistenti e che Amazon non aveva alcun interesse ad entrare anche in questo mercato, a meno che Amazon non avesse avuto un’idea unica.

Ora, però, le cose stanno cambiando. E la società americana è pronta ad aprire punti vendita su strada, provando a trasformare completamente il modo di fare acquisti. Niente stress, niente file, consegna a casa, quando di preferisce. E forse è questa l’idea che Bezos stava aspettando.

Ma c’è qualcosa che ha spinto l’azienda di e-commerce a cambiare prospettiva. Se è vero che nell’online, Amazon è una delle società più forti, è anche vero che ci sono tantissimi prodotti che la genet vuole vedere prima di acquistare. Ed è per questo che le consegne a domicilio del “fresco” garantite dal servizio AmazonFresh non spiccano il volo. La società ha fatto solo piccoli progressi nel settore.

I clienti vogliono vedere la frutta fresca, la verdura e la carne prima di acquistarli. Altro ostacolo è rappresentato poi dal costo della consegna a domicilio, relativamente alto. È per questo che Amazon detiene solo il 3% del mercato delle consegne a domicilio di generi alimentari, negli Stati Uniti. Le cose vanno meglio in Gran Bretagna, dove detiene una quota pari al 10% del mercato.

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