Innovazione

Amazon sfida Spotify: lancia Music Unlimited in Italia

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Debutta in Italia Music Unlimited, un nuovo servizio musica di Amazon

 

Amazon lancia la sfida a Spotify e ad Apple. Il colosso dell’e-commerce ha debuttato in Italia con ‘Music Unlimited’, un servizio a pagamento di musica on-demand. Non sarà facile conquistare il mercato, il gigante tecnologico, infatti, dovrà vedersela anche con Apple. Ma andiamo per gradi.

La doppia sfida di Amazon

Più di 50 milioni di brani, è questo il bigliettino da visita di ‘Music Unlimited’. Il nuovo servizio a pagamento di musica on-demand a firma di Amazon, che promette ai “clienti un catalogo di oltre 50 milioni di brani, centinaia di playlist e radio personalizzate”.

Amazon prova a soddisfare tutti i gusti. Aa Katy Perry ai Coldplay, da Elvis Presley a David Bowie, da Fabrizio De Andrè a Vasco Rossi: è possibile usufruire di un catalogo completo di artisti internazionali e italiani, ad un costo che è in linea con quello dei concorrenti (si può optare anche per un abbonamento famiglia, che dà accesso a sei componenti della famiglia contemporaneamente).

“La reazione dei clienti per il lancio di Amazon Music Unlimited in Usa, Regno Unito e Germania ci ha entusiasmato e siamo felici di rendere disponibile il servizio ai clienti di Italia, Francia e Spagna”, afferma Steve Boom, Vice presidente di Amazon Music.

Anche Radio personalizzate

Gli utenti che sottoscrivono l’abbonamento possono scegliere le canzoni singolarmente oppure affidarsi ai suggerimenti del servizio. Non solo:è possibile anche ascoltare radio personalizzate e “prive di contenuti pubblicitari”, che basano la loro scelta in base ai generi o al momento della giornata, dall’allenamento al relax.

Gli utenti del servizio a pagamento avranno poi la possibilità di scaricare canzoni, album e playlist dal catalogo di Amazon Music Unlimited sui propri dispositivi “per ascoltarli in modalità offline su aerei, treni e in qualsiasi luogo si trovino senza una connessione internet”.

L’app di Amazon Music è’ disponibile per dispositivi Fire, iOS, Android, Web, PC e Mac.

Non solo Musica. Amazon sfida HBO

Trono di SpadeChe Amazon si fosse lanciato nel settore video non è certo una novità, quello che sorprende è che nelle ultime ore, il colosso della tecnologia ha lanciato la sfida ad HBO, il colosso americano delle produzioni televisive, famosissimo per “Il trono di spade”.

HBO ha portato sullo schermo “Confederate”, una serie televisiva sulla schiavitù. A questa mossa Amazon risponde con “Black America”, una serie che propone una storia alternativa in un paese guidato da afroamericani.

L’annuncio dei progetti di Amazon arriva nel periodo in cui le polemiche e le critiche contro la serie ideata da HBO sono molto accese, dal momento che la serie è ambientata nel sud degli Stati Uniti, con gli Stati confederati che, nonostante quanto avvenuto nella realtà, vincono la Guerra di secessione (e non la perdono, come invece dovrebbe essere).

In “Black America”, invece, Amazon si concentra sugli schiavi liberati. E a questi vengono concessi gli stati Mississippi, Alabama e Louisiana come indennizzo.

Il business dello sport in TV

Anche Amazon, poi, ha deciso di concentrare i suoi sforzi sui diritti dello sport in Tv. Jeff Bezos ha ottenuto i diritti per trasmettere in Gran Bretagna l’Atp world tour di tennis. L’offerta di Amazon Prime Video avrebbe superato quella di Sky: sul piatto, il colosso dell’e-commerce, avrebbe messo fino a 10 milioni di sterline (13,2 milioni di dollari) all’anno per i diritti televisivi.

Nel contratto rientrano gli eventi Atp Masters 1000 e Masters 500 da tutto il mondo, inclusi i tornei di Monte Carlo, Madrid, Parigi, Miami, Indian Wells e Shanghai.

Attenzione, però: fino al 2018 l’esclusiva di questi programmi resta a Sky, che aveva pagato circa 8 milioni di sterline all’anno.

Big tecnologici sempre più media company

Mentre Amazon si è aggiudicati i diritti per il tennis, nelle prossime settimane Facebook e Twitter proveranno ad accaparrarsi l’esclusiva delle partite dei mondiali che verranno trasmesse negli Usa. In realtà, i due colossi di internet avrebbero già promesso decine di milioni di dollari a Fox per poter avere i diritti sui momenti salienti delle partite di Russia 2018 che saranno  trasmesse negli Stati Uniti.

La partita è decisamente aperta. Fox, infatti, starebbe ancora valutando se vendere i diritti a un unico acquirente o se dividerli tra i diversi contendenti.

Mondiali 2018Fox, nel 2011, quando si è aggiudicata i diritti statunitensi dei Mondiali del 2018 e del 2022 avrebbe messo sul piatto oltre 400 milioni di dollari. Dunque, vendere i diritti online alle compagnie social potrebbe essere occasione per ammortizzare i costi.

Intanto, un precedente c’è, il mese scorso, Fox Sports ha infatti annunciato una partnership con Facebook per lo streaming in diretta delle partite della Champions League 2017-2018. Non solo: Facebook ha anche stretto un accordo con la Major League Baseball americana, con cui ha un accordo di trasmissione anche Twitter.

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