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Ahi Ai per Cisco (tra ricavi e tagli record)

L'IA "ruba" il lavoro nel senso che per finanziarla vengono tagliati posti. L'ultima in ordine di tempo è Cisco, che ha annunciato il licenziamento di quasi 4.000 persone per liberare risorse da destinare agli investimenti nell’IA, ma a farle compagnia ci sono anche Meta, Microsoft, LinkedIn, Amazon e non solo. Fatti, numeri e commenti

 

Ricavi in crescita, ordini legati all’intelligenza artificiale in forte accelerazione, utili sopra le attese. E insieme, quasi 4.000 posti di lavoro eliminati, meno del 5% della forza lavoro globale. Tra trimestri record e previsioni riviste al rialzo, Cisco ridisegna la propria struttura puntando su silicio, ottica e sicurezza, mentre il mercato reagisce con forti rialzi del titolo e una capitalizzazione in espansione. Ma la dinamica si inserisce in un quadro più ampio in cui l’IA coincide con crescita e riduzione del personale, simultaneamente.

RICAVI RECORD E SPINTA DELL’IA

Nel terzo trimestre fiscale Cisco ha registrato ricavi pari a 15,84 miliardi di dollari, in aumento del 12% su base annua. L’utile rettificato per azione è stato di 1,06 dollari, superiore alle attese di 1,04 dollari, mentre i ricavi hanno superato le stime di 15,56 miliardi.

La crescita è stata trainata in particolare dagli ordini di infrastrutture legate all’IA e dal rafforzamento del segmento networking.

NETWORKING, ORDINI E INFRASTRUTTURE PER L’IA

I ricavi del networking, osserva Quartz, sono aumentati del 25% raggiungendo 8,82 miliardi di dollari, con ordini di prodotti in crescita del 35% anno su anno. Gli ordini di networking hanno superato il 50% di incremento, mentre quelli per switching nei data center oltre il 40%.

Gli ordini complessivi di infrastrutture IA da parte degli hyperscaler hanno raggiunto 5,3 miliardi di dollari nei primi tre trimestri dell’anno fiscale, portando Cisco a rivedere al rialzo il target annuale a 9 miliardi rispetto ai 5 miliardi previsti in precedenza, con una previsione di ricavi IA per il 2026 alzata da 3 a 4 miliardi.

TAGLI E RISTRUTTURAZIONE

Parallelamente ai risultati, Business Insider riferisce che Cisco ha annunciato un piano di ristrutturazione legato all’IA con costi fino a 1 miliardo di dollari, di cui circa 450 milioni previsti nel trimestre corrente e il resto distribuito fino al 2027.

I tagli coinvolgono circa 4.000 posizioni, pari a meno del 5% della forza lavoro globale, con notifiche avviate dal 14 maggio. L’azienda ha collegato la misura alla necessità di modificare la propria “cost structure” e riallocare risorse verso aree di crescita.

LA STRATEGIA DI CISCO

Il Ceo Chuck Robbins ha descritto la trasformazione come una riallocazione verso le aree con maggiore domanda e creazione di valore di lungo periodo, indicando investimenti in silicio, ottica, sicurezza e nell’uso interno dell’IA.

In un messaggio ai dipendenti ha scritto che “le aziende che vinceranno nell’era dell’IA saranno quelle con focus, urgenza e disciplina nel continuare a spostare gli investimenti verso le aree in cui la domanda e la creazione di valore a lungo termine sono più forti”. Ai dipendenti coinvolti sono stati promessi bonus pro-rata per il 2026, servizi di ricollocamento e accesso annuale alla piattaforma Cisco U con corsi su IA, sicurezza e networking.

LA REAZIONE DEL MERCATO

Il mercato, scrive Reuters, ha reagito con un forte rialzo del titolo, con aumenti intraday fino al 17% e livelli record nelle contrattazioni after-hours, segnando la migliore performance giornaliera dagli anni successivi al 2002, quando un rally post-dotcom aveva generato movimenti simili.

La capitalizzazione di mercato si è avvicinata ai 400 miliardi di dollari, con un incremento potenziale di circa 70 miliardi, mentre il titolo aveva già registrato un +32% dall’inizio dell’anno.

LICENZIAMENTI DIFFUSI TRA LE AZIENDE TECH

I tagli di Cisco si inseriscono in una tendenza più ampia che coinvolge il settore tecnologico globale, dove la crescita degli investimenti in intelligenza artificiale coincide con riduzioni di personale e ristrutturazioni. Aziende come Cloudflare e General Motors hanno effettuato licenziamenti pur in presenza di risultati solidi, mentre altre realtà come Meta e Microsoft hanno avviato riduzioni di organico parallelamente a forti investimenti nell’IA.

Nel caso di Meta, afferma The Conversation, i tagli hanno riguardato circa il 10% della forza lavoro, quasi 8.000 dipendenti, descritti come necessari per “compensare gli altri investimenti che stiamo facendo”, in un contesto di “accelerazione significativa dell’IA” con investimenti superiori a 115 miliardi di dollari. Microsoft ha affiancato ai tagli anche programmi di pensionamento anticipato per circa il 7% della forza lavoro statunitense.

LINKEDIN, AMAZON E GLI ALTRI

Anche LinkedIn, controllata da Microsoft, ha ridotto di circa il 5% il personale, pari a circa 875 dipendenti, con impatti su business globale, marketing e ingegneria. Il Ceo Daniel Shapero ha indicato la necessità di riorganizzare il lavoro verso team più agili e investimenti in infrastrutture.

Amazon, sottolinea il Los Angeles Times, ha inoltre confermato ulteriori riduzioni nel team Selling Partner Services, dopo i 16.000 posti già eliminati annunciati a gennaio, pur senza specificare il numero complessivo dei nuovi tagli. Un portavoce ha parlato di “decisioni difficili” accompagnate da misure di supporto come assistenza sanitaria temporanea e servizi di ricollocamento.

Nello stesso contesto si inseriscono ulteriori riduzioni da parte di aziende come Oracle, Atlassian, Block e WiseTech Global, mentre anche Coinbase ha annunciato tagli recenti.

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