Lunedì Amazon ha presentato un nuovo servizio, chiamato “Amazon Supply Chain Services”, che permetterà alle imprese di usufruire della vasta rete logistica della società tecnologica guidata da Andy Jassy. Il servizio sarà aperto a tutte le aziende, non soltanto ai venditori terzi sul marketplace di Amazon, e attivo sette giorni su sette: include il trasporto delle merci (su strada, rotaia, aereo e nave), il deposito, la gestione degli ordini e la spedizione dei pacchi con tempi di consegna da due a cinque giorni.
FEDEX, UPS E DHL SONO LE AZIENDE PIÙ ESPOSTE AL NUOVO SERVIZIO DI AMAZON
L’annuncio mette Amazon in competizione diretta con le società di spedizioni statunitensi Ups e FedEx, le cui azioni lunedì hanno perso oltre il 9 per cento. Altre aziende che potrebbero venire danneggiate dal lancio del nuovo servizio sono la tedesca Dhl (il titolo è calato del 7,3 per cento), l’americana Gxo (-13 per cento) e, in parte, la danese Maersk.
I PRIMI CLIENTI
Amazon può fare leva su una vasta flotta di aerei cargo – che, con oltre cento velivoli, è preceduta solo da quelle di FedEx e Ups – e su una fitta rete di magazzini e centri di smistamento dei pacchi, oltre che sull’esperienza accumulata con la gestione degli ordini di migliaia di venditori terzi sulla propria piattaforma di e-commerce. Adesso, però, le imprese potranno usufruire dei servizi di logistica del colosso tecnologico anche tramite i loro canali di vendita, sia digitali che fisici.
I primi clienti di “Amazon Supply Chain Services” – tutti statunitensi – sono Procter & Gamble, gruppo che si occupa di beni di largo consumo, il conglomerato industriale 3M e i rivenditori di abbigliamento American Eagle Outfitters e Lands’ End.
Più nel dettaglio, Procter & Gamble si affiderà ad Amazon per trasportare le materie prime negli stabilimenti produttivi e per muovere i prodotti finiti all’interno della propria rete di distribuzione. 3M, invece, utilizzerà il servizio per gli spostamenti tra gli stabilimenti e i centri di distribuzione. American Eagle Outfitters sfrutterà la rete di Amazon per la consegna degli ordini online ai clienti, mentre Lands’ End per l’evasione degli ordini da diversi canali di vendita.
Il mercato della logistica business-to-business è generalmente più redditizio di quello consumer perché le spedizioni sono più voluminose, più prevedibili e meno “sparse”, dunque meno costose.
LA LOGISTICA COME IL CLOUD COMPUTING
In sostanza, Amazon sta replicando con la logistica quanto già fatto con il cloud computing: la divisione Amazon Web Services nacque infatti per soddisfare le necessità interne della società, e solo successivamente divenne una fornitrice di servizi tecnologici ad aziende terze.
Peraltro, nei mesi scorsi Amazon Web Services ha annunciato un agente di intelligenza artificiale specializzato nel supportare le imprese nella gestione delle interruzioni alla catena di fornitura, chiamato “Amazon Connect Decisions”.







