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Cosa succede ai conti di Saipem

Saipem

Saipem ha comunicato i risultati del primo trimestre 2022, in miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso. Tutti i dettagli

 

Nel primo trimestre del 2022 Saipem – la società di infrastrutture energetiche del gruppo Eni in difficoltà finanziarie: chiuse il bilancio del 2021 con perdite superiori a un terzo del capitale sociale – ha riportato ricavi per 4,4 miliardi di euro. È il 40 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

COME VA L’EBITDA

Nel primo trimestre l’EBITDA adjusted (ovvero l’utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni) è ammontato a 321 milioni: nel 2021 era stato negativo per 266 milioni.

IL SECONDO TRIMESTRE

Per quanto riguarda il secondo trimestre, invece, Saipem ha comunicato ricavi per quasi 2,5 miliardi ed EBITDA adjusted per 176 milioni.

GLI ORDINI E L’IMPATTO DELLA RUSSIA

Gli ordini ammontano a 5,8 miliardi: oltre la metà riguardano le attività offshore, cioè in mare, sia di trivellazione (drilling) che di ingegneria e costruzione (E&C). L’ammontare totale del portafoglio degli ordini ha subito una riduzione di 180 milioni per via della cancellazione del contratto per la raffineria di Mosca, in Russia.

LIQUIDITÀ E CESSIONE DEGLI ASSET

La società ha spiegato di stare portando avanti il suo piano strategico attraverso la valorizzazione degli asset, il miglioramento della liquidità (come la vendita delle operazioni di driling a terra alla britannica KCA Deutag) e la riduzione dei costi.

Saipem ha anche ceduto la nave Cidade de Vitória: si tratta, nello specifico, di una FPSO, ovvero di un’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico.

L’INDEBITAMENTO FINANZIARIO

L’indebitamento finanziario netto post IFRS-16 (un nuovo principio contabile) è di 1,7 miliardi. L’aumento di capitale di 2 miliardi di euro – resosi necessario dopo il profit warning annunciato lo scorso gennaio – è stato completato il 15 luglio.

IL RISULTATO NETTO

Il risultato netto evidenzia una perdita di 130 milioni, inferiore però rispetto ai 779 milioni persi nel primo semestre del 2021. Gli investimenti tecnici ammontano a 112 milioni (incluse le operazioni cedute), contro i 135 milioni del 2021.

GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO

Saipem ha confermato gli obiettivi del piano strategico 2022-2025. Per l’anno in corso, il target prevede EBITDA adjusted di 500 milioni e indebitamento finanziario netto post IFRS-16 a 800 milioni (senza calcolare i proventi della vendita del drilling onshore).

LE DICHIARAZIONI DI CAIO

Francesco Caio, amministratore delegato di Saipem, ha commentato i risultati dichiarando che “Saipem chiude un semestre di crescita e di ritorno alla redditività operativa che rilancia l’azienda su un percorso di sviluppo sostenibile”. I numeri registrati, ha detto, “confermano la validità delle scelte strategiche e organizzative, che hanno consentito di intercettare le opportunità connesse alla ripresa degli investimenti nei nostri settori di riferimento, e che premiamo il lavoro fatto da tutta la squadra di management che si è rafforzata nel tempo”.

L’amministratore delegato è stato infatti affiancato da due manager voluti da Eni e CDP Industria, i maggiori azionisti di Saipem: sono il direttore generale Alessandro Puliti e il direttore finanziario Paolo Calcagnini.

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