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Che cosa farà la britannica Kca con le piattaforme di Saipem

Kca

Saipem vende le proprie attività di drilling onshore alla britannica Kca Deutag. Tutti i dettagli

 

Saipem, società di infrastrutture energetiche controllata da Eni e CDP Industria, ha firmato mercoledì un accordo con l’azienda britannica di servizi oil & gas KCA Deutag per venderle le sue attività di drilling onshore, ovvero di trivellazione di idrocarburi sulla terraferma. L’intesa, dal valore di 550 milioni di dollari, prevede anche l’ottenimento, da parte di Saipem, di una partecipazione del 10 per cento in KCA Deutag.

TUTTI I NUMERI DEL DRILLING ONSHORE DI SAIPEM

Saipem è attiva nelle perforazioni a terra in tredici paesi per ottantatré impianti di proprietà, ma le attività si concentrano prevalentemente in Medio oriente e nelle Americhe.

Nel 2021 il business ha registrato ricavi per 347 milioni di euro e un EBITDA adjusted di 82 milioni di euro che – stando alle previsioni – rappresenterà il 20 per cento circa dell’EBITDA consolidato dell’azienda per il 2022.

GLI OBIETTIVI DI SAIPEM

In un comunicato, Saipem spiega che l’accordo con KCA Deutag rappresenta “un ulteriore passo verso un modello di business più focalizzato e resiliente” dopo il profit warning (il terzo) annunciato a gennaio. L’azienda dice di volersi concentrare sulle trivellazioni offshore, e che la transazione migliorerà la propria liquidità e ridurrà l’indebitamento netto.

Nelle linee guida della revisione del Piano strategico 2022-2025 veniva specificata proprio la ricerca di una “maggiore selettività nelle acquisizioni del business E&C onshore, privilegiando commesse a maggior contenuto tecnologico nei segmenti LNG”, relativi cioè al gas naturale liquefatto.

In un’intervista al Sole 24 Ore il mese scorso, l’amministratore delegato Francesco Caio e il direttore generale Alessandro Puliti avevano anticipato cessioni di altri business di Saipem: lo scorporo della divisione Drilling Onshore, dunque, non sarà l’unico; tra il 2023 e il 2024 dovrebbero realizzarsi nuovi accordi di vendita, che porteranno – si stima – alla società proventi per 1,5 miliardi.

La transazione con KCA Deutag dovrebbe chiudersi entro il 31 ottobre, relativamente alle attività in Medio oriente, ed entro il 31 marzo del 2023 per quanto riguarda le Americhe.

COSA FA KCA DEUTAG

KCA Deutag è un’azienda britannica, con sede in Scozia, attiva nei servizi per l’industria petrolifera (perforazioni, ingegneria, tecnologie) come contrattista. È amministrata da Joseph Elkhoury e gestisce circa centodieci impianti di perforazione in venti paesi.

Nel 2021 ha registrato un fatturato consolidato di 1,1 miliardi di dollari e un EBITDA adjusted di 237 milioni, con un indebitamento netto consolidato di 396 milioni.

A seguito dell’accordo con Saipem, KCA Deutag prevede di generare più del 50 per cento del proprio EBITDA dalla regione mediorientale. Il suo backlog totale crescerà di 1,6 miliardi di dollari, per 7,2 miliardi in tutto.

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