Energia

#ricicloincasa, la nuova campagna del ministero dell’Ambiente

di

riciclo Ministero dell'Ambiente

Dopo #Iorestoacasa arriva l’hashtag #ricicloincasa, per sponsorizzare la campagna lanciata dal ministero dell’Ambiente per una buona gestione dei rifiuti in questi giorni in cui siamo in casa

 

#iorestoacasa, alleato del riciclo di materiali e rifiuti. Il governo sfrutta il popolare hashtag di lotta al coronavirus per lanciare una campagna per una buona gestione dei rifiuti. #ricicloincasa, partita ieri, è qualcosa che gli italiani possono fare seriamente in questi giorni di quarantena forzata.

Nelle intenzioni del ministro dell’Ambiente Sergio Costa la permanenza in casa, in funzione antivirus, aiuterà il riciclo facendo crescere i comportamenti green. Soprattutto negli appartamenti. Tutti possono aderire all’iniziativa utilizzando Facebook o Twitter, postando una foto che lo ritragga mentre fa una corretta raccolta differenziata .

La fantasia di Costa si è spinta fino a chiedere agli aderenti a #ricicloincasa, anche una foto che li riprende dopo aver creato un oggetto riutilizzando gli scarti o durante la concimazione delle piante con il fondo del caffè e così via. Creatività istituzionale, laddove tonnellate di rifiuti in ogni Regione non vengono ancora recuperate come si dovrebbe.

“Restiamo uniti e vicini, seppur a distanza, in questo periodo difficile per il nostro Paese”, ha detto Costa. “Il tempo che stiamo vivendo nelle nostre case, potrebbe essere ben speso adottando comportamenti amici dell’ambiente”.

Quindi l’invito a mettere l’hashtag #ricicloincasa, affinché il Ministero dell’Ambiente possa condividerlo. Simpatia a parte, l’argomento rifiuti ha il suo peso nella nostra economia. L’Italia è prigioniera di visioni superate da tecnologie e modelli avanzati di riciclo. Da noi mancano gli impianti, soprattutto, e le modalità di gestione sono a dir poco carenti. Gli ultimi rapporti sull’economia circolare hanno visto il Paese guadagnare qualche posizione nelle classifiche europee, ma è ancora indietro. Oltre al riciclo, restano aperti i grandi capitoli sullo sfruttamento dei rifiuti per produrre energia, compost ed altri derivati. Ne parlano la politica, l’industria, gli investitori, ma senza mai arrivare ad una sintesi accettabile e di progresso. P

assata l’emergenza coronavirus, se ne dovrà discutere seriamente.

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