Innovazione

Covid-19, in cantiere app dell’Oms (sviluppata da Kraft della Singularity University)

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App Covid-19 Oms

L’Oms sta lavorando a un’app per combattere la pandemia Covid-19. A guidare il team degli sviluppatori è Daniel Kraft della Singularity University

Anche l’Oms segue Cina e Corea del Sud con un’app anti Covid-19. Come annunciato dal blog Ieee, l’Organizzazione mondiale della sanità sta già lavorando su un propria applicazione mobile, che spera di terminare in modo che sia “il più presto possibile” per gli utenti sulle famose piattaforme Google Play e App Store.

Nonostante sia un’iniziativa globale, l’app sarà open-source e fornirà informazioni locali. Oltre alla consulenza medica, ti dirà quali centri sanitari sono disponibili vicino a te.

KRAFT (SINGULARITY UNIVERSITY) ALLA GUIDA DEL TEAM

A guidare il team di sviluppatori è il dottor Daniel Kraft: medico-scienziato, inventore, imprenditore e innovatore, della Singularity University, la nota scuola di specializzazione della Silicon Valley.

Kraft ha dichiarato di essere riuscito a ottenere il “via libera” dall’Oms e a riunire “un team SWAT di vendicatori tecnologici”.

LA CONFERMA DELL’OMS

Sameer Pujari, responsabile della salute e delle informazioni digitali presso l’Oms, ha confermato che Kraft sta lavorando con un team dell’Oms guidato da Ray Chambers, ambasciatore dell’Oms per la strategia globale, all’app anti Covid-19.

LA CALL PER PARTECIPARE

Al momento l’app è ancora in fase di sviluppo. Si può ancora partecipare allo sviluppo rispondendo alla call ufficiale. Il cui sito ricorda che “questa è l’applicazione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il progetto è in fase di elaborazione e non è stato ancora sottoposto a revisione medica. Fino a quando l’app non sarà pronta, il pubblico dovrebbe consultare il sito web Covid-19 dell’Oms”.

SEGUIRE L’ESEMPIO DI CINA E COREA DEL SUD MA CON ATTENZIONE ALLA PRIVACY

L’Oms riconosce dunque il contributo fornito da queste piattaforme nel fermare l’epidemia in Cina o Corea del Sud. Tuttavia, come si legge nel blog Ieee, in questi paesi queste app sono servite per stabilire sistemi di sorveglianza di massa in Cina o per filtrare i dati personali in Corea.

Per questo motivo, l’app dell’Oms presterà particolare attenzione alla privacy degli utenti.

UNA SORTA DI “WAZE” ANTI COVID-19

Kraft descrive l’app come “Waze per Covid-19”, fornendo consigli di navigazione non per le strade ma tracciando gli spostamenti delle persone. L’app fornirà dunque informazioni iperlocali agli utenti e farà in modo che i dati delle persone vengano trasmessi ai funzionari della sanità pubblica per migliorare l’accuratezza dell’app.

COME SARÀ L’APP

Ecco la descrizione ufficiale:

  • un’app per privati ​​(fornitori non sanitari, persone non sanitarie)
  • per Android e iOS
  • nelle sei lingue dell’OMS: inglese, francese, cinese, spagnolo, arabo e russo
  • che fornisce informazioni e consigli approvati dall’Oms per il pubblico
  • e offre una guida approvata dall’Oms in risposta a “Cosa devo fare in base ai miei sintomi?”
  • ed uscire da questa fase con un team e un’infrastruttura funzionanti per iterare rapidamente l’app in qualcosa di molto più utile per l’attuale pandemia

Gli utenti che scaricano l’applicazione accederanno alle informazioni e ai consigli medici approvati dall’Oms per evitare di contrarre la Covid-19: lavarsi spesso le mani, seguire le misure di distanza sociale. Inoltre, l’interfaccia sarà come una chat in cui puoi spiegare quali sono i tuoi sintomi.  Nonostante rappresenti un’iniziativa globale, l’app ti fornirà informazioni locali: ti dirà quali centri sanitari sono disponibili nelle vicinanze.

LA CALL PER UN’APP ANCHE IN ITALIA

In attesa del rilascio dell’app ufficiale dell’Oms, ogni paese si sta muovendo autonomamente. Anche l’Italia lavorerà sulla propria app. Come ha scritto Start, lunedì 23 marzo si è aperta una call sul sito del ministero dell’Innovazione “per raccogliere le proposte di tutti coloro che possono contribuire a mettere a punto delle soluzioni tecnologiche per arginare la diffusione del coronavirus attraverso un tracciamento digitale dei contagiati asintomatici”, ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e membro del board dell’Oms, ma l’OMS sarà la prima ad essere approvata in tutto il mondo.

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