Perché la Russia gongola per lo choc energetico. Report
La Russia emerge come principale vincitore dello shock petrolifero causato dal conflitto in Medio Oriente e dal blocco dello stretto di Hormuz. L’articolo di Le Figaro tratto dalla rassegna di Liturri.
Come farà l’Italia a rimpiazzare il gas del Qatar?
L’Italia è il paese dell’Unione europea più colpito dalla crisi nello stretto di Hormuz perché importa tanto gas dal Qatar. Ma il ministro Pichetto assicura che sono in corso trattative con Algeria, Azerbaigian e Stati Uniti. Ecco dichiarazioni, numeri e contesto.
Tutti gli scontri interni all’Unione europea sul meccanismo Ets
Il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione di presentare entro luglio una revisione dell’Ets, il meccanismo per lo scambio delle quote di emissione di CO2. L’Italia, assieme alla Polonia e non solo, vorrebbe una riforma radicale; la Spagna e i Paesi Bassi, tra gli altri, sono contrari. Le posizioni di Francia e Germania sono più moderate. Tutti i dettagli.
Chi soffrirà di più per lo stop della Cina alle esportazioni di carburanti e fertilizzanti?
Per tutelare i propri agricoltori, la Cina non ha vietato solo le esportazioni di carburanti, ma anche di fertilizzanti. Pechino è molto esposta alla crisi nel golfo Persico perché gran parte delle sue forniture di petrolio e zolfo passano per lo stretto di Hormuz.
La prima centrale geotermica del Regno Unito è anche italiana
La centrale di United Downs, al cui sviluppo ha partecipato l’azienda italiana Exergy, raggiunge grandi profondità e non produce solo elettricità: nel sito si estrae anche litio geotermico.
Gas, cosa cambia per l’Italia e l’Europa dopo l’attacco dell’Iran al Qatar
Dopo il bombardamento israeliano sul giacimento di South Pars, l’Iran ha colpito di nuovo il complesso di Ras Laffan, in Qatar. I prezzi europei del gas si sono impennati, e Trump ha minacciato dure ritorsioni contro Teheran (ammonendo però anche Israele). L’Italia è esposta alla crisi perché importa molto gas qatariota.
Non solo Venezuela: tutte le mosse di Trump per frenare l’impennata dei prezzi del petrolio
Trump ha allentato le sanzioni sulla compagnia energetica venezuelana Pdvsa e sospeso il Jones Act, legge che obbliga a utilizzare solo navi Usa per il trasporto di merci tra porti americani, in modo da aumentare l’offerta di petrolio venezuelano e ridurre i costi di trasporto interno negli Usa.
Che cosa succederà al petrolio e ai carburanti dopo gli attacchi di Israele e Iran?
Tutte le conseguenze degli attacchi alle infrastrutture energetiche del Golfo sui prezzi del petrolio e sulle esportazioni di carburanti. Il punto di Sergio Giraldo tratto dal suo profilo su X
Cosa prevede il decreto Carburanti
Tutti i dettagli sul decreto Carburanti: accise ridotte, crediti d’imposta agli autotrasporti e controlli anti-speculazione
Vi spiego i veri effetti del blocco di Hormuz per l’Italia. Parla Tabarelli (Nomisma Energia)
Qual è l’effettivo impatto a livello energetico per l’Italia e non solo del blocco dello Stretto di Hormuz. Conversazione di Ruggero Po con Davide Tabarelli, economista, fondatore e presidente di Nomisma Energia
Tutte le minacce energetiche dell’Iran dopo l’attacco israeliano a South Pars
Dopo l’attacco israeliano al grande giacimento di gas South Pars, l’Iran ha detto che prenderà di mira le infrastrutture energetiche in Qatar, in Arabia Saudita e negli Emirati. Si aggrava la crisi energetica nel golfo Persico, mentre la Russia dice che c’è stato un bombardamento nei pressi della centrale nucleare iraniana di Bushehr, gestita da Rosatom.
Perché i petrolieri americani non festeggiano per i prezzi alti del greggio?
Proprio come nella primavera del 2022, i petrolieri americani non stanno investendo nell’aumento della produzione perché pensano che i prezzi del petrolio – cresciuti molto con la guerra all’Iran – torneranno presto a scendere. La Casa Bianca, poi, manda messaggi contrastanti: Trump ripete “drill, baby, drill”, ma vuole anche far crollare i prezzi dei carburanti. Numeri, dettagli e contesto.
Cosa prevede l’accordo Ue-Ucraina per il ripristino dell’oleodotto Druzhba con la Russia
L’Ucraina ha accettato l’aiuto dell’Unione europea per riparare l’oleodotto Druzhba, che trasporta greggio russo a Ungheria e Slovacchia. Bruxelles dice che la ripresa di questi flussi è importante per la stabilità del mercato energetico: l’Ue non importa moltissimo petrolio dal Medioriente, ma risente comunque dell’aumento dei prezzi.
L’Ue sogna un Airbus del nucleare
La Commissione europea riscopre il nucleare e vuole sostenere politicamente la creazione di produttori competitivi a livello globale. Estratto dal Mattinale europeo.
Non solo petrolio: il blocco dello stretto di Hormuz minaccia anche l’industria chimica
La crisi nello stretto di Hormuz non sta colpendo soltanto i mercati dei combustibili fossili, ma si sta ripercuotendo anche sull’industria chimica. Ecco cosa sta succedendo alle forniture di zolfo, nafta, elio, metanolo e non solo
Petrolio, qual è la soglia del dolore per Usa e Iran
Prima che una delle parti in causa nella guerra ceda, si dovrà raggiungere il punto di massima sopportazione del disagio. Per l’Occidente, la soglia del dolore è posta a un prezzo del petrolio sopra i 150 dollari e della benzina sopra i 2,5 euro al litro in Italia. L’analisi di Sergio Giraldo.
Colpire l’isola iraniana di Kharg: azzardo calcolato?
Obiettivi e scenari sul raid Usa contro obiettivi militari sull’isola iraniana di Kharg. Il punto di Torlizzi tratto da X.
Perché le isole Kharg sono il cuore del petrolio iraniano
Le isole Kharg sono al centro dello scontro Usa-Iran: Washington ha condotto raid su basi militari con i terminal petroliferi ancora intatti, mentre Trump minaccia l’escalation o addirittura l’occupazione delle isole per sbloccare la rotta
Tutti gli effetti della crisi di Hormuz sul petrolio
Hormuz si svuota: il mercato petrolifero entra nella fase fisica della crisi. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X.
Ecco gli effetti di Trump sugli impianti solari in America. Report Nyt
Un nuovo rapporto spiega che negli Stati Uniti è stata aggiunta più energia solare rispetto a qualsiasi altra fonte, ma la quantità installata è diminuita del 14% per effetto delle politiche di Trump. L’articolo del New York Times.
La Francia folgora von der Leyen sul nucleare
Come e perché in Francia si sbuffa su von der Leyen per il dossier nucleare. Gli articoli del quotidiano Le Figaro tratti dalla rassegna di Liturri.
Le ultime trumpate degli Usa sul petrolio russo
Gli Stati Uniti hanno emesso un’esenzione di trenta giorni dalle sanzioni sul petrolio russo: i paesi – non più solo l’India – potranno acquistarlo, a patto che si tratti di barili già caricati sulle navi. Intanto, le esportazioni e le rendite petrolifere della Russia sono in calo, ma la crisi nel golfo Persico potrebbe cambiare la situazione. Numeri, dettagli e contesto.
La guerra in Iran riaccende l’interesse per l’uranio
Il portafoglio ordini della società britannico-olandese Urenco, che produce uranio per le centrali nucleari, ha raggiunto livelli record. Il merito di tanta attenzione è anche delle tensioni in Medioriente, che hanno fatto salire l’attenzione per la sicurezza energetica. Numeri e dettagli.
Che succede al petrolio, tra rilasci dalle riserve strategiche e mine nello stretto di Hormuz
Per favorire l’abbassamento dei prezzi del petrolio, l’Agenzia internazionale dell’energia ha approvato un massiccio rilascio sul mercato dei barili contenuti nelle riserve strategiche. La crisi, però, non rientrerà fino alla ripresa del transito dello stretto di Hormuz: ma l’Iran lo ha riempito di mine e avvertito che i prezzi saliranno fino a 200 dollari. Tutti i dettagli.
Tutte le tensioni nell’Ue sull’energia
Cosa dice e cosa fa l’Ue sul dossier energia a latere ma non solo della guerra in Medio Oriente. Estratto dal Mattinale Europeo.
Energia e non solo, come proteggere le reti critiche? Piani e scazzi in Germania
I dettagli sul piano del governo tedesco per creare un fondo di due miliardi a protezione delle infrastrutture critiche, in particolare dell’energia, le cui vulnerabilità emerse dopo blackout e intrusioni di droni. E gli stalli politici e finanziari tra ministeri sulla copertura e sulla gestione del fondo.
Ecco le ultime trumpate sul petrolio
Trump annuncia una nuova raffineria di petrolio negli Stati Uniti e chiede a Israele di interrompere gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Iran. La Casa Bianca cerca di rassicurare i mercati per far scendere i prezzi del greggio, ma la Us Navy ha respinto le richieste di scorta nello stretto di Hormuz. Intanto, si muove qualcosa per il rilascio di barili dalle riserve strategiche. Tutti i dettagli.
La crisi di Hormuz vista da Saudi Aramco
Saudi Aramco chiude il 2025 con profitti in calo del 12% a causa dei bassi prezzi del greggio. L’anno scorso la condizione del mercato petrolifero era molto diversa da quella attuale: oggi i prezzi sono alti, e potrebbero crescere ancora se la guerra all’Iran proseguirà a lungo. Ma l’Arabia Saudita non può beneficiare di questa situazione per via del blocco dello stretto di Hormuz.
Le batterie di Catl hanno fulminato Byd
Catl ha riportato dei risultati al di sopra delle aspettative nell’ultimo trimestre del 2025, ampliando il vantaggio sulla rivale Byd. La mobilità elettrica rallenta, mentre è forte la domanda di batterie per lo stoccaggio, da abbinare agli impianti energetici e ai data center. Numeri e confronti.
Putin coccola l’Europa per gasarci di nuovo
Putin cerca di cavalcare la crisi energetica in Medioriente e apre alla possibilità di riattivare la relazione energetica con l’Unione europea. Ma Bruxelles ha investito molto capitale nel distacco dal gas russo, anche se c’è chi – come l’ex capo di Eni Franco Bernabè – chiede un ripensamento. Numeri, fatti e opinioni.
Cosa farà il G7 per abbassare il prezzo del petrolio
La guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno infine spinto i prezzi del petrolio sopra la soglia-simbolo dei 100 dollari al barile. Sia Teheran che Washington insistono con la linea dura, quindi il conflitto pare destinato a durare a lungo. Intanto, i paesi del G7 lavorano al rilascio congiunto di barili dalle riserve strategiche. Tutti i dettagli.
Perché l’acqua è un’arma nella guerra tra Iran e paesi del Golfo
Con oltre 400 impianti di desalinizzazione che forniscono fino al 90% dell’acqua potabile in paesi come Kuwait, Oman e Bahrain, la guerra nel Golfo espone le città e le economie locali a gravi rischi idrici e umanitari. Fatti, numeri e commenti
Ecco come gli Usa possono uscire dalla dipendenza dai minerali cinesi. Report Economist
Con un approccio più mirato, gli Stati Uniti potrebbero spezzare la morsa della Cina sui materiali critici. L’analisi del settimanale The Economist.
Tutte le conseguenze energetiche del blocco di Hormuz
A una settimana dall’inizio della guerra con l’Iran, domina l’incertezza sulla durata e sulla sicurezza dei flussi energetici nel Golfo. Washington cerca di contenere i prezzi del petrolio mentre il Pentagono prepara uno scenario di guerra lunga: gli Stati Uniti sono relativamente protetti, l’Europa molto meno. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X.
Dobbiamo prepararci a un nuovo shock del petrolio? Report Economist
Una guerra in Iran potrebbe causare lo shock petrolifero più grave degli ultimi anni. L’approfondimento del settimanale The Economist.
Perché Sanchez ha poca energia per fare la guerra a Trump. Report El Mundo
È l’energia la grande debolezza della Spagna nel confronto con Trump. L’articolo del quotidiano spagnolo El Mundo tratto dalla rassegna di Liturri.
Le ricchezze minerarie dell’Antartide esposte al riscaldamento climatico. Report Nyt
L’attività mineraria è vietata in Antartide. Ma una nuova ricerca suggerisce che la situazione potrebbe cambiare con lo scioglimento dei ghiacci, che esporrà terreni e minerali preziosi. L’articolo del New York Times.
Il Qatar evoca il tracollo dell’economia mondiale per il blocco di Hormuz
Il ministro dell’Energia del Qatar evoca scenari catastrofici per la crisi nello stretto di Hormuz, che sta impedendo l’esportazione di petrolio e gas dalla regione del Golfo. Ecco quanto pesa il Qatar sulle forniture di gas dell’Unione europea e dell’Italia.
La crisi di Hormuz sarà il fertilizzante dell’inflazione
Gas, petrolio e fertilizzanti: ecco perché la crisi nello stretto di Hormuz può finire nel prezzo del pane. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X.
Perché Trump fa marcia indietro sul petrolio russo all’India?
La crisi nello stretto di Hormuz e il rialzo del petrolio minacciano l’India: così gli Stati Uniti le rilasciano una licenza di acquisto di petrolio russo per trenta giorni. Washington assicura che si tratta di una misura temporanea e che il Cremlino non ne beneficerà più di tanto, ma basterà un mese a risolvere la crisi in Medioriente?
Tutto sulla petroliera americana colpita dall’Iran
Le Guardie della rivoluzione dell’Iran hanno detto di aver incendiato una petroliera americana nel golfo Persico. Non hanno fornito altri dettagli, ma la nave in questione è probabilmente la Sonangol Namibe. Ecco cosa si sa
Quali sono i paesi più colpiti dalla crisi nello stretto di Hormuz?
L’impossibilità di attraversare lo stretto di Hormuz è un problema soprattutto per la Cina, il Giappone, l’India e la Corea del sud, che dipendono dal petrolio e dal Gnl prodotti nella regione del Golfo. Finora, la guerra con l’Iran ha avuto un impatto tutto sommato modesto sui prezzi del greggio, mentre sta facendo schizzare quelli del gas. Tutti i dettagli.
Perché la crisi del Golfo scuote gas, petrolio e mercati globali
Cosa dicono gli ultimi dati sul petrolio e sul gas. L’analisi di Luca Longo.
Energia sotto attacco: la nuova crisi che parte dal Golfo e arriva in Europa
Gli attacchi iraniani contro i siti energetici in Medio Oriente stanno provocando il più forte scossone sui mercati del gas dai tempi dell’invasione dell’Ucraina. L’analisi di Luca Longo.
Perché gli Usa si gasano per la nuova crisi dei prezzi del gas
La chiusura del grande impianto di Ras Laffan in Qatar, colpito dall’Iran, ha fatto schizzare i prezzi europei del gas. Gli esportatori americani di Gnl si stanno preparando a cavalcare la crisi, mandando carichi verso il Vecchio continente
Uranio, gas e non solo: tutti gli accordi tra India e Canada
India e Canada hanno firmato una serie di accordi sull’energia e i minerali critici, con l’obiettivo di concludere un trattato di libero scambio entro la fine dell’anno. Numeri, dettagli e previsioni.
Tutto sugli impianti di QatarEnergy e Saudi Aramco colpiti dall’Iran, ecco gli effetti per l’Italia
L’Iran ha attaccato due grandi impianti di lavorazione del petrolio e del gas liquefatto: il complesso di Ras Laffan in Qatar e la raffineria di Ras Tanura in Arabia Saudita. Dettagli, numeri e conseguenze sui prezzi europei del gas.
Che succede (e che succederà) al petrolio con la guerra in Iran?
Per il momento, la guerra in Iran ha causato un aumento moderato dei prezzi del petrolio, che si muovono poco sopra i 70 dollari al barile. La situazione potrebbe degenerare, però, con un blocco prolungato dello stretto di Hormuz, una delle vie di navigazione più importanti al mondo. Fatti, numeri e analisi.
Perché in Spagna Iberdrola, Endesa e Naturgy premono su Sanchez per il nucleare. Report El Mundo
Le società elettriche in Spagna propongono di prolungare tutte le centrali nucleari. L’articolo di El Mundo tratto dalla rassegna di Liturri.













































