Perché il costo della benzina incendia i repubblicani Usa. Report Wp
I costi più alti del carburante potrebbero spostare l’ago lontano dai repubblicani alle midterm. L’articolo del Washington Post tratto dalla rassegna di Liturri.
Vi racconto la guerra che fa salire i prezzi
Hormuz e Bab el-Mandeb sotto pressione: non solo petrolio, ma fertilizzanti, cibo e logistica globale. E perché il gasolio diventa il vero moltiplicatore della crisi. L’analisi di Luca Longo.
Cosa stanno facendo le raffinerie europee per reagire alla crisi del jet fuel
Shell ha detto che la sua raffineria di Pernis, la più grande d’Europa, sta lavorando a pieno ritmo per produrre carburante per aerei. L’Unione europea è dipendente dalle forniture di jet fuel che arrivano dal Medioriente e rischia di rimanere senza. La Commissione vuole intervenire.
Bruxelles cincischia sui prezzi dell’energia
Molto timida la risposta della Commissione Ue all’impennata sui prezzi energetici. Estratto dal Mattinale Europeo.
Gli Stati Uniti vogliono che gli alleati paghino di più i minerali critici
Il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha detto che gli alleati devono essere disposti a pagare prezzi più alti per i minerali critici, altrimenti sarà impossibile spezzare la dipendenza dalla Cina. Ecco perché.
La corrida di Bruxelles sul gas russo
La Commissione europea garantisce che non importerà più “nemmeno una singola molecola” di energia dalla Russia. Intanto, però, la Spagna compra gas russo in abbondanza: il paese è davvero un modello come si dice? E le proposte europee contro il caro-energia arriveranno solo a maggio. Numeri e dettagli.
Tutti gli scazzi in Europa sui prezzi dell’energia
Come fronteggiare l’aumento dei prezzi energetici? Tensioni e divisioni fra Stati europei. Estratto dal Mattinale Europeo.
Urea dal carbone: così la Cina si protegge dalla crisi del gas e dei fertilizzanti
La guerra nel golfo Persico non sta avendo un impatto solo sui combustibili fossili, ma anche sui fertilizzanti. La Cina è un’esportatrice di fertilizzanti ma è dipendente dalle importazioni di gas: negli anni, però, ha perfezionato un processo per produrre urea dal carbone che la rende quasi autosufficiente.
Il rincaro del petrolio fa volare i profitti di Aramco, Lukoil, Exxon, Shell e non solo. Report Guardian
La guerra all’Iran ha spinto il petrolio a 100 dollari al barile, regalando alle principali compagnie petrolifere oltre 30 milioni di dollari l’ora di profitti straordinari. Se il prezzo si mantiene, il settore incasserà 234 miliardi di dollari entro fine anno, mentre famiglie e imprese pagano bollette più care. L’articolo del Guardian.
Tutte le mire energetiche della missione di Meloni a Baku
Missione di Meloni in Azerbaigian: differenziare per evitare lo shock energetico. Il punto di Falconi
La guerra all’Iran fa benone al petrolio americano
Gli Stati Uniti hanno quasi raggiunto lo status di esportatori netti di petrolio per la prima volta dal 1943. L’export schizza a 5,2 milioni di barili al giorno per via della domanda di Europa e Asia dopo il blocco delle forniture mediorientali
La Cina resisterà meglio alla crisi del petrolio?
La Cina è più resistente allo shock petrolifero rispetto ad altri paesi: ecco perché. L’analisi di Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin.
Guyana, il piccolo gigante del petrolio. Report Economist
La Guyana, minuscolo Paese sudamericano, sta vivendo un boom economico senza precedenti grazie al petrolio offshore, beneficiando del rialzo dei prezzi causato dal caos in Medio Oriente, ma rischia la maledizione delle risorse se non saprà gestire con disciplina la ricchezza improvvisa. L’articolo dell’Economist.
Vi spiego la strategia Usa anti Cina sugli stretti di Hormuz e Malacca
Gli stretti di Hormuz e di Malacca sono fondamentali per l’approvvigionamento energetico della Cina. Oggi gli Stati Uniti possono esercitare una leva su entrambi. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo Facebook.
Chi soffre di più per le carenze di petrolio. Report Ft
Corea del Sud, India, Malesia e Singapore sono molto esposti alla crisi del golfo Persico e rischiano di rimanere senza petrolio. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna stampa di Liturri.
Un oceano di litio al Salton Sea: opportunità o nuova ferita per la California?
Il Salton Sea in California nasconde un’enorme riserva di litio preziosa per le batterie. Ma l’estrazione rischia di aggravare il disastro ambientale già in atto nell’Imperial Valley, tra scetticismo dei residenti e promesse non mantenute del passato. L’articolo del New York Times.
Edison si gaserà con il Gnl americano (al posto del Qatar)
Edison ha detto di aver sostituito gran parte dei carichi di Gnl che il Qatar non può spedire: il combustibile arriverà dagli Stati Uniti. E sul ritorno al gas russo, l’ad Monti – a differenza di Descalzi di Eni – dice che non c’è bisogno. Numeri e dettagli.
Tutti i numeri e i piani della cinese Catl su batterie e metalli
I risultati economici di Catl nel primo trimestre del 2026 superano le aspettative e il colosso cinese delle batterie annuncia una nuova sussidiaria dedicata all’estrazione mineraria. La competizione Usa-Cina sulle materie prime critiche si intensifica. Tutti i dettagli.
Acciaio, cosa prevede il nuovo sistema di dazi e quote dell’Unione europea
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno trovato un accordo per limitare le importazioni di acciaio e aumentare i dazi: l’obiettivo è proteggere l’industria siderurgica comunitaria, in gravi difficoltà. Ecco cosa prevedono le nuove misure.
Sorpresa: i colloqui Usa-Iran rassicurano i mercati e fanno calare il petrolio
Il petrolio scende sotto i 100 dollari perché il mercato – nonostante il fallimento dei colloqui di Islamabad e il blocco americano di Hormuz – si aspetta un accordo tra Stati Uniti e Iran. La situazione resta grave ma forse “non è così drammatica come ci si sarebbe potuto aspettare”, scrive Tabarelli.
Perché Descalzi (Eni) vuole che l’Ue torni a gasarsi con la Russia
Claudio Descalzi dice che l’Unione europea dovrebbe cancellare il divieto di importazione di gas dalla Russia per proteggersi dalla perdita delle forniture dal golfo Persico. Già un altro ad di Eni, Franco Bernabè, aveva espresso la stessa posizione. Ecco quanto combustibile russo acquista l’Europa, cosa prevede il ban dal 2027 e qual è la situazione per l’Italia (anche sui carburanti).
Ecco come il blocco di Hormuz sta aggravando la crisi di petrolio e jet fuel
Il mercato sta dicendo una cosa molto precisa: il problema non è il prezzo del petrolio. È il tempo necessario per averlo. E quando il tempo diventa scarso, il sistema smette di funzionare per ottimizzazione e inizia a funzionare per sopravvivenza. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X
Dopo il petrolio, gli Usa metteranno le mani anche sui minerali del Venezuela?
Il Venezuela ha approvato una nuova riforma mineraria, promossa dagli Stati Uniti, per favorire gli investimenti esteri. Il sottosuolo del paese sudamericano dovrebbe contenere giacimenti importanti di oro, bauxite, antimonio, coltan e non solo.
Come la Cina ha aiutato l’Iran ad attutire il colpo delle sanzioni e a finanziare la sua macchina bellica. Report Wsj
Oggi, l’Iran vende miliardi di dollari in petrolio ogni mese. Per questo, può ringraziare un solo Paese: la Cina. Fatti, nomi e numeri nell’articolo del Wall Street Journal
Venture Global sfida Cheniere e Qatar: chi vince davvero con lo shock del Gnl
La guerra in Iran fa impennare i prezzi del gas e premia il modello “spot” della società americana Venture Global, mentre i concorrenti più legati ai contratti a lungo termine restano indietro. L’articolo del Wsj tratto dalla rassegna stampa di Liturri.
La guerra in Iran colpisce la California più di ogni altro Stato. Report Wsj
La California importa circa il 75 per cento del suo greggio e quasi un terzo proviene dal Medio Oriente. L’articolo del Wall Street Journal.
La guerra nel Golfo ha spinto l’Ue a gasarsi con il gas dell’Artico russo
La guerra nel Golfo ha spinto l’Unione europea ad acquistare più Gnl dalla Russia. Bruxelles, però, non vuole cancellare il divieto di importazione dal 2027.
Chi fa il furbetto sui prezzi dei carburanti in Italia?
Se il prezzo del petrolio è aumentato per tutti ovunque, perché il prezzo industriale del gasolio in Italia è aumentato più che altrove nonostante il taglio delle accise? Non è da trascurare l’ipotesi che abbia visto i distributori/raffinatori – per i quali l’accisa è un costo – incamerare il beneficio del minor costo senza abbassare i prezzi in ugual misura, aumentando così il loro margine lordo di raffinazione. L’analisi di Liturri
L’Iran attacca l’oleodotto saudita East-West: è possibile evitare lo stretto di Hormuz?
Nonostante l’accordo sul cessate il fuoco, gli attacchi dell’Iran ai paesi del Golfo non si sono interrotti. Tra le infrastrutture colpite c’è l’oleodotto East-West, fondamentale perché permette all’Arabia Saudita di evitare lo stretto di Hormuz (già richiuso). Tutti i dettagli.
La crisi nel golfo Persico fa schizzare le esportazioni di petrolio degli Stati Uniti
Ad aprile le esportazioni di petrolio degli Stati Uniti potrebbero raggiungere un livello record grazie alla domanda proveniente dall’Asia, che è dipendente dalle forniture bloccate nel golfo Persico. Numeri, dettagli e contesto.
TotalEnergies mette un tetto ai carburanti in Francia
TotalEnergies ha deciso di mettere un tetto ai prezzi dei carburanti nelle sue 3300 stazioni di servizio in Francia. L’articolo di Le Figaro tratto dalla rassegna stampa di Liturri.
Iran, tutte le mosse energetiche della Russia tra Europa e Asia
La Russia dice che c’è tantissima richiesta per i suoi combustibili fossili e che potrebbe riorientare le vendite lontano dall’Europa. Difficilmente le parole di Mosca spingeranno Bruxelles a mettere in discussione la sua politica energetica, anche considerati i danni ai gasdotti. Ecco dichiarazioni, dettagli e numeri.
Di chi sono le raffinerie di petrolio in Italia
La maggior parte della capacità di raffinazione petrolifera dell’Italia è sotto controllo straniero. Ecco dove sono le raffinerie di petrolio in Italia, quanto producono e chi le controlla.
Ecco perché il petrolio dell’Africa è nel mirino di Big Oil. Report Economist
Mentre il conflitto in Iran sconvolge i mercati petroliferi, le grandi compagnie occidentali stanno accelerando il ritorno in Africa, attratte da geologia promettente, tecnologie avanzate e condizioni contrattuali favorevoli. Che cosa emerge da un approfondimento del settimanale The Economist.
La rincorsa al carbone in Asia. Report Guardian
Di fronte alla crisi energetica scatenata dalla guerra nel Golfo e al blocco del Gnl, i governi asiatici stanno intensificando l’uso del carbone, nonostante gli allarmi degli esperti sul clima e sulla salute. Che cosa emerge da un articolo del Guardian
La guerra in Iran manda in tilt la plastica e l’industria chimica. Report Le Monde
Dal blocco dello stretto di Hormuz all’impennata di gas e petrolio, l’industria chimica europea ha visto aumentare fino al 50% i costi per le plastiche. L’articolo di Le Monde.
La guerra rivoluzionerà le politiche economiche e ambientali dell’Ue. Report Le Figaro
Il ritorno della guerra impone di ripensare tutta la politica ambientale dell’Ue. L’articolo di Le Figaro tratto dalla rassegna di Liturri.
Che succederà ai fertilizzanti con la guerra nel Golfo?
La crisi a Hormuz minaccia le forniture agricole e apre a effetti “non lineari” sull’economia mondiale. Estratto da Appunti di Stefano Feltri.
La guerra all’Iran sta mandando in crisi anche l’alluminio
L’Iran ha colpito due dei più grandi complessi di raffinazione dell’alluminio del Medio Oriente. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X.
Energia, la guerra di Trump costa 14 miliardi al mese all’Ue
Il conflitto con l’Iran fa impennare gas e petrolio e mette sotto pressione i carburanti: Bruxelles prepara misure urgenti, ma avverte che la crisi sarà lunga. Estratto dal Mattinale europeo.
Alluminio, la guerra all’Iran sta compromettendo i piani di Emirati, Qatar e Bahrein
Gli attacchi iraniani alle fonderie potrebbero frenare i piani di espansione dei produttori di alluminio del golfo Persico: la regione potrebbe diventare un grande hub alternativo alla Cina, ma l’instabilità geopolitica non sta aiutando i progetti. Intanto, si temono conseguenze serie sui prezzi e la disponibilità del metallo.
Come le aziende di energie rinnovabili cercano di sopravvivere con Trump. Report Nyt
L’energia eolica offshore è fuori moda. L’energia geotermica è di tendenza. E molte start-up nel settore delle tecnologie climatiche stanno cercando il modo di operare senza il sostegno federale. L’articolo del New York Times.
Gli Stati Uniti puntano sulle terre rare del Brasile
Gli Stati Uniti hanno ottenuto il controllo prioritario sulle terre rare pesanti prodotte dalla miniera brasiliana Pela Ema di Serra Verde, situata nello Stato di Goiás, grazie a un prestito da 565 milioni di dollari della US International Development Finance Corporation.
La guerra nel Golfo si è allargata al mar Rosso
Hormuz non basta più: ora brucia anche il mar Rosso. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi tratta dal suo profilo X.
L’Italia si gaserà con il Gnl del Qatar in America. Edison festeggia?
L’Italia si è subito accaparrata le forniture di Gnl da Golden Pass, un nuovo terminale appena entrato in funzione negli Stati Uniti: è di proprietà di QatarEnergy e di ExxonMobil. Tutti i dettagli.
Ecco come Arabia Saudita ed Emirati cercano di aggirare lo stretto di Hormuz
La possibilità che l’Iran ottenga il controllo dello stretto di Hormuz sta spingendo i paesi del golfo Persico a rivalutare le alternative. Ecco tutti i progetti dell’Arabia Saudita, degli Emirati e non solo.
Non è l’Italia ma l’Asia che punta sul carbone contro la crisi in Medioriente
In Italia le centrali a carbone rimarranno attive fino al 2038, tredici anni dopo rispetto all’obiettivo del Pniec. Il nostro paese è molto esposto alla crisi nel golfo Persico perché dipendente dal gas. Ma a puntare davvero sul carbone sono le nazioni asiatiche come India, Cina e Corea del sud. Numeri e dettagli.
Acciaio, che ne sarà di British Steel e dell’ex Ilva?
Il governo britannico sta per procedere alla nazionalizzazione di British Steel, che possiede gli ultimi due altiforni del Regno Unito. La situazione della società britannica è molto simile a quella di Acciaierie d’Italia: entrambe, peraltro, sono state prese di mira da Michael Flacks.
Il Qatar si gasa con il Gnl americano (e Trump russa su Cuba)
Sulla costa del Golfo degli Stati Uniti è entrata in funzione la prima unità di Golden Pass, un grande terminale di Gnl di proprietà di QatarEnergy. I qatarioti (e gli emiratini) puntano sull’America per ridurre dipendenza da Hormuz. Intanto, Trump lascia entrare una petroliera russa a Cuba: ecco perché.
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