Energia

Elezioni Americane: Trump vs Clinton, programmi a confronto

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Elezioni Americane

Le Elezioni Americane entrano nel vivo. Economia, energia, immigrazione: i punti dei programmi politici dei candidati Trump e Clinton a confronto

Elezioni Americane. La campagna elettorale per la Casa Bianca è entrata nel vivo: da diverse settimane Repubblicani e Democratici sono impegnati nella corsa delle primarie, che deciderà i candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Chi sono i favoriti? Donald Trump per i Repubblicani, e Hillary Clinton, che ha staccato il rivale Bernie Sanders nella corsa per i Democratici.

È ancora presto per fare una previsione su chi sarà il successore di Obama, ma possiamo insieme provare a capire quali saranno le politiche che Trump e Clinton intendono realizzare una volta eletti alla Presidenza.

Elezioni Americane 2016: il programma di Donald Trump

Elezioni Americane

Donald Trump

Crescita economica e industria

Dal punto di vista economico, Trump, per vincere le elezioni americane, punta allo stesso protezionismo che i Repubblicani hanno abbracciato per l’ultima volta negli Anni Venti. ‘L’America ha bisogno di un piano audace, semplice e realizzabile in base a principi economici conservatori.’, si legge nel programma di Donald Trump.

Il piano fiscale del candidato promette:

  • Agevolazioni fiscali per la classe media americana (per permettere alle persone di mantenere più soldi in tasca e aumentare i salari al netto delle imposte)
  • Semplificazione del codice fiscale (in modo da semplificare richieste e la compilazione dei documenti)
  • Crescita economica, aumento dei posti di lavoro: obiettivo è rendere di nuovo l’America competitiva a livello globale. Nessuna azienda di qualsiasi dimensione pagherà più del 15% del reddito d’impresa in tasse. Troppe aziende, dai grandi marchi americani alle start-up innovative, stanno lasciando l’America, direttamente o tramite inversioni aziendali. ‘I democratici vogliono bandire le inversioni, ma ciò non potrà funzionare. Le aziende che lasciano non è la malattia, è il sintomo.’
  • Diminuzione del debito e del deficit, già troppo grande.

Trump intende, con questo piano, dare ‘un enorme stimolo per l’economia’, spingendo ad una ‘significativa crescita del PIL, e alla creazione di un enorme numero di posti di lavoro e ad un aumento dei salari al netto delle imposte per i lavoratori’.

 

Immigrazione

Anche sul piano dell’Immigrazione, Trump è un ‘protezionista’.

‘Siamo l’unico paese al mondo il cui sistema di immigrazione pone i bisogni di altre nazioni prima del nostro. Questo deve cambiare. Qui ci sono i tre principi fondamentali di una vera riforma di immigrazione:

  1. Una nazione senza confini non è una nazione. Ci deve essere un muro per segnare il confine meridionale.
  2. Una nazione senza leggi non è una nazione. Le leggi approvate in conformità con il nostro sistema costituzionale del governo devono essere applicate.
  3. Una nazione che non serve i propri cittadini non è una nazione. Qualsiasi piano di immigrazione deve migliorare i posti di lavoro, i salari e la sicurezza per tutti gli americani.’, si legge sul sito di Trump.

Obiettivo del candidato è bloccare soprattutto l’immigrazione clandestina che arriva dal Messico. ‘Per molti anni, i leader del Messico hanno approfittato degli Stati Uniti, con l’immigrazione illegale hanno esportato il crimine e la povertà dal proprio paese (così come in altri paesi dell’America Latina). Hanno anche pubblicato opuscoli su come emigrare illegalmente negli Stati Uniti. I costi per gli Stati Uniti sono stati straordinari: ai contribuenti degli Stati Uniti è stato chiesto di farsi carico di centinaia di miliardi per spese sanitarie, spese di alloggio, spese di istruzione, costi sociali, ecc…’.

Tra gli impegni di Donald Trump anche quello di eliminare il diritto di cittadinanza per nascita e quello di collocare gli Americani ai posti di comando. ‘Decenni di accordi commerciali e politiche di immigrazione disastrose hanno distrutto la nostra classe media.’ E’ soprattutto sul programma dell’immigrazione che Trump insiste per vincere le elezioni Americane.

Energia

Il candidato alla Casa Bianca è convinto che il global warming sia solo una ‘bufala’, punta alle fonti fossili per lo sviluppo dell’industria e dell’economia del Paese. Tra le promesse fatte vi è quella di smantellare l’EPA (Environmental Protection Agency), l’agenzia governativa ambientale che molto ha fatto in questi anni per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle rinnovabili e che dovrebbe mettere in atto il Clean Power Plan.

Il candidato per per vincere le elezioni americane non punta sull’energia, il cui programma è davvero scarno e dal qual è possibile solo capire che le rinnovabili non saranno tema principale del mandato di Trump.

Il programma politico di Hillary Clinton

Elezioni Americane

Hillary Clinton

Crescita economica e industria

Una politica più equa e giusta è la via per una crescita economica forte e per la vittoria delle elezioni americane. Di questo è convinta Hillary Clinton: ‘Non creeremo abbastanza posti di lavoro e nuove imprese senza una maggiore crescita, e non possiamo costruire famiglie forti e sostenere la nostra economia molto basata sui consumi senza una maggiore equità. Abbiamo bisogno di entrambi, perché se è vero che l’America è di nuovo in piedi, non stiamo ancora correndo come dovremmo.’, ha affermato la candidata democratica presentando la sua agenda economica alla New School di New York. ‘I progressi tecnologici e l’espansione del commercio mondiale hanno creato interi nuovi settori di attività commerciale e aperto nuovi mercati per le nostre esportazioni, ma troppo spesso sono anche stati alla base della polarizzazione crescente la nostra economia: ne beneficiano i lavoratori altamente qualificati, ma determinano il trasferimento all’estero e la dequalificazione delle tute blu e di altri lavori di medio livello che garantivano redditi adeguati per milioni di americani.’, ha continuato.

Cosa fare dunque? Hillary Clinton intende investire in infrastrutture, energia pulita, e in ricerca scientifica e medica per creare posti di lavoro e rafforzare l’economia americana. Intende alleviare la pressione fiscale e tagliare le tasse. Promette di aiutare i piccoli imprenditori: ‘Le piccole imprese creano oltre il 60 per cento dei nuovi posti di lavoro americani. Per questo devono essere una priorità assoluta. Ho detto che voglio essere il Presidente dello small business, e dico sul serio. E in tutta la campagna ho intenzione di parlare di come possiamo aiutare gli imprenditori con meno burocrazia, accesso al capitale più semplice, sgravi fiscali e semplificazione. Promuoverò una riforma fiscale per stimolare gli investimenti in America, e cancellando quelle falle che favoriscono le imprese che spostano posti di lavoro e profitti all’estero.’, ha affermato la Clinton durante il suo discorso.

Immigrazione

La candidata alla Casa Bianca si fa promotrice di una riforma complessiva sull’immigrazione, volta a ‘proteggere i diritti degli immigrati e mantenere le famiglie unite’ e ‘Difendere il diritto di voto di ogni americano’. La Clinton punta sugli immigrati anche per la crescita economica: ‘E so che, sebbene non è sempre il modo in cui tutti la vediamo, che un altro motore di forte crescita sarebbe una riforma globale dell’immigrazione. Voglio che mi ascoltiate bene: ci sono stime che indicano come fare entrare milioni di persone laboriose nell’economia formale aumenterebbe il nostro prodotto interno lordo di 700mila milioni dollari in 10 anni.’

Energia

Anche in questo campo Hillary Clinton è di diverso avviso rispetto a Donald Trump. La candidata democratica, è favorevole alle fonti rinnovabili e punta all’efficienza energetica. In particolare, durante il suo mandato, la Clinton si pone obiettivi davvero ambiziosi, come arrivare al al soddisfacimento del fabbisogno elettrico delle famiglie americane solo con energia pulita e aumentare del 30% l’efficienza degli edifici pubblici e residenziali. A tale scopo, la candidata democratica propone incentivi detrazioni fiscali e premi per le comunità a Stati, città e comunità rurali che promuovono le energie rinnovabili (all’energia pulita sono destinato ben 60 miliardi di dollari nell’ambito di un Clean Energy Challenge).

Nonostante la grande propensione alle energie rinnovabili, però, non ha intenzione di dire stop alle fonti fossili in quanto ritiene che siano ancora fondamentali per lo sviluppo, in particolare in alcune aree. Anche il nucleare sarà alla base della futura crescita economica.

Programmi e promesse davvero diverse quelle dei due candidati principali alla corsa alla Casa Bianca. Donald Trump è stata la sorpresa di queste primarie, conquistando sempre più città, ma bisognerà ancora attendere per sapere chi vincerà le elezioni americane 2016.

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