Economia

Tutte le innovazioni del nuovo contratto dei metalmeccanici

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La firma del contratto dei metalmeccanici produrrà importanti ripercussioni sulla vita di milioni di lavoratrici e lavoratori, facendo da apripista a tante innovazioni nel mondo del lavoro. L’intervento di Augusto Bisegna (ufficio stampa Fim Cisl)

 

I media italiani, tranne quelli specializzati, hanno parlato molto poco del rinnovo del Contratto dei metalmeccanici avvenuto lo scorso 5 febbraio. Le ragioni, come riporta una recente e articolata analisi di Francesco Nespoli (Adapt), sono varie.

Con le dovute qualificate eccezioni, l’attenzione dimostrata da tv e giornali nei confronti delle politiche per il lavoro è spesso superficiale e relegata agli aspetti drammatici, puntando sulla spettacolarizzazione delle crisi aziendali, amplificando gli aspetti emotivi e concentrandosi meno sull’analisi e la comprensione delle crisi, strumenti che invece permetterebbero all’opinione pubblica di avere una maggiore consapevolezza rispetto alle necessità del territorio e conseguentemente alle istanze pubbliche da avanzare alla politica.

Al netto di questa considerazione, il rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici resta un fatto molto importante per la vita economica e sociale del nostro Paese, che va oltre il recinto delle relazioni industriali. Solo col tempo, come spesso capita, verrà compresa la sua portata innovativa.

Tra le novità introdotte, il fatto che guarda al futuro, provando a  rispondere ai profondi cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro sia sul piano tecnologico e organizzativo che delle relazioni tra imprese e lavoratori, sempre più partecipative e collaborative. Che si tratti di un tema ormai strategico e fondamentale lo abbiamo visto con la pandemia, con le imprese che solo grazie alla collaborazione e alla contrattazione attiva del sindacato — Rsu e RLS in particolare — e ai capi del personale delle stesse, hanno messo in atto protocolli di sicurezza che hanno permesso di mandare avanti l’attività lavorativa in tutta sicurezza.

Il nuovo Contratto è stato rinnovato dopo 15 mesi di trattativa e porta con sé un cospicuo aumento medio salariale, pari a 112 euro per i prossimi 3 anni e mezzo, incrementando i salari del 6,15%, ovvero più del doppio rispetto all’inflazione prevista.

Non solo. Sono state anche inserite importanti nuove tutele, dalla formazione continua alla salute e sicurezza, fino al settore welfare e partecipazione, ed è stata introdotta una storica riforma degli inquadramenti professionali, ferma al 1973 e fortemente voluta dalla Fim Cisl, che dà finalmente una risposta concreta al lavoro e al suo valore.

Tutti questi contenuti sono stati illustrati dal segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia e dal segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano in una serie di “pillole video” (qui in allegato), che come Fim Cisl abbiamo pensato di realizzare per illustrare con facilità a tutti i nostri delegati e iscritti, ma anche ai vari commentatori, la portata “politica” e innovativa del Contratto.

Il nuovo Contratto mette infatti al centro la valorizzazione del lavoro attraverso la riforma dell’inquadramento professionale e le caratteristiche attive del lavoro — formazione, competenze, confronti preventivi — e presta un’attenzione concreta ai giovani, come dimostra l’aumento del contributo aziendale per la pensione complementare agli under 35, riconoscendo adeguate tutele di welfare per il loro futuro. Fondamentale anche l’introduzione di importanti misure a tutela delle donne vittime di violenza.

In sostanza, la firma del Contratto dei Metalmeccanici, pur non avendo avuto la giusta e necessaria visibilità mediatica, produrrà importanti ripercussioni sulla vita di milioni di lavoratrici e lavoratori, facendo da apripista a tante innovazioni nel mondo del lavoro. Nel suo complesso, questo nuovo documento rappresenta un segnale positivo e innovativo per tutti, una risposta che imprese e sindacato hanno voluto dare all’Italia tutta e che va oltre un accordo tra le parti, un messaggio di fiducia e speranza in un anno in cui la produzione industriale del settore è calata del 15%.

Purtroppo, la crisi sociale resta ad ora irrisolta, le incertezze sono ancora tante e la pandemia continua a falciare centinaia di morti al giorno. E se una volta — come ha ricordato il segretario generale Fim Roberto Benaglia su Avvenire — i sindacati scendevano in piazza a Roma per far cadere i governi, con questo Contratto hanno invece dimostrato responsabilità e lungimiranza, collaborando insieme agli industriali nonostante il clima di incertezza e sbandamento del Paese. Un vaccino sociale di cui ne sentiremo gli effetti a medio e lungo periodo.

Qui il Segretario generale della Fim Cisl Roberto Benaglia spiega il valore del rinnovo del CCNL 2021:

Qui il Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano, in quattro brevi pillole video, spiega i contenuti del Contratto relativamente alla parte economica, alla riforma degli inquadramenti professionali, alla formazione, alla salute e sicurezza, alle misure per i giovani, alla violenza di genere, agli appalti e alle relazioni sindacali.

Parte economica:

Riforma degli inquadramenti professionali:

Formazione e relazioni sindacali:

Salute, sicurezza, violenza di genere e appalti:

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