Economia

Ecco le novità del contratto dei metalmeccanici

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Tutti i dettagli sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Fatti, numeri e primi commenti 

 

Aumento in busta paga di 112 euro sui minimi al V livello. Soddisfatti sindacati ed imprenditori. Il nuovo contratto contiene un’importante e storica riforma dell’inquadramento che prevede fra l’altro l’eliminazione del primo livello. Viene poi rafforzata tutta la prima parte del contratto sulle relazioni industriali, diritti di informazione confronto e partecipazione.

Questi gli aspetti salienti del rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici firmato ieri sera.

Ecco tutti i dettagli.

La stagione dei rinnovi contrattuale si concretizza con un nuovo risultato di pregio: fatto il contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

L’intesa è stata raggiunta ieri tra Federmeccanica -Assistal e Fim, Fiom Uilm: aumento in busta paga di 112 euro sui minimi al V livello, 100 euro di aumento al terzo da distribuire in 4 tranche: a questi si aggiungono i 12 euro di Ipca sui minimi dal giugno 2020 per effetto dell’ultrattività dovuta al contratto precedente.

Allungata al giugno 2024 la vigenza contrattuale che viene portata di fatto a 4 anni e mezzo. Confermati 200 euro l’anno di flexible benefit.

Quattro, dunque, le tranche con cui saranno distribuiti i 112 euro di aumento salariale sui minimi: la prima in arrivo il prossimo giugno e pari a 25 euro; la seconda giugno 2022 di altri 25 euro; la terza a giugno 2023, di circa 27 euro e l’ultima a giugno 2024 pari a 35 euro.

Previsto inoltre l’innalzamento della percentuale per il fondo Cometa al 2,2% dal 2022 per gli under 35. Il nuovo contratto contiene un’importante e storica riforma dell’inquadramento che prevede fra l’altro l’eliminazione del primo livello.

Viene poi rafforzata tutta la prima parte del contratto sulle relazioni industriali, diritti di informazione confronto e partecipazione, formazione (in particolare del diritto soggettivo alla formazione), introduzione della clausola sociale sugli appalti pubblici.

Infine, il testo contempla un passaggio molto significativo sulla violenza di genere e una parte nuova sullo smart working. A siglare l’intesa, che ora dovrà essere approvata dai lavoratori, i leader di Fim, Fiom, Uilm, Roberto Benaglia, Francesca Re David, Rocco Palombella; il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, il direttore generale, Stefano Franchi, e il presidente Assistal, Angelo Carlini.

Si chiude così dopo 15 mesi di trattative, uno sciopero generale di categoria e un ‘allungo’ travagliato alla ricerca dell’intesa finale che si è trascinato per tre lunghi giorni.

IL COMMENTO DELLA UIL SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

“La firma del Contratto dei metalmeccanici è una vittoria dei lavoratori e del sindacato che credono nell’insostituibile funzione del contratto nazionale. Un risultato tanto più eccezionale se si considera la difficilissima fase che il Paese sta attraversando. È una grande iniezione di fiducia nel futuro”. Così Pier Paolo Bombardieri, segretario generale Uil, ha commentato l’accordo “L’incremento salariale conseguito –ha proseguito- è davvero significativo e valorizza il lavoro di un settore trainante dell’economia nazionale che da questo elemento trarrà un beneficio complessivo. Una bella notizia, insomma, per la quale siamo grati a tutta la categoria dei metalmeccanici”.

LE PAROLE DI PALOMBELLA (UILM) SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

“Oggi i metalmeccanici fanno la storia rinnovando il miglior contratto degli ultimi anni. Con l’intesa finalmente raggiunta abbiamo ottenuto 112 euro di incremento salariale dal 2021 al giugno del 2024 in linea con l nostre aspettative e la piattaforma Fim Fiom Uilm. Un obiettivo ambizioso che abbiamo perseguito fino alla fine. In un periodo di emergenza sanitaria, economica e sociale senza precedenti, i metalmeccanici lanciano un segnale forte e di fiducia verso il futuro”, ha detto Rocco Palombella, segretario generale Uilm dopo la firma del rinnovo contrattuale.  Un rinnovo, spiega, che da una parte vede un corposo aumento salariale con cui abbiamo restituito dignità a una delle categorie più importanti del nostro sistema industriale; dall’altra avvia la riforma dell’inquadramento professionale dopo oltre cinquant’anni conservando i diritti acquisiti”.

IL COMMENTO DI FURLAN (CISL) SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

“È sicuramente una notizia molto positiva per tutto il nostro sistema manifatturiero ed un segnale di fiducia in un momento così difficile per la vita del Paese, la firma del nuovo contratto dei metalmeccanici”, ha  sottolineato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Va dato atto alle nostre categorie ed a Federmeccanica di aver concluso con senso di responsabilità un negoziato molto difficile e complesso”, ha spiegato ribadendo come il contratto sia “molto innovativo e moderno”, tuteli le retribuzioni, rafforzi le relazioni industriali , aumenti i benefici del welfare contrattuale, le nuove garanzie su salute e sicurezza sul lavoro, lo smart working, il contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere.  “È poi di grande rilevanza la riforma gli inquadramenti professionali fermi dal 1973, con un nuovo sistema in linea con le trasformazioni tecnologiche e la transizione digitale”, ha ribadito ancora. “Questo contratto si aggiunge agli altri che abbiamo raggiunto in questi mesi, in una stagione che deve essere quella della stipula di tutti i contratti privai e pubblici scaduti che riguardano milioni di lavoratori”, ha concluso.

L’ANALISI DI BENAGLIA (FIM) SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

Soddisfatti anche i metalmeccanici della Cisl.  “Il rinnovo è sempre un fatto importante soprattutto ora nel corso di una pandemia e in un momento in cui il Paese è senza governo: i metalmeccanici sono stati capaci di dare risposte a 1,5 milioni di lavoratori con un incremento salariale importante di 112 euro e una storica riforma dell’inquadramento che restituisce valore al lavoro. Siamo soddisfatti, contrattare è il nostro mestiere e questo contratto permette di far ripartire l’industria con soluzione costruttive”, ha commentato il leader Fim, Roberto Benaglia.

IL COMMENTO DELLA FIOM-CGIL SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

“La firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è per noi un risultato straordinario” che “interessa un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori. Il cuore di questo nuovo contratto è rappresentato dall’aumento del salario e dalla riforma dell’inquadramento professionale”, ha dichiarato in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, spiegando che “con il nuovo contratto abbiamo realizzato l’aggiornamento e la revisione dell’inquadramento professionale adeguandolo alle profonde trasformazioni tecnologiche ed organizzative avvenute dal 1973, data a cui risale l’attuale inquadramento, ad oggi. Il primo, importante risultato è rappresentato dal superamento del primo livello a partire dal 1 giugno del 2021 e migliaia di lavoratori passeranno nell’attuale secondo livello”.

“Il contratto nazionale dei metalmeccanici appena siglato va inoltre nella direzione del rafforzamento di tutta la parte normativa riguardo alle relazioni sindacali, ai diritti di informazione e partecipazione, al diritto soggettivo alla formazione, al tema della salute e sicurezza e al contrasto alla violenza contro le donne. Ulteriore novità contrattuali è rappresentata dall’introduzione della clausola sociale sugli appalti pubblici. Mentre è previsto un impegno delle parti a definire norme sul lavoro agile entro la stampa del testo contrattuale”.

Domani mattina – ha anticipato ieri Re David – “si riunirà il Comitato centrale della Fiom-Cgil, e dopo la riunione degli organismi unitari, l’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e, infine, sottoposta al referendum vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori”. Il vertice della Confederazione sindacale di corso d’Italia a Roma ha rincarato la dose. “La firma dell’ipotesi del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è un grande risultato per le lavoratrici, i lavoratori e per tutto il Paese. È un investimento sul lavoro di qualità e sul futuro del sistema industriale dell’Italia”, ha commentato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini ha commentato quanto è accaduto.

LE PAROLE DI LANDINI SUL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

“Gli importanti aumenti dei minimi contrattuali salariali , la revisione dell’inquadramento professionale, il rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali, del diritto alla formazione, alla salute e alla sicurezza, del contrasto alla violenza contro le donne e della clausola sociale sugli appalti pubblici, rafforzano e qualificano il ruolo del contratto nazionale del lavoro”, ha aggiunto ringraziando la Fiom per il lavoro svolto. “Ora la parola passa ai metalmeccanici che con il loro voto sono chiamati a validare questo bel contratto”, ha concluso Landini.

LE PROSSIME TAPPE

Da quanto si è ieri stasera, Mario Draghi incontrerà lunedì prossimo i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Bombardieri nel corso delle consultazioni  per formare il nuovo governo.

LE REAZIONI DI FEDERMECCANICA

Positivi pure i giudizi di parte imprenditoriale. Ha detto il presidente di Federmeccanica Alberto dal Poz; che ha ribadito la fatica di giungere al risultato contrattuale, ma che ha anche considerato l’aumento contrattuale come un investimento per il futuro: “La nostra volontà è sempre stata chiara: fare il Contratto. Dopo un confronto serrato ma costruttivo abbiamo trovato la chiave per un rinnovo che rispettasse le due condizioni per noi imprescindibili: continuità e sostenibilità. In continuità con lo spirito riformatore avviato nel 2016 col Rinnovamento contrattuale e sostenibile dal punto di vista economico”. La riforma dell’inquadramento, secondo gli imprenditori, è l’elemento più importante del rinnovo del contratto dei metalmeccanici.  E’ sempre dal Poz a sottolinearlo: “Tutto questo è stato possibile ottenerlo grazie alla riforma dell’Inquadramento che Federmeccanica e Assistal hanno messo al centro della trattativa con la proposta del 26 novembre scorso”. “Nessuno scambio” dunque tra aumento salariale e inquadramento ma solo “la conferma del sistema di garanzia introdotto con il Contratto del 2016, e frutto dell’introduzione di elementi di qualità nel tessuto contrattuale attraverso la riforma dell’Inquadramento. Un investimentoper il futuro”, conclude.

LA NOTA DI FEDERMECCANICA E ASSISTAL

Federmeccanica e Assistal presenteranno l’ipotesi d’accordo ai rispettivi organismi direttivi nei prossimi giorni. “Siamo molto soddisfatti del grande risultato raggiunto dopo mesi di trattative, affrontate con un grande senso di responsabilità dalle imprese che hanno fatto uno sforzo comune per andare incontro alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”. Ad affermarlo è Angelo Carlini,presidente di Assistal, l’Associazione Nazionale che rappresenta i Costruttori di Impianti, dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo eFacility Management, aderente a Confindustria. Il contratto, ha sottolineato, “della Installazione di impianti e dell’industria metalmeccanica che abbiamo appena sottoscritto insieme a Federmeccanica e Fim, Fiom e Uilm, rappresenta da un lato il consolidamento di tutti quegli elementi positivi emersi dal rinnovo del 2016, quali le relazioni industriali, la formazione obbligatoria e la salute e sicurezza sul lavoro, e dall’altro l’introduzione di elementi di novità rilevanti a partire da una nuova concezione dell’inquadramento professionale che va a sostituire il modello introdotto nel 1973”.Con la sottoscrizione del documento comune, ha rilevato Carlini, “da parte di Assistal e Fim, Fiom e Uilm, abbiamo definitivamente chiarito un tema essenziale per il nostro comparto, che vive un mercato costituito quasi esclusivamente da contratti di appalto pubblici e privati. È stata fatta chiarezza sul concetto di ‘Contratto di categoria’ sottoscritto dalle associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale. Vale a dire, l’univoco riferimento al contratto che deve essere applicato nelle gare aventi ad oggetto i settori rappresentati da Assistal”. Molto spesso, infatti, aggiunge, “in gare con oggetto le attività del nostro perimetro, talune imprese partecipanti applicano contratti diversi dal nostro, riferibili ad altri specifici settori ma non all’impiantistico o ai servizi energetici, al solo fine di applicare condizioni economiche e normative inferiori rispetto alle previsioni del contratto oggi rinnovato, mettendo la parola fine al sopra descritto fenomeno dannoso per imprese e lavoratori. Il Ccnl appena sottoscritto è il Contratto di riferimento che deve essere assunto dai soggetti committenti, come tra l’altro previsto dal Codice dei Contratti Pubblici e dalle leggi in materia nelle gare di appalto pubbliche e private”.

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