Economia

Che cosa succede al titolo Atlantia in Borsa

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Che cosa è successo il 15 luglio al titolo Atlantia in Borsa. Fatti, numeri, commenti e scenari nell’analisi tecnica di Enrico Gei

 

Corsa al rialzo per Atlantia ieri a Piazza Affari dopo l’accordo di transazione fra Atlantia e governo su Autostrade per l’Italia con l’ingresso di Cassa depositi e prestiti. Il titolo ha chiuso con un guadagno del 26,65% a 14,49 euro, dopo avere scambiato quasi 18 milioni di azioni, pari a quasi il 2,2% del capitale. Ha più che recuperato gli 1,7 miliardi di euro persi lunedì scorso (-15,19% a 11,36 euro) dopo la bocciatura del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, alla proposta da 3,4 miliardi di euro di Aspi.  Gli analisti finanziari del resto sono unanimi nel giudicare “una buona notizia” per Atlantia l’accordo trovato con il governo, che evita la revoca della concessione e mette al riparo gli obbligazionisti dal rischio di un default e gli azionisti dal conseguente crollo del titolo in Borsa. “La notizia che il Governo non abbia deciso per la revoca è molto positiva” sostiene Banca Imi e “la soluzione negoziale con l’entrata di Cdp in Aspi è sicuramente positiva per i bond holder, dal punto di vista dell’equity (cioè per gli azionisti, ndr) e andrà definito quanto sarà diluitivo ‘aumento di capitale riservato a Cdp”,sottolinea Equita. (Redazione Start Magazine)

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ECCO L’ANALISI TECNICA DI ENRICO GEI

Dopo l’accordo raggiunto  con l’esecutivo di governo, il titolo Atlantia ha registrato nella seguente sessione di borsa un guadagno percentuale di oltre il 26% chiudendo la giornata di borsa a 14,495 € per azione, al di là delle nuova compagine societaria e dell’estromissione della famiglia Benetton, al di là di calcoli più o meno politici, il tema di fondo che spaventava gli investitori istituzionali (fondi, banche sim…) era la possibile revoca delle concessioni autostradali, revoca che invece non si è materializzata.

Euforia quindi sul titolo che ieri ha aperto (come vediamo nel grafico seguente) in gap, ossia con uno “strappo” al rialzo rispetto alla chiusura del giorno precedente:

Il grafico rappresenta con il metodo delle “candele giapponesi” i movimenti del prezzo di ogni sessione giornaliera, la volatilità ieri è dunque esplosa e potrà esserci ancora nelle sessioni dei prossimi giorni, ma possiamo individuare del livelli-chiave per ipotizzare i nuovi possibili scenari di prezzo: il  mercato con l’accordo raggiunto ha giudicato il prezzo dei 12 € troppo basso e quindi conveniente, comprando Atlantia immediatamente all’apertura dei mercati, tale livello che nel gergo dell’analisi tecnica dei grafici di borsa si chiama “supporto”, è quindi un prezzo dove possiamo presumere che il titolo sia da acquistare.

Nel successivo grafico in cui allarghiamo il periodo temporale, notiamo un livello che in gergo viene chiamato dagli analisti grafici “resistenza”, ossia un prezzo al quale il mercato comincia a vendere il titolo, ritenendolo troppo costoso:

I 17 € sono quindi un livello-chiave: se il prezzo riuscirà ad avvicinarsi e a romperli al rialzo, allora potremo vedere di nuovo Atlantia veleggiare verso i 20€, altrimenti potremmo definire valido il range di prezzo tra i 12 € e i 17 € per restituire al titolo un corretto valore di mercato.

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