Advertisement skip to Main Content

Shein

Ecco come Bruxelles accerchia la cinese Shein

La Commissione europea ha inserito Shein tra le piattaforme digitali sottoposte agli obblighi del Digital Services Act. L'e-commerce di fast fashion cinese dovrà attenersi a regole rigorose su come gestisce i contenuti sulla sua piattaforma a partire dalla fine di agosto

Il colosso cinese del fast fashion finisce nel mirino Ue.

La Commissione europea ha formalmente designato Shein come piattaforma online di grandi dimensioni (Vlop) per cui dovrà conformarsi alle norme più stringenti previste dalla normativa del Digital Services Act (Dsa) entro quattro mesi dalla sua notifica (entro la fine di agosto 2024).

A seguito della designazione odierna, Shein dovrà conformarsi alle norme più severe della Dsa entro quattro mesi dalla notifica (cioè entro la fine di agosto 2024), come l’obbligo di adottare misure specifiche per responsabilizzare e proteggere gli utenti online, compresi i minori, e di valutare e mitigare adeguatamente qualsiasi rischio sistemico derivante dai suoi servizi.

Shein è il popolare rivenditore online di moda fondato nel 2008 da Chris Xu a Nanchino in Cina e ora con sede a Singapore. La società, che sta valutando un’offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti, ha lanciato il suo mercato nell’Ue nell’agosto dello scorso anno. La piattaforma conta una media di oltre 45 milioni di utenti mensili nell’Unione europea, superiore alla soglia Dsa per la designazione come Vlop.

“La mossa per supervisionare la popolare ma controversa piattaforma, arriva mentre l’Europa ha rafforzato il suo controllo sulle aziende tecnologiche con sede in Cina. TikTok questa settimana ha sospeso una funzionalità considerata dall’UE come “che crea dipendenza” e potenzialmente in violazione del Dsa” rileva Politico.

Tutti i dettagli

LA POSIZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

“Shein è un rivenditore di moda online con una media di oltre 45 milioni di utenti mensili nell’Unione europea. Questo numero di utenti, che Shein ha comunicato alla Commissione, supera la soglia stabilita dal Dsa per la designazione come Vlop”, specifica la Commissione europea in una nota.

Ad oggi, specifica ancora l’esecutivo Ue nella nota, sono 23 le piattaforme online (tra cui Apple e Microsoft ma anche la cinese Alibaba) e i motori di ricerca di grandi dimensioni designati ai sensi della Dsa.

COSA DOVRÀ FARE SHEIN

Nello specifico, Shein dovrà analizzare diligentemente i rischi sistemici specifici relativi alla diffusione di contenuti e prodotti illegali e alla progettazione o al funzionamento del suo servizio e dei relativi sistemi. Le relazioni di valutazione dei rischi dovranno essere fornite alla Commissione quattro mesi dopo la notifica della designazione formale e successivamente una volta all’anno

La piattaforma dovrà anche mettere in atto misure di mitigazione per affrontare i rischi, come l’inserimento e la vendita di merci contraffatte, prodotti non sicuri e articoli che violano i diritti di proprietà intellettuale.

FOCUS SICUREZZA E PROTEZIONE DEI CONSUMATORI

Ancora, ai sensi del Dsa Shein deve anche rafforzare i processi interni, le risorse, i test, la documentazione e la supervisione di tutte le attività legate all’individuazione dei rischi sistemici. Devono essere attuate anche misure per proteggere i consumatori dall’acquisto di prodotti non sicuri o illegali, con particolare attenzione alla prevenzione della vendita e della distribuzione di prodotti che potrebbero essere dannosi per i minori. Ciò include l’incorporazione di solidi sistemi di garanzia dell’età per limitare l’acquisto di articoli con limiti di età.

L’IMPEGNO DEL RIVENDITORE CINESE

Da parte sua, l’e-commerce cinese ha dichiarato di impegnarsi a rispettare le regole.

“Condividiamo l’ambizione della Commissione di garantire che i consumatori nell’Ue possano fare acquisti online in tutta tranquillità e ci impegniamo a fare la nostra parte”, ha affermato Leonard Lin, responsabile globale delle relazioni pubbliche di Shein. “Condividiamo inoltre l’impegno verso i principi di trasparenza e responsabilità che sono al centro del Dsa, come riflesso nei nostri standard di governance della catena di fornitura e nel nostro impegno con i nostri utenti.”

A RISCHIO MULTA

D’altronde, le sanzioni per il mancato rispetto della Dsa possono arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale. La multa massima non aumenta per i VLOP, ma con maggiori obblighi a carico loro, il livello di rischio normativo a cui sono soggetti aumenta sicuramente, commenta TechCrunch.

Back To Top