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Intesa Sanpaolo mollerà Cairo in Rcs per un nuovo assetto?

Intesa Sanpaolo

Che cosa sta succedendo davvero in Rcs tra Urbano Cairo e il gruppo Intesa Sanpaolo.

Che cosa sta succedendo davvero in Rcs?

E’ quello che si chiedono non solo nei palazzi finanziari milanesi dopo l’annuncio dell’uscita del top manager di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciché.

Il gruppo Intesa-Sanpaolo è stata la banca che all’epoca dell’Opa di Urbano Cairo su Rcs aveva finanziato l’operazione per portare il controllo del gruppo editoriale nelle mani di Cairo.

Al di là delle dichiarazioni formali sui motivi della decisione, il dossier Blackstone è stato uno dei fattori scatenanti delle divergenze fra i vertici di Intesa e il presidente-amministratore delegato di Rcs.

“Micciché era da mesi tra i più critici nel cda Rcs, insieme all’ad diPirelli Marco Tronchetti Provera, sia sulla scelta di fare causa a Blackstone, sia su quella di non procedere a nessun accantonamento”, ha scritto oggi Repubblica.

Anche il quotidiano di Confindustria segnala diversità di vedute fra il gruppo bancario guidato da Carlo Messina e il patron di Cairo Communication, che ha il controllo di Rcs.

L’uscita del presidente Imi, che era stato determinante per il successo dell’Opas lanciata da Urbano Cairo sulla casa editrice del Corriere della Sera, “segnala un certo imbarazzo, se non proprio una presa di distanza, per la contesa sorta con Blackstone sulla vendita e la mancata rivendita del complesso immobiliare di via San Marco-via Solferino, nella quale il gruppo Intesa era stato advisor a fianco di Rcs, ai tempi ancora sotto l’egida del salotto buono di cui faceva parte anche la banca che inoltre era il principale creditore”, ha scritto il Sole 24 Ore.

Tutto questo – segnala La Verità – mentre sullo sfondo si è riaperta una partita che riguarda altri due ex salotti della finanza italiana, Mediobanca (azionista del Corriere con il 9,9%)) e Generali, con l’iperattivismo di Francesco Caltagirone (editore del Messaggero) e di Leonardo Del Vecchio: “Tra l’altro, mister Luxottica nella sua scalata a Mediobanca è assistito dall’avvocato d’affari Sergio Erede, che è anche il legale di Cairo contro Blackstone”.

Nell’addio di Micciché al cda di Rcs, infine, s’intravvede anche una posizione attendista della banca pronta nel caso a sostenere l‘ingresso o il rientro di alcuni nomi di peso dell’imprenditoria lombarda nel capitale di Rizzoli-Corriere della Sera. E non è escluso che questo possa avvenire anche di comune accordo con Cairo, che si diluirebbe nel capitale e mollerebbe in parte la presa al comando della casa editrice.

Appuntamento alla prossima puntata.

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