Nvidia ha prima dominato il mercato delle schede grafiche per i videogiochi, poi quello dei processori per l’intelligenza artificiale; adesso vuole conquistare anche il settore delle tecnologie per la guida autonoma. L’obiettivo dell’azienda statunitense è trasformare la propria piattaforma per i veicoli autonomi in uno standard industriale, un po’ come Microsoft e Intel fecero con i computer negli anni Ottanta e Novanta con il modello “Wintel”: software Windows da una parte e processori Intel dall’altra.
DIFFONDERE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA
Nvidia ha interesse a diffondere l’uso dell’intelligenza artificiale nei vari comparti dell’economia “reale” in modo da garantirsi nuove fonti di entrate: sta puntando sulle reti di telecomunicazione, ad esempio, ma pensa che il prossimo grande mercato dell’intelligenza artificiale sia quello automotive. La società ritiene che molte case automobilistiche non abbiano le risorse economiche e le capacità tecnologiche necessarie per sviluppare da sole sistemi avanzati di guida autonoma, soprattutto in una fase di forte pressione sui margini e di trasformazione dell’industria della mobilità.
NVIDIA È GIÀ PRESENTE NEL SETTORE AUTO
In realtà, come ricorda Axios, Nvidia è presente nel settore automobilistico già da decenni: inizialmente forniva tecnologie per la progettazione tridimensionale dei veicoli, poi microchip per le piattaforme di infotainment e infine sistemi avanzati di assistenza alla guida. Nvidia offre anche strumenti di simulazione digitale che permettono alle case automobilistiche di “testare” le linee produttive ancora prima della costruzione degli stabilimenti.
Il contributo alle entrate del segmento automotive è comunque ancora piccolo, specie se paragonato agli enormi ricavi della divisione data center, ma l’azienda ha grandi piani per il futuro.
CHE COS’È HYPERION
La piattaforma su cui Nvidia sta puntando per costruire una posizione dominante nel mercato automotive si chiama Hyperion. Si tratta di una suite modulare composta da hardware e software che consente ai costruttori automobilistici, alle aziende di robotaxi o agli autotrasportatori di sviluppare sistemi di guida autonoma senza dover partire da zero. L’idea – in sostanza – è quella di offrire una piattaforma plug-and-play, cioè pronta all’uso, ma personalizzabile: i clienti possono decidere se adottare soltanto alcune componenti Nvidia oppure utilizzare l’intero ecosistema.
Hyperion è pensata sia per i sistemi di guida assistita di Livello 2, nei quali il conducente deve rimanere vigile e pronto a intervenire, sia per i sistemi di Livello 4, nei quali i veicoli sono completamente autonomi (a certe condizioni).
LE PARTNERSHIP CON MERCEDES-BENZ E UBER
La prima casa automobilistica a utilizzare lo stack completo di Nvidia per la guida assistita sarà la tedesca Mercedes-Benz sul nuovo modello Cla, dotato di funzionalità di Livello 2. L’accordo ha un grande valore per Nvidia, anche simbolico, perché dimostra che i costruttori automobilistici sono disposti a delegare le tecnologie strategiche a un fornitore esterno.
Nvidia sta collaborando anche con Uber alla realizzazione di centomila robotaxi pienamente autonomi entro il 2027.
I DUBBI
Anche se Nvidia può fare leva sul fatto di essere già il riferimento internazionale per i processori avanzati, non tutti credono che riuscirà a diventare lo standard anche della guida autonoma.
Se è vero che le case automobilistiche potrebbero non permettersi di spendere miliardi di dollari in tecnologie proprietarie e potrebbero perciò ritenere conveniente affidarsi a soluzioni pronte, alcuni analisti pensano che sarebbe rischioso dipendere da un unico fornitore tecnologico, considerato il contesto generale di “fragilità” delle catene di approvvigionamento.
La concorrenza a Nvidia, comunque, esiste ed è significativa: Qualcomm offre microchip meno costosi, mentre Mobileye (una controllata di Intel) può fare leva sul fatto che i suoi software e le sue mappe sono già installati su milioni di veicoli. Anche Tesla e Waymo (gruppo Alphabet), poi, stanno investendo somme multimiliardarie nello sviluppo di sistemi proprietari di guida autonoma.





