Skip to content

cyber tyre

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Pirelli fa l’americana con gli pneumatici Cyber Tyre negli Stati Uniti

Pirelli produrrà i Cyber Tyre, gli pneumatici dotati di sensori al centro dello scontro con l'azionista Sinochem (che ha richiesto l'uso del golden power), negli Stati Uniti. Lo stabilimento in Georgia sarà dotato anche del processo manifatturiero più avanzato. Tutti i dettagli.

Pirelli ha avviato la produzione negli Stati Uniti – più precisamente nello stabilimento di Rome, in Georgia – degli pneumatici Cyber Tyre: si tratta di una tecnologia hardware e software che permette la raccolta di dati tramite i sensori presenti nei coperti, la loro elaborazione attraverso gli algoritmi proprietari dell’azienda e la loro trasmissione ai sistemi di guida e di controllo del veicolo.

CYBER TYRE, L’AZIONISTA CINESE, LE LEGGI AMERICANE E IL GOLDEN POWER ITALIANO

Cyber Tyre è una tecnologia avanzata, insomma, ma anche politicamente “scottante”: c’entra il fatto che la maggiore azionista di Pirelli – la cui sede centrale è a Milano – è la compagnia statale cinese Sinochem, con il 34,1 per cento. Pirelli ha cercato di evitare la messa al bando dei suoi prodotti negli Stati Uniti – un mercato rilevantissimo: vale oltre il 20 per cento delle entrate – dopo che le autorità americane hanno vietato la vendita delle tecnologie cinesi per i “veicoli connessi”, per ragioni di sicurezza. Nella questione è intervenuto più volte anche il governo italiano, con il golden power, per limitare l’influenza di Sinochem.

COSA FA E FARÀ PIRELLI IN GEORGIA

Pirelli dice di considerare l’avvio della produzione dei Cyber Tyre in Georgia un “passaggio chiave per la propria strategia di prodotto e industriale” che “conferma l’importanza strategica degli Stati Uniti nel percorso di crescita globale” dell’azienda. Nel comunicato si legge anche che quello statunitense è un mercato “avanzato”, “dove le soluzioni di smart mobility e digitali sono in rapida espansione”: pertanto, la tecnologia Cyber Tyre rappresenterebbe  “un vantaggio competitivo distinto”.

Pirelli è presente nello stato della Georgia da oltre vent’anni e lo stabilimento di Rome è già dedicato agli pneumatici avanzati per la regione nordamericana. Peraltro, la struttura – che ospita anche un centro di ricerca e sviluppo – riceverà prossimamente un aggiornamento della linea manifatturiera con “l’ultima evoluzione” del processo Mirs (Modular Integrated Robotized System), altamente digitalizzato e robotizzato, disponibile esclusivamente in questo sito.

Il Mirs, spiega Pirelli, “potenzia ulteriormente le capacità di produzione robotizzata, aumentandone produttività, flessibilità e qualità e consente un collegamento diretto tra la progettazione del prodotto e il suo sviluppo industriale”.

DA MILANO A ROME

Il centro di produzione su larga scala dei Cyber Tyre, insomma, sarà Rome, in Georgia. Ma il centro di ricerca e sviluppo più importante dell’azienda è quello di Milano, dal quale poi “l’innovazione si diffonde in tutto il mondo”, come dichiarato dall’ex-Head of Cycling Division (2020-2024) Matteo Barbieri.

Torna su