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Net Neutrality: Internet negli Usa diventa “public utility”

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Da giovedì la “net neutrality” è legge, ad approvare le nuove regole è stata la Federal Communication Commission, agenzia che ha il compito di regolare le comunicazioni negli Stati Uniti. La decisione mette la parola fine a più di un anno di dibattiti e eguaglia il web come un’utility pubblica. In base al principio del “priority payment” viene così vietato ai provider di offrire a pagamento servizi a maggiore velocità.

 Cos’è la net neutrality?

Il concetto significa letteralmente “neutralità della rete” e prevede che il traffico internet debba essere trattato allo stesso modo. Con la “net neutality” si vuole impedire ai provider di offrire un servizio differente ai propri clienti, quindi la creazione di corsie preferenziali (a pagamento) per la trasmissione di alcuni contenuti o accesso a determinati siti e offrire servizi commerciali differenziati. L’idea di net neutrality affonda nell’ottocento, al momento della diffusione delle prime linee telegrafiche e ferroviarie, indicando il pari trattamento che deve godere il traffico su un mezzo di trasmissione. In base allo stesso principio è ritornato in uso nel 2002 grazie a un docente della Columbia Law School. Tim Wu sosteneva la necessità di introdurre una legislazione che chiarisse la neutralità di Internet.

Il dibattito negli USA

La net neutrality è stata fortemente sostenuta dall’amministrazione Obama e dalle major del tech come Amazon, Google e Facebook, quelle aziende che grazie alla neutralità sono state grandi. La nuova regolamentazione è stata invece osteggiata da servizi di provider americani come At&T, Comcast e Verizon e da un gruppo di Repubblicani, che condannano la scelta come un eccesso di regolamentazione. Il fronte dei contrari ha sostenuto che una legislazione rigida sulla net neutrality potrebbe rallentare l’introduzione di innovazioni, limitando lo sviluppo di servizi e impedendo investimenti nel settore.

Il presidente della FCC, Tom Wheeler ha dichiarato: «Internet è la piattaforma più potente e pervasiva del pianeta. E’ semplicemente troppo importante per essere lasciata senza regole e senza un arbitro sul campo» che prosegue «Oggi è un giorno memorabile per la libertà di Internet, per i consumatori che desiderano utilizzare Internet alle loro condizioni, per gli innovatori che vogliono raggiungere i consumatori senza il controllo di guardiani».

Obama aveva avuto tempo fa occasione per esprimere il proprio sostegno alla net neutrality: «Non possiamo consentire ai provider di servizi internet di limitare l’accesso o scegliere vincitori e perdenti nel mercato online dei servizi e delle idee»

Invece in Italia? Da noi il tema è in fase di discussione. Attualmente è aperta una consultazione pubblica sulla bozza della Dichiarazione dei diritti in Internet , elaborata dalla Commissione di studio istituita dalla Camera dei deputati, è stata estesa fino al 31 marzo 2015.

Dichiarazione dei diritti di inter

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