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Shopping online, Yoox e Banzai: i big italiani che sfidano i giganti dell’e-commerce

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Due storie di successo, italiano e mondiale: Banzai e Yoox, due realtà tricolore dello shopping online

Lo shopping online è una realtà, anche in Italia. E oggi, come non mai, appare chiaro a tutti. E non solo per i numeri. A testimoniare l’importanza del settore e le sue potenzialità è soprattutto la storia di due big italiani, Yoox e Banzai, che provano a sfidare i colossi mondiali dell’economia digitale.

Se è vero che il mercato italiano dell’ecommerce è dominato dalle aziende estere, entrate in Italia con campagne pubblicitarie aggressive, come Amazon, eBay e Privalia, è anche vero che le società di e-commerce italiane guadagnano importanti quote di mercato (non solo in Italia): è il caso, appunto, di Yoox o di ePrice e SaldiPrivati, che fanno capo a Banzai. Ed è proprio sulla storia di questi due big tricolore che vogliamo concentrarci.

Banzai ha scommesso tutto sull’e-commerce

Partiamo da Banzai. L’internet company italiana è stata fondata nel 2006 da Paolo Ainio (che aveva creato uno dei più noti portali italiani, Virgilio), e da altri investitori privati. Da sempre interessata al mondo dell’ecommerce, la società ha affondato le sue radici anche nel mondo dei media online.

Shopping onlineA pochi mesi dalla nascita, Banzai acquisisce studenti.it ed ePrice, uno dei principali negozi online italiani, specializzato nella vendita di prodotti high tech: Banzai chiarisce fin da subito le sue mire e le sue intenzioni. Poco dopo conferma la volontà di essere un big dell’ecommerce lanciando SaldiPrivati, una piattaforma dedicata alla vendita di prodotti di marca a prezzi scontati.

Per affermarsi leader del mondo dei media online, invece, lancia  Liquida, aggregatore di contenuti, e acquisisce GialloZafferano, sito di ricette. Nel 2010 lancia Pianeta Donna e nel 2011 acquisice Giornalettismo , mentre fa il suo ingresso nel capitale sociale de Il Post. Faranno parte del ramo media anche ianetaMamma, FarmacoeCura, Mypersonaltrainer, CookAround, altervista, Soldionline, Zingarate e AndroidWorld.

Poi ancora un’altra mossa nel mondo dello shopping online. Banzai acquisice il 100% del capitale sociale di Terasiti, società che possiede i marchi Mr.Price, ePlaza, Bow, Compra&Dono e Ovo. Banzai era una realtà consolidata. È per questo la scelta, nel 2015, del debutto in Borsa.

La storia della piattaforma era una cosa dovuta, per comprendere, ora, il grande passo fatto dalla compagnia fondata da Paolo Ainio. Nel 2016, Banzai ha ceduto il ramo media a Mondadori per 45 milioni di euro. Cosa resta alla società? Le piattaforme e-commerce: è sullo shopping online che Banzai ha deciso di concentrarsi.

In queste ore, Banzai, prima piattaforma nazionale di e-Commerce, ha inaugurato ieri sera la nuova sede di Milano, destinata ad ospitare i migliori talenti del digitale e dell’e-Commerce italiano.

“Il progetto di Banzai ha sempre avuto l’obiettivo di portare il digitale al centro dello sviluppo economico del Paese” –dichiara Paolo Ainio, Presidente Esecutivo di Banzai – “Oggi riuniamo tutti i nostri uffici milanesi proprio nel centro di Milano, dove con le nuove sedi di Google, Microsoft e Facebook si sta realizzando un polo di talenti e di opportunità di lavoro sul mercato dell’innovazione. Anche grazie alla nuova sede, Banzai prosegue il progetto di far conoscere la sua offerta di un e-Commerce che parli italiano. Dal 23 settembre è in onda la campagna TV di ePrice che posiziona in termini unici la componente di servizio della nostra offerta e consente di farci conoscere a più di oltre 8 milioni di consumatori pronti a comprare online”.

Yoox, un successo tutto italiano

Un po’ come Apple, anche la storia di successo di Yoox nasce in un garage, a Casalecchio di Reno, Bologna, nel 200. È qui che Federico Marchetti, lascia il suo lavoro per scommettere, vincendo, sullo shopping online: oggi l’azienda è un colosso dell’ecommerce della moda e vende i grandi marchi del made in Italy nel mondo.

shopping onlineYoox nasce in un momento poco proprizio per le aziende tech, mentre la net economy collassava, con lo scoppio della bolla finanziaria, e i venture capital non elargivano facilmente finanziamenti. Eppure da quel 2000, la società di Marchetti è cresciuta. E anche tanto.

Il 2009 è l’anno dell’IPO al segmento Star della Borsa Italiana: le azioni valevano 4,3 euro per una valutazione di circa 95 milioni. Poi, nel 2015, ancora un altro successo, un’altra testimonianza delle potenzialità dello shopping online: nasce la Yoox Net-a-porter (che vale 1,3 miliardi) dalla fusione tra Yoox, appunto e il colosso dell’e-commerce Net-a-Porter. Si tratta, in realtà di un’acquisizione fatta da Yoox.

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