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Pagamenti digitali, ecco perchè dobbiamo utilizzarli

Pagamenti

Sempre più gli italiani utilizzano i pagamenti digitali. Nel 2016 volano i pagamenti contactless, che hanno registrato un +700% rispetto al 2015

 

Boom di pagamenti digitali in Italia. Più contactless, più mobile e più carte.  Almeno secondo quanto è stato evidenziato dalla nuova edizione dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, presentato oggi in occasione dell’evento “Il Mobile Payment & Commerce alla conquista del mondo”.

Il comparto dei pagamenti digitali con carta è cresciuto nel 2016 del 9%, dando vita ad un mercato da 190 miliardi di euro e generando importanti vantaggi personali. A fare il boom, nei mesi scorsi, sono stati, soprattutto i pagamenti contactless, che hanno registrato un +700%. Le carte attive abilitate ai pagamenti contactless in circolazione sono 40 milioni (due su cinque), utilizzabili su metà dei pos presenti sul territorio nazionale. Ma andiamo per gradi.

pagamenti digitali

Tutti i tipi di pagamenti digitali

Pagamenti con carte

I pagamenti elettronici sono ormai cosa quotidiana. Quasi tutti hanno in tasca una carta di pagamento. Ma quanti tipi di carte esistono?

  • Carta di credito: è legata ad un conto corrente, l’addebito del pagamento avviene il mese successivo e all’utilizzo e la banca copre anche lo scoperto.
  • Carte di debito: è legata ad un conto corrente e l’addebito è immediato.
  • Carta Revolving: è legata ad un conto corrente, con addebito su conto il mese successivo in modalità rateale, fissa o variabile, con tasso di interesse applicato all’operazione. In pratica è una forma di finanziamento.
  • Carta prepagata: si tratta di una carta non legata ad un conto corrente, perchè viene ricaricata prima dell’utilizzo.
  • Carta Contacless: può essere di debito o di credito e non richiede firme o Pin, per pagamenti inferiori a 25 euro.

Pagamenti elettronici e nuove forme di Bonifico Bancario

E’ un pagamento soggetto ad una commissione da parte dell’ordinante. Può essere effettuato prevalentemente in due modi, mediante il servizio di home banking(sempre più di frequente disponibile anche mediante smartphone) oppure recandosi allo sportello di un istituto bancario, di cui si è o meno correntisti.

Pagamenti tramite smartphone

Anche in questo casi ci son le carte di mezzo. Ma grazie a delle applicazioni specifiche è possibile realizzare un wallet elettronico e effettuare pagamenti cliccando su un semplice tasto di invio.

Apple Pay, Samsung Pay, Lg Pay

Si tratta di un metodo di pagamento attivato sui dispositivi portatili. Permette di effettuare pagamenti presso terminali POS contactless tramite smartphone. Il telefono comunica in modalità wireless con il sistema POS, grazie ad un chip dedicato che memorizza le informazioni di pagamento criptate.

I pagamenti digitali più utilizzati nel 2016

“Nel 2016 i pagamenti digitali con carta in Italia sono pari al 24% dei consumi delle famiglie italiane. Assistiamo a una svolta nell’approccio da parte dei consumatori e degli esercenti. I possessori di carte contactless hanno acquisito maggior consapevolezza dello strumento che hanno nel portafoglio (in precedenza molti non sapevano nemmeno che la propria carta fosse contactless) e gli esercenti (soprattutto nelle grandi catene) hanno orientato il Pos verso il cliente, permettendogli di avvicinare la carta in autonomia generando un effetto trascinamento: vedere compiere sempre più spesso il gesto di avvicinare la carta e velocizzare il pagamento genera infatti la curiosità di testare quella modalità in prima persona”, ha commentato Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

I pagamenti contactless

Hanno registrato la crescita maggiore,con un +700% nel 2016: parliamo dei pagamenti contactless, con più di 140 milioni di transazioni effettuate in questa modalità dai possessori di carte e oltre 7 miliardi di euro di transato complessivo. Il boom testimonia come sia cresciuta la consapevolezza dello strumento da parte di consumatori ed esercenti.

pagamenti digitaliRicordiamo che per questa modalità di pagamento,sotto i 25 euro, non è necessario digitare il Pin. Aumentano anche i pagamenti con cifre superiori a queste, per le quali è necessario il pin. Questo testimonia che la possibilità di non inserire la carta nel Pos è reputata più comoda e veloce in qualsiasi circostanza. Secondo la ricerca, i pagamenti contactless entro il 2019 varranno tra i 50 e i 70 miliardi di euro.

I pagamenti tramite Smartphone

Bene anche i pagamenti tramite smartphone, che hanno registrato una crescita dell’61% rispetto al 2015 in termini di transato, per 600 milioni di euro totali. L’aumento è dovuto anche alle specifiche iniziative, volte a incentivare gli acquisti tramite mobile, ma non solo. Crescono i pagamenti di bollette e bollettini, arrivando a oltre 115 milioni pagati tramite i Mobile Wallet (escludendo i pagamenti da Mobile Banking) inquadrando il codice 2d con lo smartphone (+54% rispetto al 2015).

Ad incidere sull’incremento dei pagamenti da smartphone è anche il settore trasporti. Sono sempre più quelli acquistano tramite cellulare i biglietti del bus o che effettuano pagamento delle soste, taxi e car/bike sharing: il transato ha toccato quota 90 milioni di euro (+97%). Nel 2016 sono stati acquistati oltre 8 milioni di biglietti, pagate quasi 7 milioni di soste e oltre 10 milioni di corse di car sharing. Bene anche i pagamenti per taxi: 4,5 milioni di euro pagati tramite smartphone. Dobbiamo precisare però, che i servizi di Mobile Remote Payment hanno ancora un valore medio della transazione molto bassa.

Buone speranze per le prospettive future: nei prossimi tre anni la frequenza di utilizzo dovrebbe aumentare ulteriormente, fino a raggiungere nel 2019 un transato di 1 miliardo di euro.

“Il Mobile Proximity Payment è ancora all’inizio e con il recentissimo annuncio dell’arrivo di Apple Pay anche in Italia, crediamo che nei prossimi anni potrà crescere rapidamente”, ha affermato Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

I Pagamenti tramite PC e Tablet

pagamenti digitaliL’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite Pc o Tablet con carta di credito o tramite Wallet, nel 2016, sono cresciuti del 14% e arrivando a valere 18,7 miliardi di euro. eCommerce ed ePayment rappresentano la componente di maggior valore dei nuovi pagamenti digitali.

Lo smartphone come strumento di accettazione

C’è poi un altro metodo di pagamento, quello che vede lo smartphone come strumento di accettazione: a fine 2016 ci sono circa 85.000 unità (+21%, erano 70.000 nel 2015) di Mobile POS.

Lo scorso anno il transato di queste operazioni ha raggiunto gli 800 milioni di euro (+75% rispetto al 2015).. Il transato annuo per ogni singolo Mobile POS si attesta sopra i 9.500 euro, in crescita rispetto ai 7.000 euro scarsi del 2015. La prospettiva per i prossimi tre anni, con l’evoluzione dei sistemi, è di arrivare a un transato compreso tra gli 1,2 e gli 1,6 miliardi di euro all’anno.

E i consumatori?

I pagamenti digitali piacciono, almeno secondo l’idagine e condotta su 68 Top Retailer italiani. “Dall’indagine su più di 3.000 attuali utilizzatori dei Mobile Wallet emerge che gli utenti apprezzano l’esperienza d’uso. Su una scala a 10 passi, i wallet analizzati hanno registrato un rating tra 7,3 e 8,5 – teniamo presente che il benchmark europeo di KANTAR TNS per le carte di credito rileva un 7,5. Le fasi più apprezzate del servizio sono l’accesso all’app e il pagamento, mentre le più delicate, e che hanno soddisfatto meno i clienti, sono quelle di consultazione e di attivazione”, ha affermato Cristina Colombo, Client Growth Officer di Kantar Tns.

Quale futuro?

pagamenti elettronici“L’oggetto di conquista principale all’orizzonte sono i pagamenti in negozio, nel mondo ‘fisico’, i più frequenti tra i consumatori, per lo più gestiti in contante o tramite carte di pagamento. Sono molteplici le direttrici di innovazione in ambito pagamenti: dal mobile wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, alla geo-localizzazione per pagare senza estrarre il telefono dalla tasca; dai pagamenti con password biometriche, come la scansione dell’iride o dell’impronta digitale, all’evoluzione delle nuove monete virtuali. Senza dimenticare le applicazioni legate all’Internet of Things, con automobili in grado di pagare il parcheggio e frigoriferi “smart” capaci di valutare automaticamente le scorte”, ha detto Ivano Asaro, ricercatore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

 

I vantaggi dei pagamenti digitali

Oltre ai vantaggi di natura “sociale” (lotta all’evasione fiscale o ai commerci illeciti), i pagamenti digitali hanno di numerosi vantaggi per il singolo: dall’addebito posticipato delle spese, alla possibilità di accedere a forme di pagamento nuove, alla possibilità di acquisti online.

Sono mediamente  più  sicuri del contate, dato che si può facilmente ottenere il risarcimento per una truffa online, mentre è praticamente impossibile rientrare in possesso di contante rubato.

Con l’utilizzo delle carte di credito non si hanno problemi di cambio, già ora è possibile viaggiare in qualsiasi Paese e pagare attraverso le carte grazie ai circuiti internazionali,

Infine molte forme di pagamenti elettronici offrono ai clienti la copertura assicurativa per la merce acquistata online.

I pagamenti digitali mettono a rischio  la nostra libertà?

I pagamenti digitali sono tracciati, portano con loro informazioni che ci riguardano, e che spesso non controlliamo.  Un mondo nel quale i pagamenti elettronici sostituiscono del tutto l’uso del contante sarebbe la fine della nostra libertà di consumatori. Ad esserne pienamente convinto è Glenn Harlan Reyonds, professore di legge dell’Università del Tennessee al quale non piace l’idea di liberarsi del contante, e che vorrebbe riabilitare le banconote da 500 e 1.000 dollari.

Secondo Glenn Harlan Reyonds, i pagamenti digitali e l’eliminazione delle banconote porterebbe i Governi ad esercitare un maggiore controllo sui cittadini. Le banche inoltre avrebbero vita facile nel convincere i cittadini ad acquistare i loro servizi, fino all’estremo di poter orientare gli acquisti e le spese dei consumatori.

Si tratta di paure lecite o di allarmismo? I pagamenti elettronici rappresentano un pericolo per la nostra libertà? E’ sicuramente vero che ogni pagamento effettuato con moneta elettronica venga tracciato, ma non è affatto dimostrato che questo sia un male. E’ nell’uso del contante (anonimo per sua natura) che si rifugiano i traffici illeciti o l’evasione fiscale, fino al terrorismo. I pagamenti digitali prevedono che rinunciamo ad un pò della nostra privacy, ma dobbiamo chiederci  se è giusta l’equazione che vuole questa cessione come un pericolo per le libertà individuali.

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