L’Ucraina acquisterà 20 nuovi caccia Gripen, mentre la Svezia ne donerà 16 di un modello precedente in tempi più brevi.
Lo hanno annunciato giovedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro svedese Ulf Kristersson durante la visita a una base aerea di Uppsala, a 70 km a nord di Stoccolma. I 16 velivoli donati saranno consegnati all’inizio del 2027, ha dichiarato il primo ministro svedese Ulf Kristersson. “Si tratta di una decisione storica per la Svezia, che rafforza significativamente anche la difesa aerea dell’Ucraina”, ha aggiunto.
L’ordine multimiliardario giunge dopo la firma, a ottobre, di una lettera d’intenti per il possibile acquisto da parte di Kiev di un massimo di 150 aerei Gripen E/F, ricorda Breaking Defense, sebbene le consegne del modello più recente siano previste tra diversi anni. “Speriamo di riuscire a ottenere i finanziamenti per tutti gli esemplari”, ha dichiarato Zelensky. È importante sottolineare che il Gripen può essere armato con i potenti missili aria-aria Meteor di produzione europea.
Come sottolinea Reuters, L’aeronautica militare ucraina è composta da un mix di velivoli di fabbricazione sovietica e occidentali. Il Gripen è considerato un’alternativa economicamente vantaggiosa a caccia come il più avanzato F-35 americano, essendo facile e veloce da manutenere e in grado di operare da basi aeree disperse come strade normali.
Tutti i dettagli.
L’UCRAINA PUNTA SUI CACCIA SVEDESI GRIPEN
Il 28 maggio la Svezia ha annunciato che l’Ucraina ha concordato di ordinare fino a 20 caccia Gripen E/F prodotti da Saab e riceverà in donazione 16 Gripen C/D, modelli più vecchi, dal paese nordico.
Per quanto riguarda i caccia Gripen E, il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha dichiarato che l’obiettivo è arrivare rapidamente alla firma di un accordo definitivo, con le prime consegne previste a partire dal 2030.
Nel frattempo, il possibile trasferimento dei Gripen nelle versioni C/D consentirebbe di offrire una soluzione ponte per rafforzare le capacità di difesa aerea dell’Ucraina. I velivoli svedesi rappresentano una delle priorità per il rinnovamento della flotta da combattimento di Kiev.
“Il Gripen è la scelta migliore e ottimale per l’Ucraina. Quindi oggi compiamo il prossimo passo importante in questo percorso comune”, ha affermato Kristersson durante una conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky presso la base aerea di Uppsala, dove erano esposti due esemplari del caccia.
“Abbiamo bisogno di questi aerei e per noi questo rappresenta davvero una nuova pagina per l’Ucraina”, ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che Kiev punta ad acquisire tutti i 150 velivoli previsti nella lettera d’intenti iniziale. “Dio ci benedica, avremo i finanziamenti necessari”, ha concluso il presidente ucraino.
L’ACQUISTO TRAMITE IL PACCHETTO DI PRESTITI UE
A maggio, il ministro della Difesa ucraino aveva indicato la possibilità di sottoscrivere un accordo per i Gripen E “entro pochi mesi”, dopo l’approvazione da parte dell’Unione europea di un prestito da 90 miliardi di euro a sostegno di Kyiv. Lo scorso dicembre i leader dell’Ue avevano concordato di prestare a Kyiv 90 miliardi di euro per contribuire a coprire il suo fabbisogno nel 2026 e nel 2027. Il Consiglio dell’Ue aveva precisato in una nota che due terzi dei fondi (60 miliardi di euro) sarebbero stati spesi per aiuti militari e un terzo (30 miliardi) per il sostegno al bilancio generale.
A differenza dei precedenti pacchetti di aiuti europei, quest’ultimo è fortemente orientato alla spesa per la difesa. Circa 70 miliardi di dollari del prestito saranno destinati all’esercito, fornendo a Kiev un’ingente somma di denaro per acquistare costosi sistemi di difesa aerea ed espandere la produzione di droni, i suoi strumenti più efficaci per contrastare gli attacchi di terra russi. Questi ultimi includeranno l’approvvigionamento di prodotti provenienti dalle industrie ucraine, dall’Ue, dai paesi SEE-EFTA e da altri paesi terzi con accordi bilaterali nell’ambito del regolamento Safe.
Il 23 aprile il Consiglio europeo ha formalizzato l’adozione del provvedimento, consentendo alla Commissione europea di avviare le erogazioni nel corso del secondo trimestre del 2026. Da parte sua Zelensky ha affermato ì che l’Ucraina ha stanziato 2,5 miliardi di euro per i jet. Le consegne del nuovo modello dovrebbero arrivare in Ucraina a partire dal 2030.
LA SODDISFAZIONE DI SAAB
Infine, le azioni del produttore svedese Saab sono salite del 4,4% sulla scia dell’accordo, risultando il titolo con la maggiore crescita in Europa.
Il ceo di Saab, Micael Johansson, ha dichiarato che è stata una giornata importante per l’azienda e che l’intesa ha contribuito a dare ulteriore slancio al programma Gripen.
“Più paesi scelgono il caccia Gripen… e più questo inizia a volare in operazioni in più paesi, più le persone capiscono che fantastica capacità sia”, ha detto Johansson a Reuters presso la base aerea di Uppsala.
IL COMMENTO DEGLI ESPERTI
Il piano di donare i jet di tipo C/D a Kiev era in fase di valutazione da tre anni, ma era stato inizialmente sospeso fino all’adesione della Svezia alla Nato, ricostruisce ancora Breaking Defense. Ulteriori ritardi si sono verificati dopo che gli alleati hanno chiesto a Stoccolma di attendere affinché l’Ucraina potesse prima integrare gli aerei F-16 donati. Da allora, Kyiv ha ricevuto consegne di caccia Mirage 2000 francesi di seconda mano.
Gli analisti della difesa sostengono da tempo la necessità di inviare i caccia Gripen all’Ucraina. Da un rapporto del novembre 2022 del Royal United Services Institute (RUSI), think tank britannico specializzato in difesa e sicurezza, emergeva che l’aereo è “di gran lunga il candidato più idoneo” tra i caccia di fabbricazione occidentale, in grado di soddisfare i requisiti operativi.






