L’Ue ha approvato formalmente un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina, insieme al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Il Consiglio europeo ha adottato l’ultimo atto legislativo relativo a un prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, con erogazioni previste a partire dal secondo trimestre del 2026. Il finanziamento mira a sostenere le esigenze di bilancio e la capacità di difesa del Paese per il biennio 2026-2027, con fondi subordinati al rispetto di specifiche condizioni legate allo Stato di diritto e alla lotta alla corruzione.
Dopo settimane di ritardo, l’Ue ha approvato il prestito giovedì, in tempo per il vertice di Cipro iniziato in serata, che includerà colloqui durante una cena con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, segnala il Guardian.
Oltre al prestito, ieri il Consiglio europeo ha adottato il suo ventesimo pacchetto di sanzioni economiche nei confronti di Mosca. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore entrambi gli accordi, finalizzati dopo che l’Ungheria ha revocato il suo veto.
“È importante che l’Ucraina si stia assicurando questo livello di certezza finanziaria, dopo oltre quattro anni di guerra su vasta scala”, ha scritto Zelensky in un post sui social media giovedì.
A differenza dei precedenti pacchetti di aiuti europei, questo è fortemente orientato alla spesa militare, con l’obiettivo di dare all’Ucraina una solida base per una lunga guerra, osserva il New York Times.
Tutti i dettagli.
VIA LIBERA AL PRESTITO UE ALL’UCRAINA
Lo scorso dicembre i leader dell’Ue avevano concordato di prestare a Kyiv 90 miliardi di euro per contribuire a coprire il suo fabbisogno nel 2026 e nel 2027. Il Consiglio dell’Ue aveva precisato in una nota che due terzi dei fondi (60 miliardi di euro) sarebbero stati spesi per aiuti militari e un terzo (30 miliardi) per il sostegno al bilancio generale.
Il 23 aprile il Consiglio europeo ha formalizzato l’adozione del provvedimento, consentendo alla Commissione europea di avviare le erogazioni nel corso del secondo trimestre del 2026.
LA PRIMA TRANCHE ENTRO GIUGNO
La presidente von der Leyen ha affermato di ritenere possibile erogare la prima tranche dei 45 miliardi di euro di finanziamento previsti per il 2026 entro questo trimestre, ovvero entro la fine di giugno. Il primo pagamento, ha indicato, finanzierà la produzione nazionale di droni in Ucraina.
LE RISORSE NECESSARIE A KYIV
Nel complesso, l’Unione europea ha precisato che il nuovo prestito – finanziato con fondi dell’Ue con l’intenzione che le riparazioni di guerra contro la Russia finanzieranno i rimborsi – coprirà circa due terzi del fabbisogno di finanziamento esterno dell’Ucraina per le spese militari e non militari nei prossimi due anni, che il blocco stima in 135,7 miliardi di dollari. Il restante terzo dovrebbe essere coperto da altre istituzioni come il Fmi.
LE CONDIZIONI
Inoltre, il prestito sarà vincolato al rispetto di condizioni rigorose da parte dell’Ucraina, in particolare per quanto riguarda l’adesione ai principi dello Stato di diritto e l’impegno nella lotta alla corruzione. L’obiettivo è garantire un utilizzo efficace delle risorse in un contesto di rafforzamento istituzionale e stabilità economica.
LE PAROLE DI ZELENSKY
Il giorno prima il presidente ucraino Zelensky aveva assicurato che l’Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei confronti dell’Ue e che lo sblocco dei 90 miliardi di euro di finanziamenti europei rappresenta “il segnale giusto nelle circostanze attuali”. “È importante che il pacchetto di sostegno europeo diventi operativo rapidamente”, aveva aggiunto, sebbene potrebbero volerci ancora settimane prima che i fondi arrivino a Kyiv, come precisato anche dalla presidente von der Leyen.
MECCANISMO DI FINANZIAMENTO
Il prestito sarà finanziato attraverso emissioni dell’Unione europea sui mercati dei capitali e garantito dal margine di bilancio europeo. I fondi saranno erogati tramite l’Ukraine Facility, uno strumento specifico pensato per assicurare un sostegno finanziario stabile e prevedibile. Il rimborso sarà legato alle riparazioni di guerra che la Russia dovrà corrispondere all’Ucraina.
SOSTENERE LA DIFESA UCRAINA CON IL CRITERIO “BUY EUROPEAN”
A differenza dei precedenti pacchetti di aiuti europei, l’ultimo è fortemente orientato alla spesa per la difesa. Circa 70 miliardi di dollari del prestito saranno destinati all’esercito, fornendo a Kiev un’ingente somma di denaro per acquistare costosi sistemi di difesa aerea ed espandere la produzione di droni, i suoi strumenti più efficaci per contrastare gli attacchi di terra russi.
Questi ultimi includeranno l’approvvigionamento di prodotti provenienti dalle industrie ucraine, dall’Ue, dai paesi SEE-EFTA e da altri paesi terzi con accordi bilaterali nell’ambito del regolamento Safe.
DEROGHE
Sono previste deroghe specifiche nel caso in cui le esigenze militari dell’Ucraina richiedano la fornitura immediata di prodotti per la difesa non disponibili nei paesi coinvolti nel programma. Questa flessibilità mira a garantire la tempestività degli interventi in situazioni di emergenza operativa.
IL COMMENTO DEL NEW YORK TIMES
“Il prestito consentirà all’Ucraina di pianificare meglio le proprie operazioni militari a lungo termine”, commenta il New York Times. “Raramente è stato possibile farlo, poiché gli aiuti precedenti sono spesso arrivati a singhiozzo, consistendo principalmente in donazioni di equipaggiamento piuttosto che in finanziamenti che avrebbero potuto essere destinati all’acquisto o alla produzione delle armi di cui l’Ucraina ha più bisogno.
“Giovedì, Zelensky ha dichiarato che i fondi sarebbero stati destinati alla produzione nazionale di armi ucraine e all'”acquisto di armi necessarie da partner che non produciamo ancora in Ucraina” ha riportato il quotidiano newyorkese sottolineando che il paese “rimane dipendente da potenti armi prodotte solo da altri paesi occidentali, inclusi i missili Patriot di fabbricazione statunitense, l’unico sistema di difesa aerea in grado di abbattere missili balistici presente nel suo arsenale”.





