Dove c’è guerra, c’è anche Palantir, la più controversa società californiana di data mining fondata da Peter Thiel.
Dopo il primo incontro nel nel giugno 2022, quattro mesi dopo l’invasione su vasta scala da parte di Mosca, il ceo di Palantir, Alex Karp, si è recato di nuovo in Ucraina dove ha incontrato ancora una volta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Anche ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha confermato, in una dichiarazione separata, di aver incontrato Karp. Secondo Fedorov, le due parti hanno discusso di come ampliare la partnership avviata nel 2022, mentre Kyiv sviluppa nuovi strumenti basati sull’IA per l’analisi dei dati bellici e l’intercettazione dei droni russi. Al centro della cooperazione c’è il progetto “Brave1 Dataroom”, che punta a sfruttare le informazioni raccolte dall’inizio dell’invasione russa del 2022.
Fondata nel 2033 e quotata al Nasdaq, Palantir Technologies vanta profondi legami con i servizi segreti e le agenzie militari statunitensi, dalla parte di Israele nella guerra contro Hamas. Negli ultimi tempi l’azienda è sotto i riflettori per la sua Maven Smart System, una piattaforma digitale di comando e controllo che le forze armate statunitensi utilizzano per l’individuazione e la prioritizzazione degli obiettivi in tempo reale a supporto delle operazioni di combattimento in Iran e Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato le “capacità belliche e le attrezzature” dell’azienda.
Tutti i dettagli.
L’INCONTRO TRA ZELENSKY E KARP
Martedì il presidente Zelensky ha reso noto di aver incontrato Alex Karp, ceo di Palantir Technologies, nell’ambito dei colloqui dedicati allo sviluppo tecnologico e militare dell’Ucraina. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, le discussioni hanno riguardato diversi ambiti di cooperazione, sia collegati alle operazioni di combattimento sia alle esigenze civili del Paese.
A good meeting with the CEO of Palantir Technologies, Alex Karp. Step by step, we are developing cooperation with the American defense sector. Palantir is a renowned global company with strong potential, and there certainly are areas where we can be useful to one another,… pic.twitter.com/glMXHoXbfI
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 12, 2026
IL PROGETTO BRAVE1 DATAROOM
La collaborazione tra Kyiv e Palantir ruota attorno al progetto “Brave1 Dataroom”, iniziativa avviata per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale utilizzando i dati raccolti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel 2022.
L’obiettivo principale del programma è facilitare il rilevamento e l’intercettazione dei droni russi attraverso modelli di IA addestrati sui dati operativi accumulati negli ultimi anni di guerra.
Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che aveva promesso una profonda ristrutturazione dell’esercito basata sui dati al momento della sua nomina a gennaio, ha sottolineato il ruolo crescente delle tecnologie digitali nel conflitto.
“Oggi la tecnologia, l’IA, l’analisi dei dati e la matematica applicata alla guerra hanno un impatto diretto sull’esito del campo di battaglia”, ha affermato Fedorov su Telegram dopo il colloquio con Karp.
“Durante l’incontro, abbiamo mostrato al team di Palantir come l’Ucraina protegge i suoi cieli, respinge il nemico sul fronte e colpisce l’economia russa”, ha spiegato ancora il ministro ucraino. “Il nostro obiettivo è quello di approfondire la nostra partnership con Palantir su soluzioni di intelligenza artificiale e progetti di tecnologia per la difesa che forniscano all’Ucraina un vantaggio tecnologico”.
L’IA APPLICATA ALLA DIFESA UCRAINA
Secondo Fedorov, oltre 100 aziende stanno attualmente addestrando più di 80 modelli destinati al rilevamento e all’intercettazione di bersagli aerei.
Il ministro ha inoltre spiegato che, grazie alla collaborazione con Palantir, l’Ucraina ha sviluppato un sistema per l’analisi dettagliata degli attacchi aerei, implementato soluzioni di intelligenza artificiale per la gestione di grandi volumi di dati di intelligence e integrato queste tecnologie nella pianificazione delle operazioni di attacco in profondità.
L’iniziativa si inserisce nella strategia di Kiev volta a incrementare l’utilizzo dell’IA e dell’analisi avanzata dei dati per migliorare le capacità operative delle forze armate ucraine nel conflitto con la Russia.





