Dall’IA ai satelliti: Anthropic, Palantir e Starshield nel raid in Iran.
Sabato 28 febbraio Israele e gli Stati Uniti hanno bombardato diversi obiettivi in Iran, colpendo la capitale Teheran e altre città strategiche. I due paesi hanno avviato “importanti operazioni di combattimento” in Iran durante la notte con l’obiettivo di distruggere le capacità militari del Paese e favorire un cambio di regime, ha annunciato il presidente Usa Trump in un comunicato video. Dopodiché Trump ha reso nota la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, confermata anche dai media iraniani.
Secondo fonti statunitensi e israeliane citate da Axios, si è trattato di un’operazione di portata significativamente più ampia rispetto a quella dello scorso giugno, quando Washington colpì tre impianti nucleari iraniani prima di cercare una tregua.
E per condurre le operazioni, il Pentagono si sarebbe avvalsa della tecnologia di Claude, l’Ia di Anthropic, ha rilevato il Wall Street Journal. L’esercito statunitense avrebbe utilizzato Claude negli attacchi contro l’Iran nonostante il divieto di Trump del giorno prima.
Come ricorda Axios, il modello Ai di Anthropic fu utilizzato nell’operazione per catturare Nicolás Maduro e potrebbe plausibilmente essere stato utilizzato in una potenziale operazione militare in Iran. La sua intelligenza artificiale risulta integrata nel sistema Maven Smart System, sviluppato in collaborazione con Palantir Technologies. Quest’ultima è la più controversa società californiana di data mining, fondata da Peter Thiel e guidata da Alex Karp, con profondi legami con i servizi segreti e le agenzie militari statunitensi, dalla parte di Israele nella guerra contro Hamas.
Non solo, un ruolo fondamentale nel raid lo avrebbe giocato anche Starshield: la variante militare di Starlink di SpaceX avrebbe garantito la continuità del flusso dei dati operativi.
Tutti i dettagli.
IL NODO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: CLAUDE UTILIZZATO NONOSTANTE IL DIVIETO DI TRUMP
“Durante la notte, su ordine del presidente Trump, il Dipartimento della Guerra ha avviato l’OPERAZIONE EPIC FURY, l’operazione aerea più letale, complessa e precisa della storia.” ha spiegato sul suo profilo X il Segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth. L’operazione è iniziata alla scadenza del termine di 10 giorni imposto da Trump all’Iran.
Uno degli aspetti più controversi nell’operazione “Epic Fury” riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Poche ore dopo aver dichiarato che il governo federale avrebbe cessato di utilizzare gli strumenti di IA prodotti da Anthropic, Trump ha lanciato un massiccio attacco aereo che – secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e da Axios – avrebbe fatto uso proprio del modello Claude.
Diversi comandi militari statunitensi, incluso il Central Command (Centcom), utilizzano infatti Claude per attività di analisi e supporto decisionale. Fonti vicine al dossier hanno confermato al Wall Street Journal che lo strumento è integrato nelle operazioni di intelligence. L’episodio evidenzia la difficoltà di “disinnestare” rapidamente sistemi di IA già profondamente incorporati nelle infrastrutture operative del Pentagono.
LO SCONTRO TRA IL PENTAGONO E ANTHROPIC
Venerdì il presidente Trump ha dichiarato che il governo degli Stati Uniti avrebbe inserito Anthropic nella lista nera e che il Pentagono avrebbe dichiarato l’azienda un “rischio per la catena di approvvigionamento”, nella decisione politica più importante e controversa fino ad oggi, all’incrocio tra intelligenza artificiale e sicurezza nazionale.
Come ricorda Axios, la società di AI guidata da Dario Amodei ha respinto la richiesta del Pentagono di revocare tutte le garanzie sull’uso da parte dell’esercito del suo modello, Claude, a causa delle sue preoccupazioni sull’uso dell’IA per la sorveglianza interna di massa e lo sviluppo di armi che sparano senza l’intervento umano. La polemica si inserisce in una tensione già emersa a gennaio, quando l’esercito statunitense avrebbe utilizzato Claude nel raid per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Anthropic aveva allora ricordato che i propri termini di servizio vietano l’uso dei modelli per scopi violenti, sviluppo di armi o sorveglianza offensiva.
Da quel momento, i rapporti tra Casa Bianca, Pentagono e azienda si sarebbero progressivamente deteriorati.
CLAUDE AL SERVIZIO DEL PENTAGONO
Il 26 febbraio, il ceo di Anthropic, Dario Amodei, ha ribadito il suo rifiuto di consentire l’utilizzo di Claude per la sorveglianza di massa dei cittadini statunitensi o per pilotare armi completamente autonome, respingendo le richieste del Pentagono di utilizzare il modello senza restrizioni.
Eppure proprio Claude è uno dei due grandi modelli di intelligenza artificiale generativa che il Pentagono ha reso disponibili su reti classificate, ed è l’unico che appartiene al gruppo all’avanguardia dei modelli di frontiera. Il Dipartimento della Difesa non specifica come utilizza tali modelli.
Nel 2024 Anthropic ha siglato una partnership con Palantir Technologies e Amazon Web Services per rendere Claude disponibile anche in ambienti classificati. Nell’estate 2025 ha inoltre lanciato Claude Gov, versione progettata per flussi di lavoro governativi e di sicurezza nazionale.
Dopodiché arriviamo al luglio 2025 quando Anthropic aveva comunicato con soddisfazione l‘aggiudicazione del contratto da 200 milioni di dollari al Pentagono per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle forze armate. La stessa società lo aveva definito “un nuovo capitolo nell’impegno di Anthropic a sostegno della sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
DALL’ANALISI DEI DATI ALLA SELEZIONE DEI TARGET
Secondo le ricostruzioni dei rapporti stampa, negli attacchi contro l’Iran le forze armate americane hanno impiegato i modelli di Claude per: valutazione dell’intelligence; identificazione e prioritizzazione degli obiettivi; simulazione di scenari di battaglia.
Il Centcom avrebbe utilizzato il sistema per elaborare grandi quantità di dati – dalle intercettazioni alle immagini satellitari – generando sintesi operative, valutazioni di minaccia e analisi situazionali. Claude non avrebbe però controllato direttamente sistemi d’arma né preso decisioni letali in autonomia. Il suo ruolo, secondo le fonti, si sarebbe limitato all’elaborazione dei dati e al supporto strategico, senza militarizzazione diretta.
IL RAPPORTO CON PALANTIR
Secondo Axios, Palantir utilizza proprio Claude di Anthropic per supportare i suoi lavori più delicati con l’esercito americano.
L’UTILIZZO DI STARSHIELD
Parallelamente, per l’operazione sarebbe stato utilizzato anche Starshield. Quest’ultimo è la variante militare di Starlink, costellazione satellitare in orbita bassa di SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk.
Il 28 febbraio, secondo quanto scritto su X da Andrea Stroppa, advisor di SpaceX e principale referente di Musk in Italia, “gli Stati Uniti si sono affidati a Starshield di Elon Musk per l’operazione in Iran. Il sistema ha garantito una connettività sicura e veloce, resistendo ai tentativi di jamming. Con terminali installati sui droni, ha assicurato un’esecuzione precisa dell’operazione”.
Quando la Guardia Rivoluzionaria iraniana avrebbe schierato sistemi di disturbo per interrompere le comunicazioni in prima linea, Starshield avrebbe consentito di mantenere il flusso dei dati operativi.
Nel 2022 la società aerospaziale di Musk ha presentato Starshield come nuova linea di business a partire dalla rete satellitare Starlink. Starshield rientra nel gruppo Progetti Speciali di SpaceX. “Starlink offre già una crittografia end-to-end dei dati utente senza pari”, sostiene l’azienda sul suo sito web. “Starshield utilizza capacità crittografiche aggiuntive ad alta sicurezza per ospitare payload classificati ed elaborare i dati in modo sicuro, soddisfacendo i più severi requisiti governativi”.
Infine, tornando al caso Anthropic, la vicenda mette in risalto un punto chiave: l’intelligenza artificiale non è più uno strumento sperimentale, ma una componente strutturale delle operazioni militari.







