Skip to content

cementir

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Cementir, ecco come Caltagirone ciuccia sussidi pubblici in Danimarca

Aalborg Portland, società controllata da Cementir Holding, otterrà un sussidio dal governo della Danimarca per un progetto di cattura della CO2 dai cementifici. Numeri e dettagli.

Cementir Holding, la società cementiera controllata da Francesco Caltagirone, otterrà un sussidio dal governo danese per un progetto di cattura e stoccaggio del carbonio in Danimarca.

GLI AIUTI PUBBLICI AD AALBORG PORTLAND

A ricevere l’aiuto sarà, nello specifico, Aalborg Portland, un produttore danese di cemento bianco controllato da Cementir, di cui Francesco Gaetano Caltagirone detiene a sua volta il 66,7 per cento del capitale.

L’azienda – che oggi ha annunciato la firma dell’accordo con l’autorità danese per l’energia – riceverà circa 117 euro per ogni tonnellata di anidride carbonica catturata, fino a un massimo di 147 milioni di euro all’anno per un un periodo di quindici anni.

COSA SAPPIAMO DEL PROGETTO ACCSION PER LA CATTURA DELLA CO2

Realizzato in collaborazione con la società francese di gas industriali Air Liquide e con la compagnia petrolifera britannica Harbour Energy, il progetto Accsion di Aalborg Portland è un impianto di cattura e stoccaggio di CO2 situato nello Jutland settentrionale, un’area nel nord della Danimarca. Dovrebbe entrare in funzione nel 2030 e catturare 1,4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno dai cementifici, contribuendo per quasi il 40 per cento agli obiettivi di riduzione delle emissioni industriali della Danimarca.

Il progetto ha ricevuto circa 215 milioni di euro di fondi europei dall’Innovation Fund ed è stato designato come primo progetto strategico a zero emissioni nette in Danimarca ai sensi del Net-Zero Industry Act europeo.

LA DIFFICILE DECARBONIZZAZIONE DEL CEMENTO

La cattura del carbonio è una tecnologia non ancora affermatasi a livello commerciale ma molto promettente per la decarbonizzazione delle industrie non elettrificabili. In poche parole, permette di “sequestrare” la CO2 emessa dalle fabbriche che, anziché finire nell’atmosfera, viene conservata sottoterra all’interno di formazioni geologiche adatte allo scopo.

La produzione del cemento è particolarmente inquinante: per produrre una tonnellata di questo legante idraulico, infatti, si emette all’incirca una tonnellata di CO2. Al momento, è impossibile produrre cemento senza emettere CO2 perché questo gas serra è sia rilasciato dai combustibili fossili che forniscono il calore necessario al processo, sia generato dalla reazione di trasformazione della materia prima (il calcare, che contiene ossido di calcio e anidride carbonica).

L’OBIETTIVO DI CEMENTIR HOLDING SULLE EMISSIONI

“Con questo accordo, possiamo ora compiere il passo decisivo verso la realizzazione di un progetto che non solo è di grandi dimensioni nel contesto danese, ma si colloca tra i più grandi progetti di cattura di CO2 industriale in Europa”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Aalborg Portland, Soren Holm Christensen.

Il progetto Accsion “consentirà a Cementir di porsi all’avanguardia nella decarbonizzazione e di dimostrare come i settori hard-to-abate [difficili da decarbonizzare, ndr] possano essere trasformati su larga scala”, ha commentato l’amministratore delegato di Cementir Holding Francesco Caltagirone Jr. Il gruppo vuole raggiungere la neutralità carbonica per le emissioni Scope 1 (quelle dirette) nei suoi cementifici europei.

Torna su