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Tutte le grane dalla Marina Usa per Fincantieri

Fincantieri Marina Usa

Fincantieri soffre in Borsa su giudizio negativo degli analisti. La Marina Usa ha interrotto le consegne della nave militare Litoral Combat Ship (Lcs), Fincantieri ha partecipato alla progettazione e realizzazione con il cantiere Fincantieri Marinette Marine

Tensioni non solo borsistiche per Fincantieri.

Il titolo del gruppo della cantieristica apre stamattina in calo a Piazza Affari con un -0,36%.

E giornata in flessione ieri per il colosso navale di Trieste che ha archiviato un calo del -0.45%. Sulle azioni di Fincantieri pesano le raccomandazioni degli analisti.

Quest’ultimi non positivi ieri sul titolo Fincantieri dopo la notizia secondo cui la Marina statunitense ha interrotto le consegne della nave da combattimento litoranea di classe Freedom della Lockheed Martin, citando un difetto di design nel complesso sistema di trasmissione dell’imbarcazione. A metà dicembre la Us Navy aveva inviato un’indagine infatti su ripetuti problemi che coinvolgono le navi militari Litoral Combat Ship (Lcs).

Fincantieri ha partecipato alla progettazione e realizzazione delle Lcs con il cantiere Fincantieri Marinette Marine della controllata Fincantieri Marine Group.

Tutti i dettagli.

SOSPESO L’ORDINE DALLA MARINA USA PER LA NAVE COSTRUITA NEL CANTIERI DI FINCANTIERI

Il 19 gennaio la Marina Usa ha annunciato che, a causa della scoperta di un difetto di design nel sistema di trasmissione in ogni singola nave della classe Freedom, rifiuterà di accettare la consegna di qualsiasi nuova nave di classe Freedom fino a quando il difetto non sarà risolto.

Il programma prevede la costruzione di 16 navi (di cui 10 già consegnate).

Il difetto non è imputabile comunque a Fincantieri. La classe Freedom è stata progettata da Lockheed Martin e costruita presso il cantiere Marinette Marine di Fincantieri.

“In collaborazione con la Marina degli Stati Uniti, Lockheed Martin sta perseguendo una soluzione al problema della nave da combattimento Littoral variante della classe Freedom”, ha riportato Defense News. Restano comunque dubbi sulle tempistiche per la consegna.

A RISCHIO ANCHE PROGRAMMA CONSTELLATION?

Inoltre, secondo Forbes, l’interruzione prolungata della linea di produzione della classe Freedom mette a rischio l’attesissimo programma per le fregate FFG(X), battezzate Constellation.

Lo scorso maggio Fincantieri aveva vinto la gara per le future fregate FFG(X). Il requisito per le FGG(X) dell’US Navy è di venti unità. All’epoca era stata autorizzata la costruzione della prima unità con le altre nove in opzione del primo lotto, mentre le altre dieci, sempre opzionali, saranno allestite successivamente. Secondo la stima della Us Navy, ognuna dovrebbe costare 870 milioni di dollari.

IL PESO DEL PROGRAMMA DI CLASSE FREEDOM SU FINCANTIERI

Ma torniamo ora alla battuta d’arresto del programma Lcs. “Stando al parere degli esperti, il programma di classe Freedom dovrebbe portare a Fincantieri circa 300-400 milioni di euro all’anno, pari al 7% dei ricavi”, scrive Milano Finanza.

IL GIUDIZIO NEGATIVO DEGLI ANALISTI

Quindi giudizio neutral con un target price a 0,65 euro confermato da Mediobanca Securities, “che ha precisato come non sia chiaro per quanto tempo la consegna resterà bloccata. Visto che si prevedono tempistiche lunghe, anche di qualche mese, secondo il broker questo potrebbe rappresentare un rischio per i margini del gruppo nel 2021 e per la generazione del flusso di cassa. Rimane invece a reduce il rating e a 0,50 euro il target price di Banca Akros, che evidenzia come Fincantieri abbia già costruito circa 11 vascelli di classe Freedom per la Marina americana e ne abbia altri 6 in costruzione”.

Inoltre, ricordano gli analisti, “il gruppo italiano ha vinto quattro gare per la Marina saudita, e anche quella greca potrebbe essere interessata ad affidarsi all’azienda”. “La notizia della sospensione della consegna”, concludono da Banca Akros, “ha implicazioni negative per il programma, perché lo ritarda. Si tratta di un evento negativo, parzialmente atteso e non scontato”.

STALLO A BRUXELLES SULL’OPERAZIONE FINCANTIERI-STX FRANCE

Infine, ancora in alto mare il dossier Stx France per il gruppo cantieristico di Trieste. Il 30 dicembre scorso Fincantieri ha acconsentito alla proposta del Governo francese di prorogare di un mese il perfezionamento del contratto di cessione del 50% dei Chantiers de l’Atlantique, i cantieri navali di Saint Nazaire, il cui termine in precedenza il 31 dicembre 2020. Gli sguardi restano puntati su Bruxelles dove è attesa la decisione della Commissione europea sul via libera all’acquisizione.

Ma in settimana la Commissione europea ha reiterato che “le parti non hanno ancora fornito le informazioni mancanti” ritenute “essenziali per analizzare gli effetti dell’operazione sul mercato” e “garantire che (l’acquisizione, ndr) non porti a un danno per i clienti e i consumatori”. Lo ha detto la portavoce della Commissione in materia di concorrenza, Arianna Podestà, nel corso della conferenza stampa quotidiana.

Per questo motivo, prosegue la portavoce, “l’indagine rimane sospesa” e riprenderà “una volta che le parti avranno fornito le informazioni mancanti”. Solo in quel momento “verrà fissata una nuova scadenza per la nostra valutazione”.

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