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Come sarà la Gigafactory di Stellantis a Termoli

Gigafactory

Stellantis annuncia una gigafactory di batterie per le auto elettriche a Termoli (che batte Mirafiori, data per favorita). Tutti i dettagli sullo stabilimento del Molise

 

Il produttore automobilistico Stellantis – nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e PSA, e presieduto da John Elkann – ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con il governo italiano per la realizzazione, a Termoli (Molise), di una gigafactory di batterie per i veicoli elettrici. Si tratta della terza fabbrica di batterie di Stellantis sul territorio dell’Unione europea, dopo quelle già pianificate in Francia e Germania.

Lo ha annunciato l’amministratore delegato Carlos Tavares durante lo Stellantis EV Day 2021, l’evento di presentazione della strategia per l’elettrificazione dell’azienda.

PERCHÉ TERMOLI

A Termoli, in provincia di Campobasso (Molise), ha sede uno stabilimento produttivo di FCA specializzato nella produzione di motori e di trasmissioni. È stato aperto nel 1972, conta 2500 dipendenti e si estende su un’area di 1,2 milioni di metri quadrati.

Secondo il precedente piano industriale di FCA – diventata Stellantis a seguito della fusione con PSA -, la fabbrica di Termoli avrebbe dovuto continuare a produrre motorizzazioni per vetture tradizionali o ibride.

Per il momento, non è stato deciso se il sito verrà completamente riconvertito alla nuova mobilità elettrica, o se la gigafactory di batterie affiancherà lo stabilimento di motori convenzionali.

IL COMMENTO DI MOTUS-E

Soddisfazione per la decisione di Stellantis arriva dall’associazione Motus-E, che raggruppa tutti gli attori della mobilità elettrica in Italia: “Con la decisione di Stellantis di insediare una gigafactory a Termoli, nel Sud Italia, la svolta verso l’elettrico diventa definitiva e non più discutibile. Anche la politica, ed in particolare il Governo, ha dato finalmente un segnale importante verso la transizione della elettromobilità. La maggiore industria automobilistica, presente nel nostro paese, compie un passo decisivo verso la creazione di un ecosistema industriale, che sarà di ispirazione anche per gli altri e punto di riferimento per un nuovo indotto che si verrà a creare. Come Motus-E abbiamo impiegato tutte le nostre forse, in questi tre anni, per dialogare con i decisori sull’importanza di una scelta del genere che finalmente oggi diventa realtà”.

TRE FABBRICHE IN EUROPA, DUE IN NORDAMERICA

La gigafactory a Termoli rappresenta, stando alle parole di Tavares, “la conferma dell’impegno di Stellantis in Italia e della volontà dell’azienda di continuare a investire sul suo sistema produttivo”.

Di una gigafactory sul suolo italiano si discute da mesi. Sembrava però che la scelta sul luogo più adatto all’installazione dello stabilimento fosse tra Melfi e Mirafiori, storico complesso industriale della FIAT a Torino.

Sarà a Termoli, invece, che sorgerà la nuova fabbrica di batterie di Stellantis, in aggiunta alle due in Nordamerica e alle altre due previste a Douvrin (in Francia) e a Kaiserslautern (in Germania). Le cinque gigafactory – dice Tavares – garantiranno il soddisfacimento del fabbisogno di batterie dell’azienda: si tratta del componente più importante e anche più “critico” per i veicoli elettrici, la cui produzione è attualmente dominata dalla Cina.

VICINANZA AI MERCATI PRINCIPALI

Costruire fabbriche di batterie nelle vicinanze degli stabilimenti produttivi o dei mercati principali sembra essere la nuova tendenza dell’industria automobilistica, che cerca di ridurre i problemi di approvvigionamento dei componenti: oggi il settore è particolarmente colpito dalla carenza globale di semiconduttori, che sta incidendo sui livelli produttivi, sulle vendite e sulle performance dei titoli in borsa.

L’obiettivo di Stellantis è che i veicoli elettrici rappresentino più del 70 per cento delle sue vendite in Europa e più del 40 per cento di quelle degli Stati Uniti entro il 2030.

I PIANI DI STELLANTIS PER L’ITALIA

Tavares ha fatto sapere che Stellantis sta lavorando per “anticipare e supportare la transizione energetica”, che investe anche l’industria automobilistica, visto il passaggio dal motore termico all’elettrico, “di tutti i suoi siti industriali italiani”. L’obiettivo è “garantirne la sostenibilità, attraverso il miglioramento delle loro performance, e per far giocare al paese un ruolo strategico” tra i principali mercati del gruppo.

Il piano, nei suoi contenuti specifici, “sarà divulgato e comunicato con un approccio graduale e al momento opportuno”.

GLI INVESTIMENTI NEL REGNO UNITO

Di recente Stellantis ha annunciato un investimento di 100 milioni di sterline, sostenuto dal governo britannico, per lo stabilimento di Ellesmere Port nel Regno Unito, dove si produrranno veicoli commerciali e per il trasporto passeggeri elettrici dei marchi Vauxhall, Opel, Peugeot e Citroen.

ECCO LA NUOVA STRATEGIA ELETTRICA DI STELLANTIS SECONDO TAVARES

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