Mentre negli Usa Ford, reduce da una svalutazione di 19,5 miliardi di dollari dovuta alla decisione di ingranare la retromarcia sull’elettrificazione della gamma (che ha comportato anche la cancellazione di diversi veicoli alla spina) firma con Edf il suo primo importante accordo per lo stoccaggio di energia nella rete elettrica attraverso la controllata Ford Energy (nata per riorientare l’infrastruttura di produzione di batterie verso il mercato dell’accumulo di energia per la rete elettrica), in Europa, tra indiscrezioni su rilanci di vetture di successo come Fiesta e Focus (“non possiamo lasciarle morire”, ha affermato il presidente della divisione europea, Jim Baumbick), c’è una sola certezza, ben fotografata da un titolo della rivista specializzata Quattroruote: l’Ovale blu ha detto addio al “solo elettrico”.
SI RIPARTE DALLA SPAGNA
Dopo la sbornia sull’auto elettrica e il successivo bagno di realtà, la Casa statunitense intende infatti ripartire puntando questa volta su di una pragmatica strategia multi-energia. In particolare, riparte da Almussafes, stabilimento spagnolo che negli ultimi giorni ha fatto notizia perché, palesemente sotto utilizzato da tempo dal costruttore occidentale, potrebbe presto essere almeno in parte acquistato dai cinesi di Geely, desiderosi di fare breccia nel muro dei dazi europei impiantando in loco la propria produzione.
Si tratta di un impianto riammodernato di recente ma ormai limitato alla produzione della Kuga. Proprio alle porte di Valencia l’Ovale Blu intende realizzare a partire dal 2028 la Bronco per l’Europa. Ci saranno inoltre due crossover multi-energia, con ogni probabilità ibride ma pure endotermiche. Sul fronte dei veicoli commerciali, infine, la gamma sarà ampliata con il Ranger Super Duty e il Transit City.
RESTA IN PIEDI LA COLLABORAZIONE CON AMPERE
Ma la vera notizia è che, a dispetto della retromarcia ingranata sull’elettrico (o forse proprio per via di questa decisione, dato che la partnership sembra nascere proprio dall’esigenza di Ford di non investire più troppo nel segmento), resterà comunque in piedi la collaborazione con la francese Ampere annunciata di recente, che peraltro nel mentre Renault ha di fatto chiuso riassorbendone le funzioni. In Francia Ford intende realizzare almeno due modelli, una berlina e una Suv, entrambi elettrici, che avranno il design dell’Ovale Blu ma la piattaforma di Ampere.
UNA RIPARTENZA MENO ELETTRICA, MENTRE SI TAGLIA
Tutto ciò avviene, com’è noto, mentre l’americana Ford persegue l’obiettivo di ridurre di 2.900 unità (il 14 per cento del totale) i posti di lavoro nelle sue fabbriche europee entro il 2027: la maggior parte dei licenziamenti avverrà nello stabilimento tedesco di Colonia, 800 nel Regno Unito e 300 in altri Paesi dell’Unione europea.




