Mobilità

Massimo Simonini e Claudio Gemme, chi sono e cosa faranno i nuovi vertici Anas (secondo Toninelli)

di

anas

Fatti, nomi, indiscrezioni e approfondimenti sul nuovo vertice di Anas.

 

Ribaltone era stato annunciato e ribaltone si è verificato. E’ stata completata l’opera del governo M5s-Lega nel ribaltare i vertici di Anas: dopo aver rottamato la fusione Ferrovie-Anas tanto perseguita dai governi a guida Pd nonostante critiche e fumosità del progetto, silurato l’ex numero uno Gianni Vittorio Armani (che aveva cercato di assecondare a sorpresa il nuovo corso giallo-verde) e rinnovato anche il vertice di Ferrovie, il governo Conte ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Anas.

L’amministratore delegato e direttore generale è l’interno Massimo Simonini, espressione del ministro pentastellato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Danilo Toninelli. Il presidente è stato nominato Claudio Andrea Gemme, gradito in particolare alla Lega di Matteo Salvini.

Non ce l’ha fatta, dunque, un altro interno Anas che era dato per settimane in pole position tanto da aver incassato anche un ritweet della direzione Relazioni esterne della società statale: Ugo Dibennardo è stato con tutta probabilità depennato per i rapporti multipartisan anche con le attuali opposizioni, secondo alcuni rumors governativi e come attestano anche alcuni interventi del senatore M5s, Elio Lannutti.

Ecco tutti i dettagli su quello che il governo ha deciso su Anas.

CHE COSA E’ SUCCESSO ALL’ANAS

L’assemblea degli azionisti ha nominato ieri i membri del nuovo consiglio di amministrazione di Anas (gruppo FS Italiane), che è composto da Claudio Andrea Gemme (presidente), Ivo Roberto Cassetta, Antonella D’Andrea, Vera Fiorani e Massimo Simonini e resterà in carica per il triennio 2018-2020, fino all’assemblea di approvazione del bilancio 2020. A valle dell’assemblea degli azionisti, iI nuovo CdA ha nominato Massimo Simonini quale amministratore Delegato e direttore generale.

ECCO LA MISSIONE DELLA NUOVA ANAS SECONDO IL MINISTRO TONINELLI

“Dopo Fs, anche in Anas arriva il cambiamento che inizia dalla valorizzazione della parte buona che si trova già all’interno dell’ente”, ha scritto su Facebook il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli:  “Nasce così la nuova Anas. Sarà una sfida difficile, ma riusciremo a vincerla – sottolinea il responsabile del Mit -. L’ente dovrà tornare ad eccellere per efficienza e trasparenza. Basta sprechi e poltronifici. Toglieremo zavorre e zone grigie e ridaremo alla prima stazione appaltante d’Italia la veste di ente al servizio esclusivo dei cittadini, magari arricchito di nuovi compiti e nuove importanti missioni. E’ il caso di dirlo: la strada è lunga. Ma è quella giusta”.

CHI E’ MASSIMO SIMONINI, IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE DI ANAS

Simonini, 55 anni, figlio d’arte (il padre Luigi ha lavorato per 40 anni all’Anas), era finora un dirigente di terzo livello, responsabile di «Ponti, viadotti e gallerie» dell’Assetto Infrastrutturale Rete nella direzione Operation e coordinamento territoriale. Così ieri lo ha elogiato il ministro Toninelli: “Massimo Simonini, un ingegnere molto apprezzato, dirigente responsabile di ponti, viadotti e gallerie, quindi un uomo che conosce benissimo le infrastrutture più delicate della grande rete viaria di Anas, circa 30mila chilometri, le opere che forse contano di più per la sicurezza e la qualità del viaggio dei cittadini. Simonini, 55 anni, lavora nell’ente da più di un ventennio. Dunque, nessun capo azienda paracadutato dall’esterno secondo logiche di lottizzazione politica che non ci appartengono. Solo il riconoscimento del lavoro ben fatto, come accaduto in Ferrovie, e un impegno manageriale importante per il quale a Simonini si affianca Claudio Andrea Gemme nel ruolo di presidente: uno che sa il fatto suo in tema di gestione d’impresa, basta leggerne il curriculum per scoprirlo“.

CHI E’ CLAUDIO ANDREA GEMME, NUOVO PRESIDENTE DI ANAS

Gemme è colui che il Carroccio avrebbe voluto commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova, incarico poi in realtà affidato a Marco Bucci, sindaco della città ligure. Gemme, 70 anni, Cavaliere del lavoro, esperto di efficienza energetica, membro dell’advisory board di Confindustria, ha lavorato come manager e amministratore in grandi gruppi industriali come Finmeccanica, Ansaldo, Fincantieri (attualmente è presidente della controllata Fincantieri Sistemi nel gruppo guidato dall’ad, Giuseppe Bono). (qui il cv completo di Gemme)

CHE COSA HA DETTO GEMMME OGGI AL SECOLO XIX

Da notare, rispetto ai toni barricaderi e rivoluzionari rispetto alle gestioni passate usati dal ministro Toninelli, le parole felpate del neo presidente dell’Anas. Gemme, intervistato dal Secolo XIX, non ha fatto alcun riferimento critico nei confronti dei suoi precedessori. Anzi, alla domanda del quotidiano genovese “che società ha trovato”, ha risposto: “Una società protagonista nel mondo della progettazione, della costruzione e della manutenzione stradale e tra i leader riconosciuti a livello internazionale”. Toni felpati ma interventi in punta di fioretto, si dice in ambienti Anas.

ECCO IL CURRICULUM DI SIMONINI PUBBLICATO IERI SUL SITO DELL’ANAS

Massimo Simonini è amministratore delegato e direttore generale di Anas dal 21 dicembre 2018.

Classe 1963, ingegnere Civile – Trasporti con Indirizzo Costruttivo, è entrato in Anas nel 1998 vincendo un Concorso Pubblico Nazionale indetto dall’azienda.

Nel tempo, ha rivestito numerosi ruoli in azienda occupandosi di tutte le principali attività della mission di Anas: dalla progettazione delle nuove opere, alla pianificazione della manutenzione della rete, passando attraverso ruoli territoriali e di gestione delle emergenze. Il percorso così articolato ha permesso l’acquisizione di una profonda conoscenza delle realtà e delle dinamiche aziendali.

Da ultimo in qualità di Responsabile di “Ponti, Viadotti e Gallerie” nella Direzione Operation e Coordinamento Territoriale, è stato protagonista nella elaborazione del nuovo approccio alla gestione delle infrastrutture stradali, orientato alla manutenzione programmata degli interventi, e nella digitalizzazione dei processi di sorveglianza e monitoraggio delle opere, che per l’azienda rappresentano una svolta strategica di primaria importanza.

Particolarmente significativa è stata anche l’esperienza acquisita nella gestione dell’emergenza alluvione 2013 in Sardegna, in qualità di Coordinatore del Gruppo del Commissario Straordinario nominato dal governo e quella di Responsabile del Programma di Manutenzione Straordinaria Anas nei confronti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, in esecuzione di provvedimenti normativi, hanno comportato la gestione di Piani manutentivi sulla rete per circa 950 milioni ed oltre 500 interventi.

Prima dell’ingresso in Anas, ha svolto attività di direzione di cantiere in imprese di costruzioni generali e di libero professionista con vari incarichi di Progettazione, Direzione dei Lavori e Coordinatore della Sicurezza per la realizzazione di strade, ferrovie, opere irrigue ed edifici pubblici.

 

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