Mobilità

Anas, l’idea Simioni cassata da Raggi e il nome di Dibennardo (sostenuto da dirigenti e sindacati)

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Tutte le ultime novità in vista della nomina del nuovo vertice di Anas. Fatti, nomi e indiscrezioni

E’ in dirittura d’arrivo la nomina del nuovo vertice dell’Anas. Secondo le indiscrezioni raccolte da Start Magazine, il governo avrebbe deciso: sarà Ugo Dibennardo a sostituire Gianni Vittorio Armani come numero uno della società statale dopo che Armani è stato di fatto silurato dall’esecutivo M5S-Lega.

Domani la nomina dovrebbe essere ufficializzata nel corso del board di Ferrovie e il giorno dopo, 28 novembre, ci sarà l’assemblea degli azionisti di Anas controllata dal ministero dell’Economia per la formalizzazione definitiva della nomina.

L’OPZIONE SIMIONI E IL NOME DI DIBENNARDO

La scelta è caduta su Dibennardo nonostante ambienti del Movimento 5 Stelle hanno tentato la carta di Paolo Simioni, ora al vertice della società romana dei Trasporti, Atac. Ma – secondo la ricostruzione del quotidiano Il Messaggero – sarebbe stato il sindaco della capitale, la pentastellata Virginia Raggi a chiede all’esecutivo di non nominare Simioni in Atac perché il dossier Atac non può fare a meno di lui.

Così si sarebbe tornati sul nome che da tempo era gradito al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S).

LE PROSSIME MOSSE DI TONINELLI

Con la nomina di Dibennardo, il governo punterebbe su una figura interna. D’altronde negli ultimi giorni il ministro Danilo Toninelli non aveva fatto mistero della volontà di puntare su una “risorsa interna”.

L’IPOTESI DI DIBENNARDO

A convincere il governo gialloverde della bontà della scelta il ruolo occupato da di Dibennardo all’interno di Anas, ha scritto l’agenzia Italpress negli scorsi giorni: “Da direttore del coordinamento territoriale e delle operation, per intenderci dell’area che si occupa della manutenzione, e’ tra coloro che credono fermamente nell’impiego della tecnologia nella manutenzione delle infrastrutture”.

IL SUBBUGLIO TRA I 5 STELLE

Ma non tutti all’interno del Movimento 5 Stelle sono convinti della scelta: significativa un’interrogazione parlamentare presentata da alcuni senatori pentastellati capitanati da Elio Lannutti e Gianluigi Paragone.

LE PAROLE DI TONINELLI

“I gap infrastrutturali della Sicilia sono tanti. Siamo qui per dire che lo Stato vuole aiutare i siciliani”. Sono state queste le parole del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, appena arrivato sotto il viadotto Himera, sulla Palermo-Catania, dove all’altezza di Scillato sono in corso i lavori di ricostruzione dopo il cedimento del pilone avvenuto nell’aprile 2015, come riporta il sito del Giornale di Sicilia.

LA PETIZIONE PRO DIBENNARDO

Un sostegno alla nomina di Dibennardo arriva da alcuni sindacati interni e da alcuni dirigenti. Emblematica la petizione lanciata da Roberto De Nardi a sostegno di Dibennardo e questo tweet del segretario della Fit-Cisl Sicilia (tweet che però al momento non compare più, forse perché nel frattempo il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan in una lettera al quotidiano La Verità ha scritto di non essere mai stata sollecitata a “sostenere, via Twitter o con altri strumenti, promozioni di dirigenti Anas”):

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