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La crisi dell’auto tampona anche il lusso, Bentley licenzia

Bentley tira il freno a mano sul piano che avrebbe dovuto portarla a un futuro full electric entro il 2030 e mentre punta sempre di più su soluzioni ibride annuncia centinaia di licenziamenti dopo un 2025 difficile

Nelle stesse ore in cui il presidente e amministratore delegato di Lamborghini Stephan Winkelmann spiegava che “l’auto elettrica non emoziona” i clienti in cerca di supersportive, da Oltremanica Bentley Motors comunicava di avere avviato un programma di riduzione degli organici con l’obiettivo di migliorare i margini rivedendo profondamente i propri piani di elettrificazione della gamma.

LA CRISI DELL’AUTOMOTIVE NON FA DISTINZIONI

La maggior parte dei marchi occidentali del mondo auto è in crisi. Resistono le boutique come Lamborghini e Ferrari, che anzi continuano a macinare record di vendita, ma scendendo di segmento non c’è distinzione nelle condizioni in cui annaspa oggi chi produce city car e chi vetture premium.

Lo ricordano i conti di Porsche o di Audi, le tribolazioni di Mercedes e di Bmw (che tutto sommato ha tenuto nel 2025 ma vede nero per il ’26) e, per restare Oltremanica, le innumerevoli difficoltà finanziarie di Aston Martin.

DAZI, CINA E STRATEGIE SBAGLIATE

Le cause sono sempre le solite: tanti, troppi miliardi investiti per l’elettrificazione della gamma mentre il mercato guarda da tutt’altra parte e una concorrenza cinese che prima ha mandato fuori strada le Case occidentali nel mercato del Dragone e ora tenta il sorpasso anche nel Vecchio continente. In una simile situazione si sono poi innestati i dazi di Donald Trump che hanno fatto il resto.

ANCHE BENTLEY ALLEGGERISCE IL CARICO

La parola d’ordine dei vari colossi europei è dunque togliere zavorra per tornare a essere competitivi. Ecco perché Bentley fa sapere che taglierà non meno di 275 lavoratori, ovvero il 6% o quasi rispetto agli attuali 4.600 dipendenti.

A essere sacrificati soprattutto i “colletti bianchi”, non gli operai, attraverso la cancellazione di circa 150 posizioni nelle attività amministrative, mentre parallelamente non saranno coperti posti già vacanti e non verranno sostituiti i lavoratori in uscita.

IL 2025 DELLA CASA BRITANNICA IN NUMERI

La misura è una diretta risposta alla situazione contingente ben fotografata dai bilanci: i ricavi sono scesi dell’1,2% a 2,615 miliardi di euro, mentre le consegne sono calate del 4,8% a 10.131 unità. Sebbene Bentley sia comunque rimasta profittevole per il settimo anno consecutivo, l’utile operativo è inchiodato del 42,1% a 216 milioni, con un margine sceso all’8,3%.

SI RIVEDE IL PIANO BEYOND100+?

Il cambiamento del mercato, con la nuova vita garantita ai motori a scoppio dal ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, ha portato la Casa automobilistica britannica a rivedere la strategia Beyond100+ attraverso la quale aveva annunciato in precedenza di mirare a un futuro full electric entro la fine del decennio – anticipando cioè di un lustro persino il bando deciso dalla Ue delle vecchie motorizzazioni endotermiche – mentre ora al netto di un’auto elettrica prevista nel 2027 Bentley sembra volersi concentrare, esattamente come le altre Case occidentali, sull’ibrido plug-in, che resterà in gamma anche dopo il 2035.

 

 

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