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Fincantieri, ecco le ultime mosse militari

Fincantieri Stati Uniti

Come e dove Fincantieri si muove nel settore militare. Fatti, numeri e dettagli  

 

Fincantieri tira dritta nel settore difesa.

Dopo il naufragio dell’acquisizione dei cantieri francesi Stx per un consolidamento della cantieristica civile europeo, il gruppo di Trieste guarda al settore militare.

Fincantieri ha iniziato ufficialmente le proprie attività nell’ambito del progetto SEA Defence. L’iniziativa, selezionata nell’ambito del Programma Europeo di Sviluppo della Difesa (EDIDP 2019), è partita lo scorso dicembre.

Inoltre, sempre la scorsa settimana, Fincantieri ha registrato un successo in Cile tramite la controllata Vard.

Vard è stata selezionata per progettare le nuova navi da sbarco anfibio e da trasporto dell’Armada de Chile che saranno costruite presso i cantieri ASMAR di Talcahuano.

Tutti i dettagli.

AL VIA LE ATTIVITÀ DI FINCANTIERI PER SEA DEFENCE

Fincantieri ha iniziato ufficialmente le proprie attività nell’ambito del progetto Sea Defence, selezionato nell’ambito del Programma Europeo di Sviluppo della Difesa (Edidp 2019) e partito lo scorso dicembre.

Come spiega la nota, l’Edidp è precursore del Fondo Europeo per la Difesa (Edf). Sea Defense è volto a definire una roadmap di sviluppo delle tecnologie da includere nella prossima generazione di piattaforme navali e da perseguire in ulteriori programmi di sviluppo europei.

Il progetto è sostenuto dagli Stati Membri dell’Ue partecipanti, coordinati dal Ministero della Difesa olandese.

IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO

Di recente, la Commissione europea ha firmato il “Grant Agreement” del valore totale di circa 14 milioni di euro che finanzia il progetto. Segnando così un passo importante nella cooperazione navale europea.

CHI PARTECIPA A SEA DEFENCE OLTRE A FINCANTIERI

Sea Defense è una collaborazione di Sea Naval, gruppo di lavoro di Sea Europe (European Shipyards and Equipment Association) dedicato al naviglio militare.

Ne fanno parte Damen, Fincantieri, supportata dalle controllate Cetena e Seastema come “linked third party”, Naval Group, Navantia, SAAB Kockums, Thyssenkrupp Marine Systems, Lürssen Defence, TNO, MARIN, Odense Maritime Technology, CTN.

VARD COSTRUIRÀ NAVI MILITARI DA TRASPORTO PER LA MARINA CILENA

Sempre questa settimana Fincantieri ha incassato un contratto nel settore militare.

La ASMAR Shipbuilding & Ship Repair Company cilena ha assegnato a Vard Marine, controllata di Fincantieri, un nuovo contratto per la progettazione di una nave da trasporto marittimo anfibia e militare. Il progetto si il programma Escotillón IV della Marina cilena.

Le navi multiruolo saranno costruite presso il cantiere navale ASMAR di Talcahuano, in Cile. Le unità dovranno operare nell’Oceano Pacifico ed in quello Antartico per svolgere missioni di supporto logistico, Search and Rescue (SAR), trasporto e dispiegamento di soldati. Oltre ad assistenza umanitaria e soccorso a popolazioni colpite da calamità naturali.

BASATE SULLA SERIE 7 VARD

Il progetto della nave da trasporto si baserà sull’esistente Serie 7 di Vard in base ai requisiti specifici della Marina Cilena, compresi gli ultimi ritrovati tecnologici nella movimentazione del carico, mezzi da sbarco ed elicotteri.

PROSEGUE LA JV CON NAVAL GROUP NAVIRIS

Come dicevamo all’inizio, la scorsa settimana il gruppo di Trieste ha incassato lo stop all’acquisizione dei cantieri francesi Chantiers de l’Atlantique (ex Stx). (Qui il commento su Start del generale Mario Arpino, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa, sulla vicenda).

Con lo stop all’operazione, ci si è interrogati sul futuro di Naviris, joint-venture paritaria tra Fincantieri e Naval Group (azionista dell’ex Stx France con l’11%).

Ma il dossier Chantiers de l’Atlantique è un dossier “disgiunto” di quello Naviris, come ha sottolineato un portavoce di Naval Group.

Proprio la scorsa settimana infatti, Naviris ha ricevuto ufficialmente dal Lloyd’s Register le certificazioni Iso 9001:2015 e Aqap 2110, secondo quanto previsto dal regolamento integrativo Nato per i principali fornitori della Difesa. Queste certificazioni, si legge in una nota, sono un ulteriore passo in avanti nello sviluppo della joint venture, il cui scopo è gestire programmi di esportazione e cooperazione per navi di superficie oltre che progetti di ricerca e sviluppo.

NESSUNA RIPERCUSSIONE SU FINCANTIERI PER I RITARDI DELLE LCS FREEDOM

Infine, Fincantieri dovrebbe tirare un sospiro di sollievo anche sul fronte americano.

Due settimane fa la Marina statunitense ha interrotto le consegne della nave da combattimento litoranea di classe Freedom della Lockheed Martin, citando un difetto di design nel complesso sistema di trasmissione dell’imbarcazione. A metà dicembre la Us Navy aveva inviato un’indagine infatti su ripetuti problemi che coinvolgono le navi militari Litoral Combat Ship (Lcs).

Fincantieri ha partecipato alla progettazione e realizzazione delle Lcs con il cantiere Fincantieri Marinette Marine della controllata Fincantieri Marine Group. E ha scontato la notizia in Borsa con una flessione. Sul titolo hanno pesato infatti le raccomandazioni degli analisti.

Tuttavia, questa settimana gli analisti restano neutrali, come racconta MilanoFinanza. “Gli esperti di Banca Akros hanno confermato sul titolo Fincantieri la raccomandazione reduce con un prezzo obiettivo a 0,50 euro, ricordando che il gruppo ha costruito circa 10 vascelli di classe Freedom e che altri 6 sono attualmente in costruzioni. Inoltre, segnalano gli analisti di Banca Akros, l’azienda ha vinto un contratto di fornitura per quattro Multi-Mission Surface Combatants della marina Saudita e anche quella greca sembrerebbe interessata alla piattaforma. Il ritardo nella messa in servizio, in un simile scenario, non dovrebbe rappresentare un problema per gli obiettivi dell’armatore italiano, tanto più che la combinazione di parti difettose è stata progettata dalla società tedesca Renk Ag. La Marina, Lockheed (l’altro progettista dell’imbarcazione) e Renk stanno lavorando per risolvere il problema, che potrebbe richiedere alcuni mesi per essere installato in ogni nave”.

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