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Ecco come Renzi picchia Conte per il naufragio Fincantieri-Stx

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fincantieri stx

I motivi del naufragio della grande alleanza franco-italiana con Fincantieri e l’ex Stx e le frecciatine di Italia Viva all’esecutivo Conte

 

Naufraga il campione dei mari europeo frutto della fusione tra Fincantieri (controllata da Cdp Industria) e l’ex Stx France, di cui lo Stato francese è primo azionista.

Italia e Francia hanno deciso di rititare l’accordo tra il gruppo cantieristico di Trieste e Chantiers de l’Atlantique (ex Stx).

C’è stata una discussione telefonica tra il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, ha confermato l’Esecutivo Ue.

Al termine del colloquio è stato diffuso il comunicato: «Francia e Italia prendono atto del fatto che il contesto economico attuale non permette di proseguire l’integrazione prevista tra i Chantiers de l’Atlantique e Fincantieri. I due Paesi riaffermano la solidità dei loro legami in materia di cooperazione economica, in particolare nel settore industriale».

Nel frattempo, sull’operazione di Fincantieri si è pronunciato a sorpresa oggi anche l’ex sottosegretario Ivan Scalfarotto, esponente di Italia Viva, il partito guidata da Matteo Renzi che ha aperto la crisi del governo Conte 2.

Scalfarotto ha lanciato una frecciatina rilevante all’esecutivo Conte, accusandolo di aver dimostrato poco peso politico nell’operazione italo-francese.

Ecco novità e dettagli sulla cessione di Chantiers de l’Atlantique (ex Stx) a Fincantieri.

COSA STA SUCCEDENDO

Prevista tra qualche ora la parola fine all’operazione di acquisizione del cantiere navale francese da parte di Fincantieri, avviata nell’aprile 2017.

Proprio ieri la commissaria Ue ha dichiarato che “spetta alle parti decidere cosa fare”.

A CHE PUNTO È LA CESSIONE DELL’EX STX A FINCANTIERI

Mancano infatti pochi giorni dalla scadenza della proroga del 31 gennaio per rendere operativo l’accordo tra Roma e Parigi.

Il 30 dicembre scorso Fincantieri ha acconsentito alla proposta del Governo francese di prorogare di un mese il perfezionamento del contratto di cessione del 50% dei Chantiers de l’Atlantique, i cantieri navali di Saint Nazaire, il cui termine in precedenza il 31 dicembre 2020.

Entrambe le parti quindi, Italia e Francia, avevano passato la palla a Bruxelles dove era attesa la decisione della Commissione europea per celebrare le nozze tra Fincantieri e i Chantiers de l’Atlantique rischiano di sfumare.

Sotto la lente di Bruxelles sono i potenziali rischi per una riduzione della concorrenza nel settore. A questo si aggiungono le incognite oltralpe con il Senato francese che aveva manifestato preoccupazione sui livelli occupazionali dei cantieri locali e il rischio di un trasferimento di di know-how alla Cina alla luce dalla joint-venture siglata tra Fincantieri e Cina State Shipbuilding Corporation.

COSA HA DETTO LA COMMISSARIA VESTAGER

“Dipende dai proprietari, oltre che dalla Francia e dall’Italia, decidere cosa succederà” in merito alla fusione tra Fincantieri e Chantiers de l’Atlantique, ma “noi abbiamo mandato una serie di domande per valutare quale sarà l’impatto della crisi del Covid in questo settore e finché non abbiamo le risposte non possiamo valutare il caso”, ha detto ieri la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, nel corso di una conferenza stampa.

“Dipende dalle parti in questione decidere cosa faranno”, ha aggiunto la commissaria in merito alla possibile nuova richiesta di estendere i tempi. “Hanno prorogato già una volta la scadenza” sulla procedura in seno alla Commissione, che è chiamata a decidere se l’operazione è conforme alle regole europee”.

“Non dipende da me, ma da loro decidere cosa fare con questa scadenza”, ha concluso Vestager.

COSA FARANNO PATUANELLI E LE MAIRE

Il ministro francese Bruno Le Maire, quello italiano Stefano Patuanelli e la vicepresidente della commissione Ue Margrethe Vestager si sono parlati al telefono e al termine del colloquio è stato diffuso il comunicato: «Francia e Italia prendono atto del fatto che il contesto economico attuale non permette di proseguire l’integrazione prevista tra i Chantiers de l’Atlantique e Fincantieri. I due Paesi riaffermano la solidità dei loro legami in materia di cooperazione economica, in particolare nel settore industriale».

“Finisce così un’avventura molto travagliata e mai davvero cominciata, ma che in una fase, quella dell’inizio della presidenza Macron, ha occupato un ruolo centrale nelle relazioni tra Francia e Italia”, ha commentato il Corriere della Sera.

DA PARIGI VOLONTÀ DI NON TURBARE IL PARTNER ITALIANO

Come ha scritto Le Figaro, “la Francia non vuole turbare l’Italia, Paese amico e partner, con il quale ha appena festeggiato la nascita di Stellantis, frutto del matrimonio tra Psa e Fca. La crisi sanitaria offre una via d’uscita. L’alleanza navale ha perso il suo fascino sin dal suo inizio. Il Covid-19 ha bloccato il mercato delle crociere, il cui futuro appare ancora incerto”.

“Su questo progetto di acquisizione contestato dai sindacati dei cantieri e dai funzionari eletti locali nell’ovest della Francia, la crisi sanitaria offre una via d’uscita”, puntualizza il quotidiano francese.

E ROMA?

Dunque anche il governo italiano accetta senza battere ciglio di mettere fine all’operazione che avrebbe consolidato Fincantieri?

“La realtà è che ci si sarebbe aspettati un intervento forte del ministro Roberto Gualtieri, azionista di Fincantieri”, commentava già un mese fa Claudio Antonelli su La Verità.

Lo Stato italiano detiene infatti il 71% di Fincantieri attraverso Cdp e ci si aspettava forse un sostegno maggiore alla posizione del gruppo di Trieste.

LA STOCCATA DI SCALFAROTTO (ITALIA VIVA)

Posizione quest’ultima espressa anche da un esponente di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, che ha aperto la crisi del governo Conte due.

Stamattina a “L’Aria che tira” su La7, Ivan Scalfarotto, ex sottosegretario agli Esteri di Italia Viva che si è dimesso con le due ministre renziane Elena Bonetti e Teresa Bellanova, ha detto: “L’acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri francesi è il segno del peso politico molto leggero del nostro governo”.

Prima della frattura con il premier Conte lo scorso 13 gennaio, proprio Italia Viva aveva fatto pervenire un documento sulle partecipate del Tesoro al Pd e altri partiti che compongono la maggioranza che sostiene il governo Conte. Nel documento, tra critiche, richieste e attese di Italia Viva si menziona proprio il ruolo strategico della Cdp. “La vision prima che le nomine. Quanto deve entrare nelle aziende? Con quale scopo?”, si legge nel documento redatto dal partito guidato da Renzi.

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