Mobilità

Città senza auto: perchè gli americani bocciano la macchina

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città senza auto

Una città senza auto, per migliorare in salute e socializzare di più. La rimozione di queste vetture renderebbe la vita urbana più economica (per noi e per lo Stato), più sicura, più silenziosa e più piacevole

Città senza auto? E’ possibile. Lo è stato fino a poco più di un secolo fa, lo è in alcune città dell’Africa e per gran parte della Laguna di Venezia, e potrà ancora esserlo. Parola di J.H. Crawford, autore di “Carfree Cities”, “Carfree Design Manual,” ed editore di Carfree.com.

La presenza delle auto non è mai stata qualcosa di fondamentale per la città, anzi. La loro presenza, ci si potrebbe azzardare a dire, ha remato contro uno degli obiettivi principali delle metropoli, ovvero portare un gran numero di persone in uno spazio in cui si sviluppano sinergie culturali, economiche e sociali. Qualcuno potrebbe obiettare, ma basta riflettere. Le auto richiedono spazio, tanto. Troppo. Parcheggi, strade su cui sfrecciare, garage. Gli agglomerati urbani sono costretti ad espandersi ed allargarsi per far loro posto, con l’unica conseguenza che la forma della città cambia, che lo spazio verde diminuisca e che i campi di coltivazione si riducano.

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Rinunciare alle auto, quindi, migliorerebbe l’architettura dello spazio in cui viviamo e, inevitabilmente, la qualità della vita. Non si può negare, infatti, che il mezzo di trasporto ha da sempre influenzato il volto delle città: già a partire dal 15esimo secolo, l’avvento delle carrozze ha portato alla necessità di costruire ampie strade diritte. Anche le automobili richiedono strade rettilinee e relativamente ampie, ma soprattutto ‘vuote’. Vuote di persone che passeggiano, che si fermano a chiacchierare. L’avvento delle auto ha limitato i luoghi del sociale: questo è uno dei motivi più validi per scoraggiarne l’uso.

Una mobilità più sostenibile (obiettivo, oggi, di tante case automobilistiche) migliorerebbe la qualità dell’aria, vero, ma nemmeno le auto elettriche e quelle senza conducente potranno risolvere il problema spazio. Nemmeno queste vetture potranno far tornare le persone a socializzare per strada. Fino a quando le macchine continueranno a circolare, per quanto esse possano esse sicure e intelligenti, la gente non tornerà in strada. Solo una città senza auto, potrebbe far questo.

Quale dunque la soluzione? Un buon trasporto pubblico, veloce ed efficiente, ma anche la voglia (salutare) di camminare e andare in bicicletta. Meglio ancora, poi, se i mezzi di trasporto pubblici fossero sottoterra (in superficie sarebbero rumorosi e comunque toglierebbero spazio -meno dell’auto, sì, ma lo farebbero).

Una città senza auto, per quanto possa sembrare utopia è qualcosa a cui i Governi dovrebbero pensare: l’eliminazione delle auto renderebbe la vita urbana più economica (per noi e per lo Stato), più sicura, più silenziosa e più piacevole. I soli benefici dal punto di vista sociale dovrebbero giustificare la scelta dell’abolizione di questo mezzo di trasporto: nei centri città dove le auto son vietate, la gente si incontra e passeggia, con grandi benefici per negozi e ristoranti.

É vero che una città senza auto ci costringerebbe a dei sacrifici, ma i benefici, in termini anche di salute, ne varrebbero la pena.

(fonte: Washington Post)

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