Mobilità

Che cosa cambia per i trasporti pubblici con il decreto “Restoacasa”

di

trasporto pubblico

Cosa cambia per i trasporti pubblici e il transito delle merci dopo l’entrata in vigore del decreto anti Coronavirus. Le spiegazioni della presidenza del Consiglio

Da martedì 10 marzo è entrato in vigore il Decreto “Io Resto a Casa”, che estende a tutta Italia le misure restrittive previste precedentemente per la Lombardia e altre 14 province. L’intera Italia è considerata Zona Arancione e gli spostamenti sono limitati.

Cosa cambia per i trasporti pubblici e il transito delle merci? Ecco domande e risposte sull’argomento pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio:

Sono previste limitazioni per il transito delle merci?

No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

I corrieri merci possono circolare?

Sì, possono circolare.

Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa?

No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.

Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?

No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta  è considerata esigenza lavorativa.

(Domande e risposte riprese dal sito della Presidenza del Consiglio)

 

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