Mobilità

L’auto senza conducente sarà accessibile a tutti

di

auto senza conducente

L’auto senza conducente di Ford guida anche al buio della notte, grazie alla Tecnologia LiDar. La casa automobilistica è al lavoro per portare sul mercato un’auto accessibile a tutti

Le auto senza conducente di Ford guidano anche al buio della notte, a fari spenti. La casa automobilistica ha messo alla prova la Fusion, la gemella americana della Mondeo, nella versione sperimentale a guida autonoma, testando così i sensori LiDAR: quello che si chiedeva era andare oltre le capacità di un essere umano al volante. E sembra che Ford ci sia riuscita, fissando un’altra tappa importante verso il futuro delle driverless car.

In fase di test, grazie alla tecnologia LiDAR, Ford ha dimostrato di essere stabile e sicura e ha percorso strade tortuose anche senza l’uso di videocamere. Sebbene la condizione ideale sia avere a disposizione tutti e tre i dispositivi di rilevazione (radar, videocamera e LiDAR), la tecnologia Lidar, funziona anche autonomamente, su strade sprovviste di illuminazione. “Si tratta di una tecnologia sviluppata dall’azienda americana Velodyne. I Lidar emettono milioni di impulsi laser ogni secondo, misurando il tempo che la luce impiega a raggiungere i diversi oggetti. In base a questi dati ricostruisce una mappatura tridimensionale, utile all’auto per spostarsi”, ha affermato Andrea Del Campo, responsabile dell’ufficio stampa di Ford.

Ford può raccogliere i primi frutti di un decennio di ricerca sui veicoli a guida autonoma, puntando a livello 4 di automazione (definito da SAE International), che prevede che il guidatore non intervenga e non prenda il controllo del veicolo in selezionati scenari di guida.

Auto senza conducente

La casa automobilistica crede nel futuro delle auto senza conducente. “Questi sono dei passi che ci porteranno necessariamente alla guida autonoma. Già negli ultimi anni tutte la case hanno fatto dei passi per quanto riguarda la guida parzialmente autonoma. Se cinque anni fa le avessi raccontato che nella sua auto di tutti i giorni fosse disponibile un sistema che in caso di disattenzione freni al suo posto, non mi avrebbe creduto. Eppure in pochissimi anni siamo già arrivati a questo livello di sofisticazione. Il prossimo passo è rendere l’auto completamente autonoma, aggiungendo valore al tempo che si trascorre nell’abitacolo: mentre l’auto ci porta a destinazione, noi potremo leggere il giornale. Le auto del futuro saranno anche più sicure: se faremo fare alla tecnologia quello che dovrebbe fare l’uomo, questa lo farà con più precisione, eliminando il problema della disattenzione, per esempio.”, ha affermato Andrea Del Campo. “Obiettivo di Ford, a differenza di altri, non è essere la prima casa automobilistica che porterà in circolazione l’auto a guida autonoma, ma è portare sul mercato un’auto a guida automa accessibile a tutti”.

Quando vedremo le prime auto senza conducente in circolazione? Ancora non si sa. Come ha riferito Del Campo, “ci sono delle variabili esogene. Infrastrutture e amministrazioni dovranno prepararsi all’avvento della tecnologia: un’auto a guida autonoma, del tutto indipendente rispetto al sistema ha poco senso. L’auto a guida autonoma avrà senso quando sarà capace non solo di scambiarsi informazioni con gli altri veicoli,comunicazione  car-to-car, ma anche di parlare con i diversi sistemi, creando una comunicazione car-to-infrastructure”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati