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Quarta dose, vaccini aggiornati e non solo. Ecco cosa pensa l’Ema

Vaccino Omicron 5

I dati della fondazione Gimbe dicono che in una settimana i contagi sono aumentati del 55%, i ricoveri ordinari del 33% e quelli in terapia intensiva del 36%. Motivo per cui l’Ema fa il punto su quarta dose, vaccini aggiornati e per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni

 

Con i casi in risalita, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) si prepara ad aggiornare le proprie indicazioni sulla quarta dose (o secondo booster), oltre che a portare avanti le valutazioni su vaccini aggiornati e per bambini dai 6 mesi ai 6 anni.

Ecco che cosa ha detto.

QUARTA DOSE

Finora l’Ema ha raccomandato la quarta dose solo alle persone fragili e agli over 80, ma il parere era stato dato prima che Omicron investisse il Vecchio Continente. Non è ancora ufficiale, ma adesso che le sottovarianti Ba.4 e Ba.5 imperversano – e secondo l’Ema, in Europa sostituiranno completamente le altre varianti entro fine luglio – le indicazioni potrebbero cambiare.

“Anche le persone tra i 60 e i 79 anni e le persone vulnerabili dal punto di vista medico di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster di vaccino contro il Covid, se i tassi di infezione aumentano, come stanno facendo”. Queste le parole di Marco Cavaleri, responsabile della strategia per i vaccini dell’Ema.

TROPPI ASSENTI ALL’APPELLO DELLA QUARTA DOSE

Tuttavia, sebbene fragili e over 80 siano i più a rischio sono ancora troppe le persone appartenenti a queste categorie che non si sono sottoposte alla quarta dose. Stando ai dati della fondazione Gimbe, al 6 luglio, le quarte dosi somministrate a persone immunocompromesse sono 349.803 su una platea ufficiale di 791.376, mentre per quanto riguarda over 80, fragili (60-79 anni) e ospiti delle Rsa le somministrazioni effettuate sono 932.800 su una platea ufficiale di 4.422.597.

VACCINI AGGIORNATI

L’Ema, secondo quanto riferito da Cavaleri, prevede di dare il via libera ai vaccini aggiornati a settembre. Ma di che tipo di vaccini stiamo parlando? Moderna ha sottoposto all’Agenzia un vaccino creato con all’interno il ceppo originario del virus (wild-type, già usato per gli attuali vaccini) e Omicron 1.

Pfizer/BioNTech, invece, ha messo a punto due vaccini aggiornati: uno simile a quello di Moderna e un altro creato solo con Omicron 1. Sta lavorando, inoltre, a uno aggiornato a Omicron 4 e 5, ma è ancora troppo presto.

Cavaleri, intanto, ha riferito dei vaccini che l’Ema sta esaminando: “I dati preliminari degli studi clinici indicano che i vaccini mRNA adattati che incorporano un ceppo della variante Omicron possono aumentare ed estendere la protezione, se usati come booster”.

RINCORRERE IL VIRUS

I tentativi delle case farmaceutiche, tuttavia, si scontrano con la realtà del virus che è molto più veloce e mutevole e quindi ci si chiede se abbia senso rincorrerlo perché come ha detto Cavaleri: “Non siamo ovviamente in grado di sapere quale variante circolerà in Europa in autunno”.

La maggior parte degli esperti, infatti, concorda sull’importanza di vaccinare le persone più a rischio il prima possibile con i vaccini disponibili dato che ne abbiamo ancora molti [3,5 milioni di dosi, ndr] e che garantiscono comunque una buona protezione.

VELOCIZZARE I TEMPI

Considerando che il virus continua a cambiare e che i vaccini potrebbero dover essere aggiornati nuovamente, Cavaleri ha riferito che in futuro l’Ema userà “una strategia più simile a quella per l’influenza, che non prevede nuovi test clinici a ogni aggiornamento”.

I vaccini per l’influenza, infatti, vengono aggiornati di anno in anno in base ai ceppi di cui si prevede la circolazione nell’inverno successivo, senza che ogni volta l’Ema li valuti e approvi. Ma su questo, “le discussioni tra gli esperti sono in corso”.

VACCINI PER I PIÙ PICCOLI

Infine, Cavaleri ha detto che il parere dell’Ema sui vaccini per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni dovrebbe arrivare “a inizio autunno”.

“Stiamo già valutando la richiesta per il vaccino Spikevax di Moderna e speriamo davvero di arrivare molto presto a una conclusione, possiamo prevedere che avverrà dopo la pausa estiva”, ha precisato, aggiungendo che è appena iniziata anche la valutazione del vaccino di Pfizer/BioNTech.

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