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Covid, come va il vaccino della francese Valneva (prenotato da Bruxelles)

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Valneva

La Commissione Ue ha prenotato 30 milioni di dosi del vaccino anti Covid della francese Valneva (partecipata da una società della Cassa depositi e prestiti francese). Tutti i dettagli

 

La Commissione Ue ha prenotato 30 milioni di dosi del vaccino anti Covid della francese Valneva, nonostante la società abbia avviato gli studi di fase 1 e 2 solo a metà dicembre.

Si amplia dunque il portafoglio dei vaccini prenotati dalla Commissione (8 complessivi).

Tutti i dettagli.

L’ACCORDO COMMISSIONE UE-VALNEVA

Partiamo dai fatti. Oggi la Commissione europea ha concluso colloqui esplorativi con l’azienda farmaceutica Valneva in vista dell’acquisto del suo potenziale vaccino contro Covid-19.

Il contratto previsto con Valneva, si legge sul sito della Commissione Ue, prevede la possibilità per tutti gli Stati membri dell’Ue di acquistare, complessivamente, 30 milioni di dosi e altri 30 milioni opzionali.

VALNEVA

Valneva, azienda con sede a Saint-Herblain, in Francia, è una società di biotecnologie, attiva nella ricerca e nello sviluppo di vaccini per la prevenzione di malattie infettive con significative esigenze mediche insoddisfatte.

Nata nel 2013 dalla fusione di Intercell e Vivalis SA e guidata dall’ad Thomas Lingelbach, l’azienda ha diversi vaccini in fase di sviluppo, inclusi vaccini unici contro la malattia di Lyme, contro il Covid-19 e contro la malattia virale chikungunya.

GLI AZIONISTI

Ecco gli azionisti di Valneva, tra cui c’è Bpifrance che è controllata dalla Cassa depositi e prestiti francese:

azionisti

I NUMERI DI VALNEVA

L’azienda di biotecnologie vanta una liquidità (preliminare e non certificata) e mezzi equivalenti di 204,4 milioni di euro, alla fine di dicembre 2020, superando le aspettative (180 e 200 milioni di euro).

Si tratta di un incremento della liquidità importante, rispetto ai 64,4 milioni di euro del 31 dicembre 2019, a cui hanno contribuito i 130 milioni di dollari arrivati in nome della collaborazione con Pfizer per il vaccino contro Lyme, i 48,8 milioni di euro di proventi netti dovuti al contratto di finanziamento con Deerfield e OrbiMed, compensati da 20 milioni di euro di rimborsi di prestiti alla Banca europea per gli investimenti.

Valneva ha sedi in Austria, Svezia, Regno Unito, Francia, Canada e Stati Uniti con oltre 500 dipendenti.

IL VACCINO ANTI COVID DI VALNEVA

Il vaccino anti Covid messo a punto da Valneva, VLA2001, sfrutta la piattaforma di produzione del vaccino contro l’encefalite giapponese con licenza di Valneva, IXIARO®, ed è il primo vaccino inattivato contro Sars-Cov-2. Il farmaco è in fase di sperimentazione in Inghilterra: gli studi di Fase I e Fase II coinvolgono 150 volontari a Bristol, Birmingham, Southampton e Newcastle. In attesa dei primi dati, la Gran Bretagna ha ordinato 60 milioni di dosi del candidato vaccino, con consegna nel 2021, opzionando l’acquisto di altre 130 milioni di dosi.

VON DER LEYEN: ABBIAMO BISOGNO DI PIU’ VACCINI

Affidarsi al vaccino di Valneva, per la Commissione Ue, è una mossa necessaria.

“La continua pandemia di Covid-19 in Europa e nel mondo rende più importante che mai che tutti gli Stati membri abbiano accesso al più ampio portafoglio possibile di vaccini per aiutare a proteggere le persone in Europa e oltre. Il passo di oggi verso il raggiungimento di un accordo con Valneva completa ulteriormente il portafoglio di vaccini dell’UE e dimostra l’impegno della Commissione a trovare una soluzione duratura alla pandemia”, ha commentato l’accordo preliminare la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

IL PORTAFOGLIO VACCINI UE

Il vaccino di Valneva, prenotato dalla Commissione Ue, va ad aggiungersi ad un già ampio portafoglio di vaccini anti Covid prenotati dall’Ue, che ha siglato contratti con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica, Pfizer-Biontech, CureVac e Moderna e colloqui esplorativi conclusi con Novavax.

Due, al momento, i vaccini approvati per l’inoculazione: quello di Pfizer-Biontech e di Moderna.

Nessuna prenotazione, da parte della Commissione Ue, per il vaccino dell’italiana Reithera, che ha già concluso con successo gli studi di fase 1.

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