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Ukraine Airlines, ecco la verità di Usa e Canada sul Boeing 737 abbattuto a Teheran

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Ukraine International Airlines

Il Boeing dell’Ukraine Airlines precipitato a Teheran poche ore dopo l’attacco alle basi Usa in Irak è stato abbattuto per errore da un missile anti-aereo dell’Iran.

Autogol dell’Iran sul Boeing 737-800 della Ukraine International Airlines.

L’aereo è stato abbattuto per errore da un missile anti-aereo iraniano.

E’ questa l’ipotesi più accreditata al momento. Ecco perché, con la versione di Teheran.

LA VERSIONE AMERICANA

Ieri gli Stati Uniti hanno lasciato trapelare indizi crescenti che confermerebbero che il Boeing 737 della Ukraine International Airlines precipitato mercoledì mattina con 176 passeggeri a bordo sarebbe stato abbattuto, probabilmente per errore, dai sistemi di difesa missilistica di Teheran, come ha scritto Newsweek. Il New York Times ha pubblicato un video che dimostrerebbe questa tesi e anche il premier canadese, Justin Trudeau, ha assicurato di avere solide prove al riguardo. Dopo aver negato la tesi per giorni, in serata l’ambasciatore iraniano all’Onu ha assicurato una “inchiesta approfondita” sull’accaduto.

CHE COSA DICE IL CANADA SUL BOEING DELL’UKRANIAN

Dal Canada arriva il verdetto, come accennato. L’aereo ucraino precipitato a Teheran poche ore dopo l’attacco alle basi Usa in Iraq è stato abbattuto per errore da un missile anti-aereo iraniano. Arriva in serata la conferma ufficiale del premier canadese Justin Trudeau dopo che, in giornata, si era fatto sempre più forte il sospetto che il disastro del Boeing 737-800 della Ukraine International Airlines, costato la vita a 176 persone – tra cui 63 canadesi -, non fosse stato provocato da un problema tecnico, ma da un impatto in volo.

LE PAROLE DI TRUMP

Avanzata dalle autorità di Kiev e rilanciata da fonti di intelligence americane e irachene, la versione non è stata esclusa neppure da Donald Trump. “Qualcuno potrebbe aver commesso un errore. Ho un mio sospetto su quanto accaduto”, aveva detto il presidente americano, nel pieno delle tensioni con la Repubblica islamica.

LA VERSIONE DELL’IRAN

Ma per Teheran le “voci” sullo scontro con un razzo sono “senza senso”. Secondo il responsabile dell’aviazione civile e viceministro dei Trasporti Ali Abedzadeh, “diversi voli interni e internazionali volavano nello spazio aereo iraniano nello stesso momento alla stessa altitudine” e non hanno avuto problemi. “L’aereo, che all’inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell’aeroporto, ha virato a destra a causa di un problema e stava tornando all’aeroporto nel momento dell’incidente”, sostengono gli esperti di Teheran.

LE OMBRE

Ma le ombre restano pesanti, anche perché la Repubblica islamica continua a negare le scatole nere alla Boeing e agli Usa, limitandosi a dire che se fosse necessario alle indagini si rivolgerebbe alla Francia o ad altri Paesi. Insieme agli 007 di Washington, Baghdad e Ottawa, anche una fonte del Pentagono citata da Newsweek sostiene che l’aereo è stato colpito da un missile terra-aria Tor M-1 di fabbricazione russa, noto presso la Nato come SA-15 Gauntlet.

LA CONTROFFENSIVA IRANIANA

La batteria anti-aerea iraniana era in allerta per possibili risposte ai raid appena compiuti contro gli obiettivi americani. Fonti della Cbs riferiscono inoltre che l’intelligence Usa avrebbe intercettato segnali di due missili lanciati dagli iraniani, seguiti poco dopo da un’esplosione. Del resto, già nelle prime ore dopo la caduta del volo PS752 la dinamica aveva sollevato dubbi tra gli esperti, visto che il decollo era avvenuto in modo regolare e il Boeing 737 sarebbe in grado di volare anche con un solo motore. Il velivolo aveva appena tre anni, i piloti erano esperti e le condizioni di visibilità e atmosferiche risultavano buone.

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