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Quarta ondata Covid in Europa? Le prime pagine dei quotidiani in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito

Missione Oms Wuhan

Quarta ondata Covid in Europa, secondo l’Ema. Ecco dati, annunci, allarmi e reazioni mediatiche (differenti tra Italia, Francia, Spagna e Inghilterra).

 

La quarta ondata di Covid in Europa campeggia su tutti i principali media italiani, ma non in quelli degli altri Stati europei. Come mai?

Vediamo dati, annunci e reazioni mediatiche (differenti tra Italia, Francia, Spagna e Inghilterra).

I contagi da coronavirus spaventano l’Europa, di nuovo “epicentro” della pandemia, e si rischiano altri 500mila morti entro febbraio nel Vecchio Continente e in Asia.

L’allarme è arrivato ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità, mentre l’Ema avverte: “Siamo entrati nella quarta ondata”. Di qui “la necessità che tutti” facciano il vaccino anti Covid “il prima possibile” e l’ipotesi terza dose per tutti, come hanno sottolineato anche oggi le massime autorità sanitarie dell’Italia.

Secondo l’Oms le diseguaglianze nella copertura vaccinale nei diversi Paesi e l’allentamento delle misure preventive hanno riportato l’Europa ad “un punto critico”. Tutti i 53 Paesi del continente stanno affrontando “una minaccia reale di ripresa del Covid o lo stanno già contrastando”, ha detto Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Oms, che ha esortato i governi a reimporre o mantenere le misure di prevenzione e distanziamento sociale. “Con l’ampia ripresa del virus – ha scandito – chiedo a tutte le autorità sanitarie di riconsiderare con attenzione la possibilità di allentare o revocare in questa fase le misure” di contenimento del coronavirus.

“Se continua così, potremmo avere un altro mezzo milione di vittime a causa del Covid in Europa e Asia entro il primo febbraio del prossimo anno e 43 Paesi europei dovranno affrontare una pressione estrema sui posti letto in ospedale” ha affermato il direttore per l’Europa dell’Oms. “I vaccini stanno facendo quello che hanno promesso: prevenire le forme grave della malattia e specialmente la mortalità… Ma sono la nostra arma più potente solo se usati insieme ad altre misure sociali e di sanità pubblica” ha avvertito Kluge. “Il messaggio è sempre stato, fatelo tutti”, ha aggiunto, ricordando che nell’ultima settimana i casi di Covid in Europa e Asia sono aumentati del 6%, le vittime del 12%, con le nuove infezioni giornaliere cresciute nell’ultimo mese del 55%.

“Siamo entrati nella quarta ondata di Covid-19” ha dichiarato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici dell’Agenzia europea del farmaco Ema. “Vediamo che la situazione epidemiologica in Europa sta diventando sempre più complicata, con un nuovo aumento di casi” di Covid-19 e alla luce dell’andamento della pandemia in Ue “vogliamo ribadire il nostro messaggio sull’importanza che le persone si vaccinino o completino il ciclo vaccinale prima possibile” ha sottolineato Cavaleri.

Una quarta ondata che allarma l’Europa. “La situazione epidemiologica ora è molto preoccupante”, ha confermato Fergus Sweeney, responsabile Studi clinici e Produzione dell’Agenzia europea del farmaco. “Entriamo nell’inverno con aumenti dei tassi di contagi e ricoveri, e vediamo anche un aumento degli esiti letali”, dei decessi, ha sottolineato l’esperto.

“Questo enfatizza un punto molto importante”, ossia “la necessità che tutti si vaccinino e che chi ha avuto la prima dose faccia anche la seconda”. “Vediamo che i governi nazionali stanno reintroducendo misure come il distanziamento sociale e le mascherine – ha aggiunto – Dobbiamo seguire tutte queste precauzioni, in modo da proteggere gli altri e noi stessi”.

TERZA DOSE

“La maggior parte degli Stati membri” dell’Ue “ha iniziato a somministrare dosi booster” di vaccino anti Covid “alle persone più a rischio di infezione e trasmissione del coronavirus” Sars-CoV-2. “Il prossimo passo potrebbe essere l’estensione delle dosi di richiamo alla popolazione generale” ha detto Cavaleri.

QUARTA DOSE

Si andrà verso una quarta dose di vaccino anti Covid per i più fragili? “Abbiamo imparato che ci sono persone particolarmente vulnerabili a questo virus. Come noto, per gli immunocompromessi raccomandiamo già 3 dosi come parte del ciclo vaccinale primario. E non è escluso che, per questo tipo di pazienti che potrebbero non rispondere bene alla vaccinazione, una quarta dose possa essere necessaria o considerata già ora. Stiamo raccogliendo più evidenze per informare correttamente ed essere sicuri di trovarci nella posizione di emanare una raccomandazione” in materia, ha affermato Cavaleri.

PFIZER 5-11 ANNI

Vaccino anti Covid agli under 12 entro Natale. E’ infatti “prevista a dicembre” la conclusione della revisione che l’Ema sta conducendo sul Comirnaty* di Pfizer/BioNTech nella fascia d’età 5-11 anni, ha annunciato il responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici dell’Agenzia europea del farmaco, sottolineando che la tempistica prospettata è “ridotta” rispetto a quella di “altre review analoghe”. Nel processo decisionale, ha precisato, “prenderemo in considerazione anche ulteriori dati raccolti e presentati” all’agenzia “da BioNTech/Pfizer nell’ambito di uno studio pediatrico in corso”.

Ecco come i maggiori quotidiani italiani, spagnoli, francesi e inglesi hanno dato conto dell’allarme dell’Oms e degli annunci dell’Ema:

 

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