Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (anche noto come Pentagono) ha re-inserito Alibaba, Baidu e Byd in una lista di società considerate vicine alle forze armate della Cina e dunque rischiose per la sicurezza nazionale americana. La decisione non comporta conseguenze legali immediate ma rappresenta un avviso agli investitori: Washington, cioè, potrebbe in futuro adottare misure maggiormente punitive nei confronti di queste aziende.
IL DIETROFRONT DI FEBBRAIO E L’INCONTRO TRUMP-XI
Il tempismo dell’inserimento di Alibaba, Baidu e Byd nella cosiddetta 1260H List è significativo perché è arrivato quasi un mese dopo l’incontro a Pechino tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, che si era concluso con l’auspicio di instaurare una “relazione costruttiva di stabilità strategica” tra le due nazioni. Xi, peraltro, dovrebbe recarsi in visita negli Stati Uniti a settembre.
Il Pentagono aveva già incluso Alibaba, Baidu, Byd e altre aziende cinesi nella 1260H List lo scorso febbraio, salvo poi ritirare la decisione, probabilmente per non creare un nuovo motivo di frizione tra Washington e Pechino in vista della visita di Trump.
COSA C’ENTRANO ALIBABA, BAIDU E BYD CON LE FORZE ARMATE CINESI?
Alibaba, Baidu e Byd sono aziende rilevantissime: Alibaba è un gruppo tecnologico attivo nel commercio elettronico ma anche nel cloud computing, Baidu ha sviluppato il motore di ricerca più popolare in Cina, mentre Byd è la più grande produttrice di veicoli elettrici al mondo.
Il Pentagono ritiene che Alibaba fornisca supporto tecnologico alle operazioni militari cinesi contro obiettivi americani. Pensa inoltre che la società, in virtù del legame con il ministero dell’Industria, contribuisca alla “fusione tra settore militare e civile a favore della base industriale della difesa cinese” e condivida le proprie tecnologie con le forze armate di Pechino.
La casa automobilistica Byd, similmente, sarebbe affiliata al ministero dell’Industria cinese e avrebbe legami diretti con la Sasac, la commissione governativa che amministra le società statali.
Con l’inserimento nella lista anche di Alibaba e di Baidu, il dipartimento della Difesa americano ha “colpito” tutti e tre i campioni cinesi dell’intelligenza artificiale. Tencent, presente nella lista dal 2025, sta peraltro lavorando all’implementazione di un agente di intelligenza artificiale all’interno di WeChat, la “super-app” utilizzatissima in Cina.
LE ALTRE AZIENDE CINESI NELLA LISTA DEL PENTAGONO
Nella 1260H List del Pentagono sono stati inseriti anche due produttori dei richiestissimi chip di memoria, Yangtze e ChangXin; la società di biotecnologie WuXi AppTec, che in passato ha collaborato con Eli Lilly al farmaco anti-obesità Zepbound; l’azienda di robotica Unitree; Tp-Link Technologies, che produce i popolarissimi router.







