Tutte le lezioni (presunte) per Meloni
Niente lezioni, niente enfasi. Meloni sia prudente tra rogne locali e globali. Il corsivo di Battista Falconi.
Vi spiego la strategia della Cina su Iran, Usa e Medioriente. Parla Sisci
Conversazione di Marco Mayer con il sinologo Francesco Sisci sulla guerra in Medio Oriente e la posizione della Cina.
Portata ed effetti della rottura fra Meloni e Trump sul Papa americano
Le conseguenze in politica interna delle tensioni fra Trump e Meloni: Schlein e Conte su binari diversi… I Graffi di Damato
La comica gara a chi scende più velocemente dalla nave del trumpismo
Che cosa succede fra Trump e i trumpiani italiani? Il corsivo di Cundari tratto dalla newsletter La Linea.
L’Odissea socialista vista da Cicchitto
Chi c’era e che cosa si è detto alla presentazione di “L’Odissea socialista. Nenni, Lombardi, Craxi”, il nuovo libro di Fabrizio Cicchitto. La nota di Sacchi.
Le guerre trumpiane e il futuro delle democrazie
Le democrazie liberal-parlamentari sono notoriamente il minore dei mali politici, ma hanno fatto in gran parte il loro tempo? Il corsivo di Battista Falconi
Vi racconto la militarizzazione dello Stretto di Hormuz
Hormuz sotto assedio: la negazione coercitiva di un bene comune globale L’analisi di Francesco D’Arrigo, direttore dell’Istituto Italiano di Studi Strategici “Niccolò Machiavelli”.
Trump è più folle o più blasfemo?
Non so francamente se ci sia sempre più metodo o meno nella follia amletica e nella blasfemia del presidente americano. I Graffi di Damato.
Trump sfida il Papa: la destra non sa più a che santo votarsi
Che spettacolo i trumpiani che fanno a gara nello scendere dal carro di Trump. Il corsivo di Cundari tratto dalla sua newsletter La Linea.
Le mattane di Trump e le lezioni della storia
Trump fra cronaca e storia. Il commento di Polillo.
L’Ungheria rottama la sinistra e vira verso un assetto polacco
Come cambia il quadro politico in Ungheria dopo la sconfitta di Orban e cosa pensa il vincitore Magyar. Fatti, nomi, scenari e incognite
Cosa c’è di storico nella vittoria di Magyar in Ungheria
Dieci motivi per cui il risultato delle elezioni in Ungheria è storico. L’analisi di Riccardo Pennisi tratta dal suo profilo Facebook.
Perché ha perso anche Trump in Ungheria
Una larga maggioranza di ungheresi vuole che il proprio paese sia parte dell’Europa, non il 51° stato degli Stati Uniti di Trump, né l’oblast più occidentale della Federazione russa. Köszönöm szépen! L’analisi di Oliver Grimm per il Mattinale Europeo.
L’Ungheria non vuole più russare
È finita l’anomalia ungherese di Orban nell’Unione europea. I Graffi di Damato.
Perché è sfumato l’accordo tra Stati Uniti e Iran dopo 21 ore di negoziati
I colloqui di Islamabad tra Stati Uniti e Iran si sono conclusi senza accordo a causa di divergenze insanabili sul programma nucleare, sul controllo dello Stretto di Hormuz e sul rilascio di beni congelati, lasciando incerto il futuro del fragile cessate il fuoco.
India e Cina: un tango goffo e ancora incerto. Report Economist
Dopo gli scontri di confine del 2020-2021 che avevano congelato i rapporti, India e Cina stanno tentando un cauto riavvicinamento pragmatico. Ma il “tango tra drago ed elefante” resta goffo a causa della scarsa fiducia, degli investimenti bloccati, del grande deficit commerciale e delle divergenze strategiche sul trasferimento di tecnologia. L’approfondimento dell’Economist.
Care Meloni e Schlein, l’interesse nazionale viene prima della corrida politica
Che cosa è emerso dall’ultimo dibattito parlamentare. Il taccuino di Guiglia
L’illusione dello stile Salis premierà Bonaccini?
Fatti, nomi, scazzi e scenari nel campo largo… Il corsivo di Battista Falconi
I dossier che sommergono von der Leyen
Von der Leyen può gestire più di una crisi alla volta? L’analisi di David Carretta estratta dal Mattinale Europeo
L’Europa è davvero un Titanic?
“Titanic Europa. La fine misteriosa dell’Unione europea” di Giulio Meotti letto da Tullio Fazzolari
Perché la pena di morte in Israele riguarderà solo i palestinesi
Il governo Netanyahu ha esteso l’ambito di applicazione della pena di morte, riportando al centro una misura rimasta a lungo dormiente nell’ordinamento israeliano. Conversazione di Policy Maker con Enrico Campelli, docente di diritto costituzionale comparato a Sciences Po ed esperto del sistema giuridico israeliano.
Come fa l’Iran a resistere
Per capire il conflitto bisogna guardare alla storia lunga della Repubblica islamica dell’Iran, alla sua idea di sovranità e al modo in cui ha costruito la propria resilienza. Estratto da Appunti di Stefano Feltri.
“La justice est une espèce de martyre” (Jacques-Bénigne Bossuet, 1627-1704)
La lettera di Michele Magno
Che cosa cambierà dal voto in Ungheria per Ue, Ucraina e Visegrad
Scenari possibili a seconda dell’esito del voto in Ungheria e riflessi sugli equilibri in Europa centro-orientale, sull’Ucraina e sull’Ue. Che cosa emerge dalle analisi di tre think tank centro-europei.
Cosa ci dicono le urla di Meloni e Schlein
Viviamo un mondo dove la competenza è subordinata all’opinione, l’autorevolezza alla popolarità. Ecco perché la politica trova comodo rinunciare alla tecnica, alla scienza delle istituzioni e ridursi a pro e contro, a parere contro parere. Il corsivo di Battista Falconi
La disfida Meloni-Schlein
Le novità emerse dal dibattito in Parlamento sulle informative di Meloni. La nota di Sacchi.
Tutte le guerre di Antonio Tajani, compresa quella fredda dentro Forza Italia
Antonio Tajani è alle prese con una guerra fredda dentro Forza Italia, ereditata direttamente dal fondatore Silvio Berlusconi. I Graffi di Damato pubblicati sul Dubbio
Non sono sdraiata sulle posizioni di Trump e Netanyahu. Parla Giorgia Meloni
Il testo dell’informativa tenuta dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera sull’azione del governo
Iran, chi vince e chi perde con la tregua fragile. Parla il prof. Del Pero
Attori, incognite e scenari della tregua fra Usa e Iran. Conversazione con Mario Del Pero, docente di Storia Internazionale all’Università SciencesPo di Parigi.
Il Libano azzurrino di Barelli
Che cosa sta succedendo in Forza Italia? I Graffi di Damato
Come Pakistan e Cina hanno convinto Usa e Iran sulla tregua
Pakistan e Cina hanno mediato con successo il cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran, convincendo Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz e evitando un’escalation devastante.
I punti della tregua fra Usa e Iran. Fatti e commenti
Che cosa prevede la tregua di due settimane, i commenti dei leader e le prime reazioni nei mercati.
Ungheria al voto: il caso Turkish Stream scuote la campagna elettorale
Alta tensione negli ultimi giorni di campagna elettorale in Ungheria dopo il presunto sabotaggio al Turkish Stream in Serbia. di Pierluigi Mennitti
Comunicare il Molise. Contro le polemiche interne e la crisi globale
Occuparsi di Molise e farlo sapere può essere un’intelligente exit strategy. Per tirarsi fuori dal flirt Piantedosi-Conte, grottesco sequel del Sangiuliano-Boccia, dal ministro della Difesa che si trova dove non dovrebbe allo scoppio della guerra e da quello degli Esteri che rilascia dichiarazioni in favore di satira social. Il corsivo di Battista Falconi
Papa Prevost sbianca Trump
Gli eventi mondiali post pasquetta fra Usa, Italia e Stato del Vaticano… I Graffi di Damato.
Molti morti non bastano più a fare notizia
L’impressione è che le guerre in corso abbiano normalizzato i morti anche quando sono molti, che le vittime facciano ormai fatica a fare notizia. Il corsivo di Battista Falconi.
Cosa preoccupa Giorgia Meloni
Le due crisi, l’energetica a livello internazionale e la calcistica di stampo nazionale, sono appesantite dall’approccio politico ed economico. Il taccuino di Guiglia.
L’autogol dei signori del calcio
C’è moltissimo da fare, da cambiare, da rinnovare per tornare a essere l’Italia anche nel calcio. Il taccuino di Guiglia.
Le Pasque opposte di Papa e Trump
Papa Prevost ha ammonito chi promuove e pratica le guerre che ne risponderanno “a Dio”, dal quale invece Trump ogni tanto si sente investito del potere di tenere aperte le guerre
Hormuz e Taiwan: fatti e scenari. Report Ft
La chiusura dello stretto di Hormuz è un modello per la Cina su Taiwan. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri.
Sanchez stanga troppo gli spagnoli
In Spagna con Sánchez le famiglie pagano l’86% in più in termini di reddito e patrimonio. L’articolo di Abc tratto dalla rassegna di Liturri.
Ecco i piani di Trump per l’America Latina
La dollarizzazione dell’America latina è un processo già in corso. L’analisi di Mario Lettieri e Paolo Raimondi.
Meloni non vuole ingolfarsi
Le mosse di Meloni nel Golfo dopo la sconfitta referendaria fra cronaca e storia politica. La nota di Sacchi
Come finirà la guerra contro l’Iran
La guerra in Iran non sembra avviata verso una conclusione netta, ma piuttosto verso una fase di gestione del rischio. Una dinamica in cui ogni attore cerca di evitare il punto di non ritorno, senza però rinunciare ai propri obiettivi strategici.
Perché la leadership cinese sarà scossa. Report Economist
Che cosa succederà alla leadership cinese. L’articolo del settimanale The Economist.
Il troppo ottimismo della sinistra nella partita del Colle dopo la vittoria referendaria
Il corsivo di Damato pubblicato su Libero.
Parliamo seriamente di violenza giovanile?
Considerazioni impopolari sulla violenza giovanile. Il commento di Battista Falconi
Social media o social killer? Qualche idea per salvare ragazzi e ragazze
I social media mettono a rischio i più giovani alimentando dipendenza e disagi mentre aziende e adulti non fanno abbastanza per proteggerli. L’articolo di Francesco Provinciali per la Rivista scientifica transdisciplinare Adolescenze della Fondazione Varenna per l’infanzia e l’adolescenza, di cui è componente del comitato tecnico scientifico
Perché Giorgia Meloni si tuffa nel Golfo
Giorgia Meloni compie una missione lampo a sorpresa nel Golfo – prima leader di un Paese Ue/G20/Nato dall’inizio del conflitto in Iran – per rafforzare la sicurezza energetica italiana, ribadire il sostegno ai Paesi colpiti dagli attacchi iraniani e difendere gli interessi nazionali in un contesto di caro-energia e tensioni con Trump.
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