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Covid-19, come si muovono le aziende negli Usa per garantire la sicurezza sul lavoro

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Covid-19

Dibattito negli Stati Uniti sulle modalità più efficaci per riaprire in sicurezza. L’approfondimento di Axios

È soprattutto il mondo del lavoro quello che più si sta interrogando sul modo in cui potrà convivere con l’epidemia di Covid-19, almeno in questa prima fare. E soprattutto in questi ultimi giorni, in tutto il mondo, con l’allentamento delle restrizioni deciso in molti paesi, i datori di lavoro stanno cercando nuovi strumenti di screening sul Covid-19 per aiutare i lavoratori a riprendere la loro attività.

SERVE UNO SCREENING

Questo aspetto, come racconta Axios, è particolarmente importante perché è improbabile che i dipendenti o i clienti tornino in azienda se temono un’infezione, quindi ci deve essere un modo per separare le due cose. Anche se molti nuovi servizi di screening non sono testati e potrebbero aprire la porta a una sorveglianza sanitaria invasiva.

Negli Usa decine di Stati hanno iniziato almeno una forma limitata di riapertura, ma rimettere i lavoratori e i clienti negli uffici e nei ristoranti aumenterà il rischio di nuove epidemie, a meno che non si riesca a identificare il potenziale infettivo.

LA SICUREZZA MEDICA DEVE DIVENTARE PARTE DELLA SICUREZZA GENERALE SUL POSTO DI LAVORO

Di conseguenza, la sicurezza medica deve diventare parte della sicurezza generale sul posto di lavoro, afferma Mark Ein, presidente di Kastle Systems, il principale fornitore statunitense di sicurezza commerciale. “Allo stesso modo in cui abbiamo messo in sicurezza gli edifici per 50 anni, pensiamo di dover creare un ambiente sicuro per l’ecosistema di un edificio commerciale, che include i proprietari, gli inquilini, i visitatori e i fornitori”.

Alcune aziende stanno già lanciando nuovi strumenti digitali per identificare possibili casi di Covid-19 al punto di ingresso dei luoghi di lavoro.

IL CONTROLLO SUL POSTO DI LAVORO SECONDO KASTLE

Kastle sta introducendo KastleSafeSpaces, che utilizzerà controlli di accesso senza contatto, test dei sintomi e telecamere termiche per lo screening della temperatura. Una volta all’interno dell’ufficio, i lavoratori possono essere monitorati con videocamere intelligenti per indagare sui contatti ravvicinati in caso di infezione e per rafforzare la distanza sociale all’interno del luogo di lavoro.

LA SOLUZIONE DI CLEAR

La società di identificazione biometrica CLEAR, meglio conosciuta per la sicurezza negli aeroporti, offre un nuovo servizio di Health Pass tramite l’applicazione della società che collegherà l’identità verificata digitalmente di un dipendente con i dati sanitari.

COSA FA PWC

La società di servizi finanziari PwC ha sviluppato un’applicazione per la ricerca di contatti che consente all’azienda di identificare i dipendenti che potrebbero essere stati esposti a COVID-19-positivi sul posto di lavoro.

NON NECESSARIAMENTE SI INDIVIDUANO I MALATI

Naturalmente, osserva Axios, “è tutt’altro che chiaro quanto siano efficaci questi strumenti. Mentre la FDA sta permettendo temporaneamente alle aziende di commercializzare termocamere a infrarossi che non sono ancora state approvate dalle autorità sanitarie per i controlli della temperatura sul posto di lavoro, tali dispositivi sono spesso imprecisi. E anche se funzionassero, non catturerebbero necessariamente i dipendenti infetti che sono asintomatici – come molti casi di Covid-19 – o che non hanno ancora mostrato sintomi ma sono comunque infettivi”.

Secondo Axios, “collegando i servizi di screening direttamente ai test Covid-19 si migliorerebbe la loro accuratezza, ma gli Stati Uniti sono ancora molto lontani da test onnipresenti. E non c’è garanzia che un test sugli anticorpi positivo significhi che un lavoratore sia al sicuro dal rischio di ammalarsi o di ammalare gli altri”.

SORVEGLIANZA SANITARIA PIÙ PERVASIVA

Al di là dei problemi di efficacia, questi nuovi servizi “pongono sfide all’autonomia e alla privacy. Ma proprio come l’11 settembre ha portato a una sicurezza più invasiva negli aeroporti e in altri spazi vulnerabili, la maggior parte delle indicazioni sono che la pandemia porterà a una sorveglianza sanitaria più pervasiva, accompagnata da nuovi strumenti digitali”.

CREAZIONE DI UNA AGENZIA PER LA SICUREZZA SANITARIA?

In un recente report su come sarà la vita dopo il virus, il Cognizant’s Center for the Future of Work ha previsto la creazione di una Agenzia per la sicurezza sanitaria che avrebbe reso obbligatoria la scansione automatica delle malattie per qualsiasi edificio, spazio o paese.

“Possiamo costruire qualsiasi cosa – ha detto Karin Giefer, vicepresidente senior della società di trasformazione del business digitale Publicis Sapient -. La domanda che dovremmo porci è se dovremmo”.

Questo perché, conclude Axios, “la sorveglianza digitale offre la possibilità di accelerare la riapertura sicura dell’economia. Ma se viene implementata male, avrà un costo”.

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