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Come si punzecchiano Bertolaso e Arcuri

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Arcuri Bertolaso

Cosa succede tra Arcuri, commissario all’emergenza Covid-19, e Bertolaso, già a capo della Protezione civile e dal 2 febbraio nominato responsabile della campagna vaccinale della Lombardia. Fatti, parole e stilettate

 

Da una parte c’è Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Covid-19 scelto dal governo Conte Bis e amministratore delegato di Invitalia. Dall’altra c’è Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, consulente per l’emergenza Covid-19 durante la prima fase pandemica in Lombardia, Marche, Sicilia e Umbria, e dal 2 febbraio nominato responsabile della campagna vaccinale della Lombardia (a titolo gratuito).

Dopo la caduta del Governo Conte, c’è chi spera che Guido Bertolaso possa ricoprire il ruolo di Commissario, occupandosi della campagna vaccinale di tutti gli italiani, mentre i due protagonisti si lanciano frecciatine a distanza.

BERTOLASO: IL NUOVO INCARICO E LE PROMESSE

Guido Bertolaso, chiamato ad organizzare la campagna vaccinale della Lombardia, ha detto: “Non prenderò nemmeno un euro per svolgere questo mio nuovo ruolo in Lombardia”.

E ha aggiunto: “Tutti i lombardi saranno vaccinati entro la fine di giugno”, sfidando apertamente il lavoro di Domenico Arcuri, che ha in mano l’organizzazione della campagna vaccinale italiana.

BERTOLASO E LA POCA COLLABORAZIONE DA PALAZZO CHIGI

Bertolaso, in realtà, precisa che non c’è nessuna “contrapposizione politica” con il governo, ma che da Palazzo Chigi ha ricevuto un due di picche alla richiesta di collaborazione.

Bertolaso, dopo aver ricevuto la telefonata da Attilio Fontana, ha provato a sentire Palazzo Chigi: “Mi è venuto spontaneo chiamare immediatamente una serie di miei ex colleghi direttori generali della Presidenza del consiglio, ai quali ho chiesto due-tre ragazzi della mia vecchia squadra per avere una mano” nel coordinamento della campagna vaccinale in Lombardia.

“Mi sono raggelato – ha aggiunto due giorni fa Bertolaso – quando le risposte che ho ricevuto sono state tutte identiche: ‘Guido non ci mettere in difficoltà, tu sei in contrapposizione con il governo nazionale e quindi se ti diamo Tizio o Caio magari se la prendono con noi e ci cacciano’…Sono rimasto molto colpito. Ai miei interlocutori ho segnalato che il coronavirus è imparziale, non guarda in faccia a nessuno e non ha tessere di partito né appartiene a coalizioni di nessun genere. Ci sta creando una serie di problemi”.

LA FRECCIATINA DI ARCURI

Che oltre alla Lombardia Bertolaso sia chiamato ad occuparsi anche della campagna vaccinale di tutta Italia?

“Non rispondo a questa domanda perché io lavoro, non giudico”, ha risposto il commissario Domenico Arcuri, in conferenza stampa, circa le indiscrezioni che indicano in Guido Bertolaso come suo sostituto.

Tra l’altro è stato anche Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, ad auspicare un coinvolgimento di Bertolaso nell’organizzazione della campagna vaccinale.

LE CRITICHE DI BERTOLASO SULLA SECONDA ONDATA

Ed in effetti, i giudizi da parte di Bertolaso al lavoro di Arcuri non sono mancati.

“Non doveva andare così. Nella prima ondata siamo stati tempestivi, nella seconda hanno dormito”, ha commentato Bertolaso in pieno autunno. Gli italiani “oggi si aspettavano una reazione formidabile del governo, un esercito schierato pronto a combattere il virus”, ed invece “Ci siamo fatti travolgere di nuovo. Per me è una grande amarezza”.

Non mancano le frecciatine dirette proprio ad Arcuri. “Sono rimasto sconcertato quando ho visto che i primi bandi sono stati pubblicati a ottobre”, ha detto Bertolaso nell’intervista rilasciata a La Verità. “Non vorrei che il commissario all’emergenza vivesse in un altro fuso orario rispetto a noi. Comunque il problema non è Arcuri, ma chi lo ha messo su quella poltrona”, ha aggiunto l’ex capo della Protezione Civile.

RICCIARDI VUOLE BERTOLASO COME NUOVO COMMISSARIO

Passiamo ora ai tifosi. A sperare in un cambio al timone è il consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi: “Lo sto ripetendo da tempo: bisogna prepararsi, organizzarsi, considerare tutte le Regioni in fascia rossa per prevenire la diffusione delle varianti, specialmente quella inglese. E allo stesso tempo è necessario accelerare sul serio con le vaccinazioni, fino ad oggi abbiamo giocato all’oratorio, ora bisogna essere al livello della Champions League. E serve una persona che si occupi solo di questo, 24 ore su 24”. Walter Ricciardi, professore all’Università Cattolica e consigliere del Ministero della Salute avverte: abbiamo poco tempo per fermare la diffusione delle varianti di Sars-CoV-2.

E chi è questa persona? “Penso a una figura che abbia competenze tecnico scientifiche e gestionali. Serve uno come Bertolaso. È un medico, ha lavorato negli scenari più difficili. Se dovessi fare un nome, farei il suo”, ha detto Ricciardi.

La gestione Arcuri non piace nemmeno a Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, che intervenendo ad Omnibus, su La7, ha infatti ribadito che attualmente “c’è l’esigenza di una pianificazione della campagna vaccinale con i metodi della Protezione civile. Con un’azione sistematica e capillare che sfrutti tutto: le strutture ospedaliere, quelle territoriali, ma anche un’organizzazione che coinvolga l’esercito”.

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