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Banchi rotanti in classe? Il governo non ha sentito il Cts

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Banchi rotanti, contagi e scuolabus: che cosa ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) in audizione alla Camera

 

Gira la ruota. Meglio, girano le ruote: quelle dei banchi rotanti. Sì, perché i banchi monoposto mobili dovrebbero rappresentare, secondo l’idea della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, lo strumento essenziale perché la scuola possa ripartire in sicurezza, garantendo il distanziamento.

Ma chi ha consigliato la Azzolina? Non il Comitato tecnico scientifico che, in tema di Covid, supporta e guida il governo. “Il Cts non si è mai espresso” sul tema, ha detto Agostino Miozzo, Ccordinatore del Comitato tecnico scientifico.

Andiamo per gradi.

LE PAROLE DI AGOSTINO MIOZZO

Partiamo da quanto ha dichiarato Agostino Miozzo in audizione alla Camera. “Sulla tematica dei banchi a rotelle, il Comitato tecnico scientifico non si è mai espresso”, ha detto Miozzo, esplicitando: “Nessuno ci ha mai chiesto una valutazione sui banchi a rotelle”.

“Noi abbiamo valutato i banchi a seduta fissa, perché l’Inail ci ha dato delle valutazioni sui banchi a seduta fissa. Per i banchi a rotelle non abbiamo espresso un parere”, ha aggiunto il coordinatore del Cts.

AZZOLINA: SERVONO AL DISTANZIAMENTO

A chiedere, volere e sponsorizzare i banchi con le rotelle è stata la Ministra della Scuola, Lucia Azzolina, sostenendo la loro essenzialità per una ripartenza in sicurezza. I banchi con le rotelle “oggi servono al distanziamento, ma rappresentano delle tecnologie innovative di didattica nuova, di ambienti di apprendimento nuovi”, ha detto nelle scorse settimane, intervenendo a In Onda, il programma su La7 co-condotto da Luca Telese e David Parenzo.

DOMENICO ARCURI: BANCHI NUOVI SOLO PER RINNOVARE

A smentire la Azzolina sulla sicurezza dei banchi è stato, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, che, durante una riunione tra lo stesso Arcuri, Anci, Upi e i sindacati, ha detto che le nuove attrezzature “non hanno nulla a che fare con la richiesta del distanziamento, ma sono il risultato di una volontà di rinnovare il parco delle attrezzature delle scuole: in 173mila casi sono state richieste sedie, ma non banchi”.

SCUOLA: POTREBBERO RISALIRE I CONTAGI

Questione dei banchi (con ruote o meno) a parte, procede tra non pochi ostacoli il percorso che dovrebbe portare alla riapertura della scuola.

E un rialzo dei contagi è quasi certo, secondo Miozzo: “Riaprire le scuole è un’assoluta necessità anche se potrebbe portare ad un lieve incremento dell’indice di trasmissione del contagio: ce lo aspettiamo, come sta avvenendo all’estero”, scrive il Corriere della Sera.

LA QUESTIONE TRASPORTI

Tra i nodi da sciogliere in vista della riapertura c’è quello dei trasporti per gli studenti. Su questo fronte il Cts si è espresso e chiede, distanziamento con divisori e aerazione con filtri certificati. La capienza potrà arrivare al 75%. “Se si vuole riempire lo scuolabus”, invece, dovrà essere rispettata la norma “dei 15 minuti massimi” di percorrenza, come da “parametri indicati dalle Organizzazioni internazionali”.

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