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Arbidol e Darunavir non sono approvati per la cura del Covid-19

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Arbidol

Arbidol e Darunavir per curare il Covid-19? Facciamo chiarezza

 

Non c’è ancora una cura valida per il coronavirus Covid-19. I video che raccontano di un medicinale in vendita in Russia, l’Arbidol, capace di inibire efficacemente il virus è una bufala: è bene chiarirlo subito.

Nei primi giorni di febbraio, il team della ricercatrice Li Lanjuan ha chiesto che due medicinali, Arbidol e Darunavir, venissero inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale contro il virus 2019-nCoV. Ad oggi, però, non ci sono evidenze della loro efficacia, che invece è stata contestata degli esperti.

IL TWEET DI BURIONI

Partiamo da una certezza: l’Arbidol serve a nulla contro il coronavirus, secondo quanto sottolineato dal virologo Roberto Burioni.

IL VIDEO -BUFALA

Il post del virologo smentisce un video, iniziato a circolare nei giorni scorsi sui social, che mostra un uomo, dotato di mascherina, che avrebbe acquistato presso l’aeroporto di Mosca il medicinale, Arbidol, in grado di contrastare il coronavirus. In Russia, dunque, esisteva l’arma per contrastare il Covid-19 (motivo per cui non vi erano casi di contagi in Russia; anche questa è una notizia falsa).

I PRIMI TEST

La confusione e le false affermazioni dell’uomo potrebbero essere state causate da alcune notizie diffuse il 5 di febbraio. Quel giorno, infatti, come scriveva anche Start Magazine, un team di ricercatori cinesi guidati da Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici cinesi impegnata nella ricerca della cura contro la malattia, dell’Università di Zhejiang, aveva chiesto che l’Arbidol e il Darunavir (conosciuto anche con il nome Prezista) venissero inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale contro Covid-19.

CERTEZZE CONTESTATE

Le certezze del team guidato da Li Lanjuan, però, sono state messe in dubbio da numerosi ricercatori cinesi. Tra questi, Wang Jun, un assistente professore alla School of Pharmacy, University of Arizona, che ha contestato i principi base della ricerca svolta in vitro (dose eccessiva del farmaco).

Wang Jun ha anche specificato che la proteina virale su cui agisce Arbidol “si trova solo nei virus dell’influenza”, ma non in Covid-19.

LE PAROLE DI JOHNSON&JOHNSON

A chiarire la questione è stata anche Johnson & Johnson, che in un comunicato ha specificato che non ci sono prove che il suo farmaco per l’HIV, Prezista, abbia alcun effetto contro il Coronavirus Covid-19. La casa farmaceutica ha specificato che sta valutando tutti gli antivirali di cui è in possesso, tra cui il Darunavir, per studiare l’effetto in vitro contro il virus.

ARBIDOL

L’Arbidol (conosciuto anche come Umifenovir) è un medicinale antivirale, utilizzato per l’infezione influenzale in Russia e in Cina. Il farmaco è candidato per il trattamento di epatite C. Il farmaco, al momento, risulta non approvato per l’uso nei Paesi occidentali. Non compare tra i farmaci approvati dalla FDA.. La casa produttrice è Pharmstandard, la principale azienda farmaceutica russa

DARUNAVIR

Il farmaco Darunavir (conosciuto anche con il nome Prezista) è, invece, approvato anche per l’utilizzo in Europa. Il farmaco, co-somministrato con una bassa dose di ritonavir è indicato in associazione con altre terapie antiretrovirali per il trattamento antiretrovirale dei pazienti affetti dal virus dell’immunodeficienza umana, HIV-1.

A scoprire il medicinale è stata la Janssen-Cilag, azienda del gruppo Johnson & Johnson con sede in Belgio, che nel 2015 ha rinunciato al brevetto con l’obiettivo di sviluppare, con le altre case farmaceutiche, terapie per lo sviluppo di nuove formulazioni pediatriche di farmaco per l’HIV.

 

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