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Arbidol, Darunavir e non solo, chi produce i farmaci anti (forse) Coronavirus

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I farmaci (Arbidol e Darunavir) che potrebbero fermare il coronavirus cinese secondo un team di ricercatori cinesi. Ma l’Oms ricorda che non ci sono ancora terapie efficaci. Il punto di Giusy Caretto

L’arma contro il coronavirus cinese, che ha già fatto più di 400 morti nel mondo, forse è sempre esistita, siamo solo arrivati tardi nello scoprirla. Anzi, sono arrivati tardi: i farmaci candidati per la cura del virus sarebbero, infatti, l’Arbidol e il Darunavir, secondo un team di ricercatori cinesi. Intanto continuano i test per altri farmaci potenzialmente efficaci contro la malattia.

Aggiornamento: ARBIDOL E DARUNAVIR NON SONO APPROVATI PER LA CURA DEL COVID-19

LA CURA

Secondo alcuni test preliminari condotti in vitro in un laboratorio dell’Università di Zhejiang dal team di ricercatori cinesi guidati da Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici cinesi impegnata nella ricerca della cura contro la malattia, la cura per sconfiggere il coronavirus potrebbe essere rappresentata da due farmaci l’Arbidol e il Darunavir, che potrebbero inibire il virus.

GIA’ TESTATI

Il team è convinto di quanto afferma e la ricercatrice Li Lanjuan avrebbe già chiesto che i due medicinali venissero inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale contro il virus 2019-nCoV. Secondo quanto affermato da Chen Zuobing, membro del team, i due farmaci (per cui serve la prescrizione medica) sono stati usati per curare i pazienti della provincia.

ARBIDOL

Arbidol (conosciuto anche come Umifenovir) è un medicinale antivirale, utilizzato per l’infezione influenzale in Russia e in Cina. Il farmaco è candidato per il trattamento di epatite C.

Il farmaco, al momento, risulta non approvato per l’uso nei Paesi occidentali. Non compare tra i farmaci approvati dalla FDA.

LA CASA PRODUTTRICE DI ARBIDOL

La casa produttrice è Pharmstandard, la principale azienda farmaceutica russa impegnata nello sviluppo e nella produzione di medicinali avanzati. L’azienda, come si legge sul sito, “produce medicinali di vari gruppi farmacoterapeutici, compresi quelli per trattamenti di malattie cardiovascolari, diabete mellito, deficit dell’ormone della crescita, malattie gastroenterologiche e infettive, disturbi neurologici, disturbi metabolici, oncologia e una varietà di altre malattie”.

Aggiornamento: ARBIDOL E DARUNAVIR NON SONO APPROVATI PER LA CURA DEL COVID-19

DARUNAVIR

Il trattamento con Darunavir (conosciuto anche con il nome Prezista) è, invece, approvato anche per l’utilizzo in Europa. Il farmaco, co-somministrato con una bassa dose di ritonavir è indicato in associazione con altre terapie antiretrovirali per il trattamento antiretrovirale dei pazienti affetti dal virus dell’immunodeficienza umana, HIV-1.

LA CASA PRODUTTRICE DI DARUNAVIR

A scoprire il medicinale è stata la Janssen-Cilag, azienda del gruppo Johnson & Johnson con sede in Belgio, che nel 2015 ha rinunciato al brevetto con l’obiettivo di sviluppare, con le altre case farmaceutiche, terapie per lo sviluppo di nuove formulazioni pediatriche di farmaco per l’HIV.

Tra i produttori c’è la casa farmaceutica Mylan, dei Paesi Bassi, è una delle più grandi aziende di farmaci equivalenti (e non solo) al mondo. La società produce più di 1400 medicinali. Ha avviato la produzione nel 1961, aiutando le persone delle piccole città della West Virginia e le comunità rurali ad ottenere l’accesso a medicinali poco costosi. Nel 1984 è stato approvato il primo medicinale valido e negli 2000 l’azienda ha promosso un piano di sviluppo globale. Nel 2007 ha acquisito il controllo azionario di Matrix Laboratoires e il business degli equivalenti di Merck KGa.

OMS: NESSUNA TERAPIA CONTRO VIRUS

Frena gli entusiasmi intorno alle dichiarazioni dei ricercatori cinesi l’Organizzazione mondiale della Sanità. “Non esistono ancora terapie efficaci contro il 2019-nCoV e l’Organizzazione ricorda che solo studi su larga scala possono essere efficaci e sicuri. E sviluppare terapie o vaccini contro patogeni come questo di solito prende anni. Prima bisogna affrontare lunghe sperimentazioni e passare attraverso anche qualche sconfitta”, ha detto il portavoce dell’Oms, Tarik Jasarevic.

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SI STUDIA CLOROCHINA (UTILIZZATA CONTRO MALARIA)

In fase di test come farmaci per combattere il coronavirus ci sarebbero anche alcuni medicinali candidati per il trattamento della malaria. Secondo alcuni ricercatori dell’Istituto di virologia di Wuhan, coordinati dall’Accademia cinese delle scienze e dall’Istituto di farmacologia e tossicologia di Pechino, l’antimalarico Clorochina può effettivamente inibire in vitro la nuova infezione. Lo studio effettuato mostrerebbe un effetto antivirale nelle fasi di ingresso e post-ingresso della nuova infezione da coronavirus nelle cellule Vero E6 (derivate dal rene di una scimmia verde africana).

Sun Yanrong, vicedirettore del China National Centre for Biotechnology Development, ha confermato l’effetto della Clorochina nell’inibire la nuova infezione da coronavirus in una conferenza stampa tenuta ieri dalla National Health Commission. La Clorochina e alcuni altri farmaci antivirali, così come alcuni medicinali tradizionali cinesi che contengono ingredienti antivirali attivi, sono stati selezionati come candidati farmaceutici per ulteriori esperimenti sugli animali e per studi clinici

CLOROCHINA: BAYER TRA I PRODUTTORI

Tra i produttori del farmaco antimalarico c’è Bayer, multinazionale farmaceutica con sede a Leverkusen, in Germania. Tra i medicinali più rappresentativi dell’azienda figura l’aspirina, uno dei farmaci più diffusi. Impegnati su questo fronte anche la statunitense DMS Farmaceutical.

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TEST CON REMDESIVIR, FARMACO CONTRO EBOLA

In fase di test sarebbe anche un altro antivirale, il Remdesivir, sviluppato dall’americana Gilead Sciences, come trattamento per la malattia da virus Ebola e le infezioni da virus di Marburg. Diversi studi hanno dimostrato la sua efficacia come antivirale contro virus diversi. La Gilead ha già firmato un accordo con il China-Japan Friendship Hospital di Pechino per testare il farmaco nelle prossime ore.

“A breve potrebbero iniziare i test clinici”, ha detto al South China Morning Post, Sun Yanrong, vicedirettore del centro di biologia del Ministero della Scienza e della Tecnologia.

GILEAD SCIENCES

Gilead Sciences è una società americana di biotecnologia che ricerca, sviluppa e commercializza farmaci. La ricerca effettuata dall’azienda si concentra principalmente sui farmaci antivirali utilizzati nel trattamento dell’HIV, dell’epatite B, dell’epatite C e dell’influenza, tra cui Harvoni e Sovaldi.

IL CORONAVIRUS IN NUMERI

Guardando ai numeri, sono stati confermati più di 24.500 casi di coronavirus. Oltre 2.700 di questi pazienti sono gravemente malati, secondo fonti mediche, 425 persone sono decedute e 738 pazienti sono guariti.

Jiao Yahui, vicedirettore dell’ufficio di amministrazione medica della National Health Commission (NHC), ha dichiarato che il tasso di mortalità della polmonite virale causata dal coronavirus è stato del 2,1% (la maggior parte dei casi si sono verificati nella provincia di Hubei e nella sua capitale Wuhan. Escludendo la provincia di Hubei, il tasso medio di mortalità della malattia in Cina è dello 0,16 per cento. Oltre l’80% delle vittime aveva più di 60 anni e oltre il 75% di loro aveva più di un problema di salute di base come il diabete, ha detto Yahui.

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